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27.6.13

MultipleX (2013)
di Stefano Calvagna

PUBBLICATO SU 
Tra i peggiori film dell'anno subito, di diritto.
L'idea di Stefano Calvagna è quella di fare un horror metacinematografico nel senso vero del termine, cioè ambientato in un multisala in cui dei ragazzi rimangono dopo la chiusura, non sapendo che il gestore è un maniaco omicida. L'ambientazione consente di risparmiare moltissimo e potrebbe anche prestare il fianco ad una serie di inconsuete atmosfere o quantomeno trovate di paura inedite. Ovviamente tutto ciò non avviene, MultipleX è un film dell'orrore che non solo non ha le caratteristiche base del cinema (una relazione tra immagini che dia senso alla trama) ma nemmeno quelle del proprio genere di riferimento.

MultipleX non è infatti il primo horror girato alla buona, con interpreti lontanissimi da qualsiasi idea di professionismo, attrezzature e troupe al minimo storico, ma solitamente anche gli esperimenti più amatoriali hanno come lume l'efferatezza. Possono insomma mancare tutti i bersagli ma di certo non mancano quello della violenza, della repulsione e del sangue.
MultipleX sembra invece poco interessato al cuore stesso del cinema di tensione, ovvero l'omicidio, la deflagrazione della tensione nel momento di morte dei personaggi, l'esposizione della paura che si concretizza. Non è insomma nè un prodotto professionale (di certo) nè uno amatoriale realizzato da un appassionato del genere.

Questa scelta lascia pochissimi elementi ad un film che si autodefinisce thriller già nei titoli di testa ma non è mai veramente di tensione, perchè flagellato da un montaggio che non azzecca i tempi e dalla più totale assenza di un'idea di paura. Il motivo per il quale MultipleX dovrebbe creare tensione nello spettatore è il fatto che i protagonisti stanno per morire, ma non solo non c'è mai attaccamento a questi (scritti così male da farti desiderare la loro morte) anche la costruzione della tensione, cioè il lento avvicinarsi del pericolo, è completamente inesistente.
I peggiori registi sono quelli che utilizzano soluzioni e visioni della paura appartenenti ai maestri, i migliori sono quelli che invece ne creano di proprie, ma qui siamo oltre, siamo alla totale assenza di una visione, cinema girato senza nessuna intenzione.

8 commenti:

Eric Cartman ha detto...

Quanto è peggio rispetto a In The Market che è il mio attuale metro di riferimento?


Anonimo ha detto...

Gabriele Niola, due braccia strappate all*AGRICOLTURA


Anonimo ha detto...

non c'è peggior critica di quella preconfezionata ... di quella pronta da esibire un minuto dopo l'uscita di un libro o di un film !!
L'arroganza di uno scribacchino che si crede un Blogger (ancor peggio un critico),convinto di poter sparlare a suo piacimento ...è vomitevole!!
I peggiori "blogger" sono quelli che utilizzano soluzioni e spunti appartenenti ad altri... comunque fuori contesto!! I migliori sono quelli che invece ne creano di propri e parlano con cognizione di causa ... qui invece siamo ad una totale assenza di ogni cognizione ..sia cinematografica ,che giornalistica ..qui siamo alla critica da banchetto di mercato ..per sentito dire , senza , probabilmente aver visto il film e nel caso , comunque senza averci capito un tubo!!


linogash ha detto...

Caro Gparker, ci vuole pazienza. Tanta pazienza :)
Lin


Gabriele Niola ha detto...

Posso assicurare che non c'è nulla di sentito dire nè nulla usato rubato ad altri. Se così sembra per favore indicami da dove chi e quando avrei rubato cosa.
Il film ovviamente l'ho visto, altrimenti non avrei avuto nessuna ragione di scriverne. Non ha senso stroncare un piccolo film se non lo si è visto, la sbandierata ostilità che pare essere presupposta da parte mia non esiste. Non ho motivi di avere preconcetti nè sul genere, nè sul film in sè.

Non mi pronuncio sulla presenza o meno di cognizione di causa in quello scrivo e dico, ovviamente sosterrei che c'è ma sono anche la meno attendibile delle fonti, e soprattutto mi sembra ragionevole che ci sia chi dissente.


Tony ha detto...

"Due braccia strappate all'agricoltura". Eh gia'. Mica tre...


Gabriele Niola ha detto...

Lui intendeva proprio le due braccia, nel senso che il resto del corpo no. Sono le mie possenti braccia da fattore ad essere sprecate per battere tasti.


Anonimo ha detto...

capace che fosse il regista...avrebbe potuto firmarsi pero'

io direi anche due piedi, o almeno un esterno destro, strappati al calcio a 5

uccio


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