22.6.07

Come L'Ombra (2007)
di Marina Spada

Share |

Come L'Ombra è l'ennesimo film intimista e silenzioso, dall'incedere lento e dai grandi intenti. Attraverso la storia di un insegnante di russo e di un'allieva che accetta di aiutarlo dopo esserne diventata amante, Marina Spada parla di solitudine, marcando tutti i toni possibili (nonostante l'apparente minimalismo).
Inquadrature sempre zoommate che giocano sugli equilibri tra sfuocato e a fuoco, inquadrando da vicino volti e oggetti, un cinema che non fa percepire i luoghi ma mira a cogliere i dettagli di una vita sola. Sola e disperata.
Ma invece di fare male, invece di colpire secco e duro Come L'Ombra lascia con un senso di vuoto involontario, dato dall'inconcludenza del film, che a furia di puntare in alto non si capisce bene dove voglia andare a parare (come del resto rimangono oscure le parole citate all'inizio e alla fine).
Marina Spada tenta il cinema più difficile possibile, quello che parli di sentimenti universali senza l'immedesimazione ma attraverso la contemplazione di uno stato e di un mondo (la città di Milano).
Senza dare spiegazioni di nulla (e questo lo apprezzo) la regista sembra procedere dritta come una spada sui suoi binari disinteressandosi se gli spettatori le stiano dietro o meno. E così i tanti temi sfiorati non sono riusciti alla fine a darmi il senso globale di smarrimento (o qualunque altro senso fosse voluto) che probabilmente era intenzione dell'autrice.

108 commenti: