25.11.06

Zebraman (id., 2004)
di Takashi Miike

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"Un Miike più leggero" l'hanno definito i proiezionisti del cineclub dove l'ho visto. Originariamente dovevo vedere Happiness Of The Katakuris, ma non si sa bene per quale motivo hanno proiettato Zebraman.
Poco male perchè Zebraman è un vero gioiellino. "Un Unbreakable giapponese" come l'ha definito Frankie666.
La trama infatti è incentrata su un uomo fanatico di Zebraman, eroe dei telefilm live action della sua giovinezza, che si cuce un costume come il suo per imitarlo. Solo che gradualmente scopre sempre più similitudini tra la sua vita e quella di Zebraman, non ultimo il fatto che l'anno in cui vive (il 2010) è quello nel quale era ambientato anche il telefilm. Da qui progressivamente e senza nessun motivo apparente se non la fiducia nei sogni il professore si identifica in Zebraman e ne assume lentamente anche i poteri e comincia a combattere contro entità nemica che si palesano all'improvviso.
Lo svolgimento è a dir poco esilarante, tutto focalizzato sull'effetto grottesco di un uomo goffo che diventa supereroe, che quindi gira con un costume zebrato con tanto di mantello e si trova a combattere ancor più grottescamente contro nemesi assolutamente idiote.
Contemporaneamente Miike parodia il genere live action (che già da solo fa ridere) e quello superomistico con un perizia rara per un'operazione scanzonata come questa.
Peccato per una certa stanchezza che sopraggiunge verso la seconda metà, prima del grande scontro finale.

Supercult il live action che il protagonista guarda all'inizio mentre si cuce il costume, nel quale un non precisato eroe combatte a colpi di arti marziali contro Samara di The Ring....

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