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4.4.16

On Air (2016)
di David Simon Mazzoli

Non si può negare che On Air abbia voglia di essere originale e questo in sè è un merito. Non è mai troppo scontato e cerca sempre di inventarsi qualcosa per raccontare la storia di lo Zoo di 105, che in realtà è la storia di Marco Mazzoli, suo creatore e storico conduttore da sempre. La trasmissione radio più ascoltata del paese, il successo più cristallino, è in realtà un pretesto per raccontare la vita di Mazzoli, anzi per farla raccontare a lui stesso che mai fa mistero di essere la mano che conduce il gioco, comparendo anche nel film come personaggio e narratore al tempo stesso. L’onestà è evidente ma non lo salva.

Il film infatti ha due storie dentro di sè, una riguarda le peripezie professionali di Mazzoli ed è la più interessante, perché incrocia buona parte della storia delle radio commerciali tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90; l’altra è molto meno forte ed è la storia privata di Mazzoli, i suoi tormenti e i suoi problemi. Molto meno interessante soprattutto perché è sempre Mazzoli, in un continuo sfondare la quarta parete (e ogni tanto gli riesce anche bene, con vero gusto di meta cinema), a raccontarla, di fatto assolvendosi anche negli episodi più bui. Genio nei successi e sregolatezza nei problemi, Mazzoli ne esce sempre bene, al massimo come un incorreggibile donnaiolo o un indomito spirito libero. Non c’è vera condanna, del resto come potrebbe esserci viste le origini della sceneggiatura?

Per questo, per la continua autocelebrazione del protagonista (che non è la trasmissione, come dovrebbe viste le premesse, ma il suo autore), On Air manca l’appuntamento con il vero interesse, quello che invece una serie di azzeccati flashback animati sembra rincorrere.
Il caso più evidente è quello della madre del protagonista, interpretata da Chiara Francini, inaspettatamente un personaggio complesso dalla storia complessa che però non è mai seguito davvero o approfondito come meriterebbe. Donna sola, lasciata dal marito e dal figlio (che preferisce vivere con il padre per vederla ogni tanto), povera mentre il marito è ricco, presa a bastonate dalla vita (da anziana si capisce faccia la badante senza confessarlo), è un coacervo di misteri non raccontati, un assaggio mai portato a pietanza. Vittima di trascuratezze terribili da parte di padre e figlio, che il film non nasconde ma nemmeno affronta mai veramente, per lei non c’è tempo nemmeno in questo film.
Se On Air avesse fatto davvero i conti con la sua storia avrebbe dovuto per forza dare spazio ad un simile personaggio, maltrattato là dove il cinema solitamente esalta le madri amorevoli, preso a pugni dalla vita eppure coriaceo. Ma non c’è tempo, bisogna passare sempre ad un’altra divertente disavventura di Mazzoli.

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