1.11.07

Lantana (id., 2001)
di Ray Lawrence

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Inizia come Velluto Blu (con una panoramica rassicurante che diventa da incubo per la scoperta di un cadavere) e prosegue cercando le strade più autoriali sulla via di Magnolia (anche lantana è un nome di fiore).
Lantana parla di solitudine e di rimorsi e pentimenti sotto la cornice borghese. Non sono le tragiche storie del film di Anderson, ma drammi più all'ordine del giorno da reprimere per andare avanti (salvo poi doverli affrontare quando casi estremi li portano a galla).
Certo lo stile di Lawrence non è nè vuole essere come quello di Anderson, non c'è quel dinamico coinvolgimento e le storie sono narrate con molta meno enfasi. Lawrence cerca con freddezza di descrivere ambienti e personaggi silenziosi che tengono tutto dentro e lo fa con una fotografia molto essenziale e macchina da presa sempre ferma, cercando anche formalmente uno stile lontano dal barocchismo americano e più simile al cinema autoriale classico.
Ma tutta questa ricerca di autorialità ad un certo punto infastidisce anche un po' e i personaggi carichi di mille sentimenti che parlano poco e guardano molto non è che aiutino...

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