25.5.08

Mai Dire Mai (Never Say Never Again, 1983)
di Irvin Keshner

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Il Bond che non è un Bond, Mai Dire Mai è fuori dalla continuity ufficiale della serie ma comunque rimane un film con protagonista James Bond tratto dalla medesima opera di Ian Fleming da cui era tratto Thunderball. Il problema semmai è la gestione del franchise.

A dirigere c'è Irvin Kershner, già mano di George Lucas nella direzione del secondo episodio (o quinto, a seconda dei conteggi) di Guerre Stellari, e a scrivere Lorenzo Sample Jr. che può vantare un curriculum di alti e bassi con punte come Papillon e I Tre Giorni Del Condor ma anche abissi come King Kong e Sheena.
Il risultato è decisamente fiacco oltre che poco originale. Innanzitutto c'è una revisione della figura di M decisamente poco fortunata, inoltre la trama a non avvince in nessun punto e non bastano alcuni bondismi sparsi, non bastano le occhiate furbe di uno Sean Connery irrimediabilmente più vecchio e meno credibili nè le frasi ad effetto o la sempre vigile cortesia che vige nei rapporti tra Bond e i suoi nemici.
Mai Dire Mai non si avvicina nemmeno al rigore e alla perfezione orchestrati da Terence Young in Thunderball. basterebbe il solo confronto tra Adolfo Celi e Klaus Maria Brandauer nei panni del nemico Largo a rendere l'idea.

Il punto è che in Mai Dire Mai non si crea quel meccanismo virtuoso che determina il successo dei film di Bond ovvero il desiderio sfrenato d'identificazione in quello che dovrebbe essere la quint'essenza del superuomo. E questo non accade non perchè egli non sia tale in questo film ma perchè non c'è un sistema di narrazione e una forma di racconto che ce lo restituiscano effettivamente come tale a livello emozionale.

Mai Dire Mai è un Bond freddo, magari superiore ai molti Bond senza Connery (o sarebbe meglio dire senza Terence Young) ma decisamente sotto qualsiasi aspettativa.

9 commenti:

frankie666 ha detto...

si ma c'è kim basinger che era una ****** clamorosa in quegli anni...

gparker ha detto...

confermo

Fabio ha detto...

Eh no, eh no... mi costringete ad intervenire. Barbara Carrera vale tre Kim Basinger in questo film.

gparker ha detto...

Mmmmmh.... No alla fine non direi.

Fabio ha detto...

Ma in che ottica, in ottica recitativa o nell'ottica suggerita da frankie?

frankie666 ha detto...

se non è la l'ottica che suggerisco io giuro che ti pisto parker...

gparker ha detto...

Si è quella che dici tu.
Contento?

frankie666 ha detto...

abbestiah

Kaspar Hauser ha detto...

CAPOLAVORO!
Ma come? Quell'ultima foto a destra con Connery in posa da pubblicità dellAmaro Averna su un improbabile sfondo di televisori in fiamme come se fosse appena successo qualcosa di pericolosissimo ma lui ha sempre il tempo di uno sguardo cosi intenso mi fa gridare al capolavoro trash.