14.2.08

Kirikù e La Strega Karabà (Kirikou et la sorcière, 1998)
di Michel Ocelot

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Francia Belgio e Lussemburgo impegnati nella coproduzione di un cartone la cui trama mescola retaggi africani a sensibilità mediterranee.
Possibile e voluta alternativa agli imperanti prodotti giapponesi e americani, Kirikù E La Strega Karabà dovrebbe essere l'animazione non globalizzata, che affonda le radici nell'umanesimo più puro e semplice, quello della tribalità africana, ma ricicla stereotipi e figure del nuovo mondo solo a partire da una base narrativa tribale.
E così la strega cattiva si rivela avere unicamente una spina conficcata nella schiena che la rende malvagia e del resto i cittadini della tribù non sono meno perfidi e maligni. Antipregiudizismo sbandierato per un cartone dove nulla si dovrebbe rivelare come sembra mentre in effetti tutto lo è.
Apprezzabilissimi i disegni, a tratti davvero ispirati, ma da soli non possono fare tutto, specialmente con un intreccio così debole e con un ritmo sotto le scarpe.

5 commenti:

EmmeBi ha detto...

A me Kirikù sta un po' sulle scatole. Non so perchè ma la persona corta che mi somiglia, ogni qual volta che lo intercettava in tv, aveva una gran paura.
Non so perchè, forse quelle figure in silhouette, quei silenzi..
Sarà un corto globalizzato..

gparker ha detto...

Si ha tempi e ritmi completamente diversi che vengono immediatamente riconosciuti come alieni. E penso che abbia il medesimo effetto sulla maggioranza dei corti.
Io personalmente non lo avrei sopportato avessi avuto quell'età, ora riveste un certo interesse unicamente per alcune scelte estetiche molto belle.

l. ha detto...

al mio cuginetto è piaciuto.
secondo me quel tipo di lentezza per i bambini sotto i 6 anni è molto adatta.

gparker ha detto...

saranno anche i gusti però mi sembra che manchi la componente "stupefacente" che in un bambino conta abbastanza...

l. ha detto...

conta per i bambini grandicelli.
i bimbi molto piccoli, pur non disdegnando le cose un po' più pirotecniche, amano le cose semplici, lente e ripetitive.
i teletubbies hanno avuto un grande successo infatti.