Per questa versione romanzata della vera storia di Jeremy Camp, cantante di christian rock, e della sorte della sua amata, è stato schierato un team di christian cinema.
I fratelli Erwin, già sceneggiatori di storie a sfondo cristiano e Jon Gunn, regista di The Case of Christ e Do You Believe? (squadra che adesso sta lavorando a Jesus Revolution, per dire) piegano la realtà per farla aderire alla più classica storia d’amore giovanile + malattia, in cui alla coppia che si conosce, si innamora e vive un pugno di mesi intensi prima che la malattia colpisca lei, si affianca un terzo personaggio dalla centralità cresce al procedere dei minuti: Dio.
Menzionato due tre volte nella fase di set-up e più dichiaratamente presente nella forma di un miracolo (più o meno) e della grazia nella luce delle immagini alla fine, in questo romantic drama la presenza ultraterrena non è solo il conforto ultimo della tragedia ma la ragione stessa di essa, l’elemento di commozione in cima all’amore. Sì è una storia di amore tra un ragazzo e una ragazza ma soprattutto una storia in cui la fede è leit motiv decisamente più importante della musica.
Questo significa anche che più del solito i ruoli di lui e lei sono tarati su standard molto chiari e rigidi, in cui lei è felice di aiutare lui nella sua carriera da musicista semplicemente standogli accanto. La massima aspirazione della sua vita, come dice, è “Essere la tua musa e la tua ancora”, lo sforzo di rimanere in vita è finalizzato a questo, aiutare l’uomo a realizzarsi.
E se solitamente le esigenze puritane di messa in scena di questo genere sono utilizzate per creare una certa tensione sessuale, per sottolineare e ampliare il desiderio trovando ragioni per le quali i due protagonisti non possano toccarsi, Cosa Mi Lasci Di Te si può permettere di trascurare totalmente l’argomento. Che l’amore non abbia a che vedere con il sesso è chiaro per il film, semmai l’obiettivo importante davvero a cui tendere e per cui lottare è sposarsi!
Un finale incredibile tirerà le somme dell’intervento divino nelle nostre vite con quella specie di strana forma di letizia nella tragedia che viene dalla consapevolezza che la morte è la massima aspirazione di un vero cristiano, perché il momento di incontro con Dio.
Si chiude così il passaggio da film appartenente ad un genere puro, molto fedele alle sue dinamiche (all’inizio) a canto dell’amor divino e religioso, parabola su come affrontare le tragedie in comunione con Dio.
In tutto questo fare un buon film passa totalmente in secondo piano, tranne per un momento, così particolare e intenso che si distingue. Quando ad un concerto il protagonista indica tra il pubblico la sua ragazza, a quel punto già malata, e chiede a tutti di pregare per lei, si crea un’atmosfera finalmente credibile, in cui la fede non solo è palpabile ma si unisce ad una forma di umanesimo da concerto. C'è un po' di silenzio e una serie di sguardi attoniti e in attesa, con una composizione di mani tese verso la malata che impressiona. Il concerto diventa quasi una chiesa, solo più onesta, non verticale sotto l’egida di una divinità ma orizzontale, fatta di gente che sembra operare in prima persona un miracolo. Miracolo che non è la guarigione (ovviamente, sarebbe troppo anche per questo film) ma il conforto di una comunità di pari.
Post più popolari
-
POSTATO SU La questione si potrebbe risolvere in due parole: Forrest Gump . Il Curioso Caso di Benjamin Button è infatti il classico film ...
-
POSTATO SU FUORI CONCORSO FESTIVAL DI VENEZIA 2009 Soderbergh nella sua carriera sembra voler alternare film commerciali a opere più person...
-
La Disney fa la Disney, questo l'abbiamo capito e Bolt conferma la tendenza. Il nuovo film in CG di quelli che una volta erano i re inc...
-
Le favole tradizionali non sono racconti adatti ai bambini, raccontano atrocità, esseri umani mangiati dagli animali, bambini abbandonati d...
-
Per la serie "L'Angolo Del Dialogo" vi propongo il link a questo post di EmanuelaZini che parla in toni assolutamente entusia...
-
Nonostante credessi il contrario mi sono reso conto subito che più che seguire la scia delle ultime commedie pure ( Fratello Dove Sei , Prim...
-
Se il secondo capitolo della saga ancora tiene il terzo svacca completamente. Già della trama di La Maledizione Del Forziere Fantasma avevo...
-
Sono al Cineshow di Torino, in una conferenza su "Internet: nuova risorsa per il cinema o spostamento di risorse esistenti", c...
-
Commenti a margine della visione di Napoleon su tre schermiCredo di essere stato testimone di un evento anacronistico, qualcosa di assolutamente fuori dall'ordinario. L'evento che mi ha dato ...
-
Contro ogni aspettativa pare che il film dei Simpsons non sia una stupidaggine. Ma si tratta pur sempre di review americane ...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento