2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

20.11.13

Fuga di cervelli (2013)
di Paolo Ruffini

PUBBLICATO SU 
Paolo Ruffini è una figura inconsueta nel panorama italiano. Per metà comico, per metà conduttore televisivo e per un quarto spalla, si è ritagliato uno spazio in televisione prima e al cinema poi, virando sempre di più (e con una certa gioia sembrerebbe) verso le commedie più basse. Esclusi due exploit (in ruoli minori) con Virzì, Ruffini al cinema è arrivato con cinepanettoni e nei casi migliori con film di Fausto Brizzi, professando un'indefessa fede nella serie B. 
Ora che ha deciso di esordire come regista (anche se lui stesso sostiene di essere stato molto aiutato da Guido Chiesa, con cui ha anche scritto l'opera) non meraviglia che il risultato sia una vera commedia di serie B contemporanea.

In una fase storica in cui serie B è genericamente un complimento, in cui significa onestà, pochi fronzoli e un atteggiamento franco e diretto con lo spettatore, il cinema di secondo livello, quello fatto peggio, più brutto e semplice nel senso deteriore del termine, dovremmo chiamarlo in un'altra maniera. Qualunque sia quest'altra maniera è l'aggettivo buono per Fuga di cervelli, pellicola, storia e racconto insulso che manca il suo primo obiettivo (far ridere) e a ricasco tutti gli altri (dal coinvolgere giù giù fino ai più improbabili come "emozionare").
La storia mette 4 outsider (due handicappati, uno sfigato cronico, un fattone e uno effettivamente scemo) nel contesto del college (Oxford) alla ricerca di donne, ma senza la violenza della fame sessuale dirompente della tradizione di Animal House (o anche del più basso Porky's), più con un'incomprensibile e fuori luogo dolcezza d'animo.

Non è insomma un film dirompente ma anzi molto conservatore Fuga di cervelli, realizzato male come pochissime cose sono fatte male, scritto ancora peggio e ovviamente diretto senza un'idea dietro, solo puntando la macchina da presa sulle persone. Con questo film Ruffini pare l'erede diretto di Neri Parenti quanto ad anonima sciatteria filmica e di idee, perchè tutto in Fuga di cervelli viene da qualcos'altro (a partire dalla trama che è un remake spagnolo).
Nel film nessun attore ha una verve comica seria (esclusa qualche idiozia centrata da Frank Matano), cioè nessuno è capace da solo di far ridere, anche in barba alla sceneggiatura (è quello che capita nei momenti migliori dei film di Natale, quando irrompe il mestiere), e Ruffini stesso che altrove si è dimostrato dotato di tempi comici e di una certa forza nello stare in scena, qui è totalmente innocuo, annacquato dalla mancanza di qualcuno che lo sappia dirigere.
Senza alcun dubbio tra i film peggiori della stagione.
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.