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29.9.05

La Pianista (La Pianiste, 2001)
di Michael Haneke

Secondo film della mia personale maratona Haneke dopo Il Tempo Dei Lupi.
La prima cosa che mi è sembrata evidente è che Haneke prova un certo gusto nel maltrattare i propri personaggi, nel disegnare cioè figure che scivolano sempre più verso il basso, che si rendono protagonisti di orrende imprese, creando un universo di umiliati ed offesi senza posto per i vincenti o per i gaudenti. La Pianista è un trionfo di tutto ciò, un trionfo di scene umilianti e abissi di perversione che contrastano con la sublime leggerezza delle scene nell'accademia di musica.

Sicuramente un film pieno di idee e di volontà che, anche questa volta, punta molto in alto senza però avvicinarsi ai propri obiettivi. Sembra quasi che tutti gli elementi di contorno (personaggi, sentimenti e le emozioni che fanno da corollario) siano chiarissimi, arrivino dritte allo spettatore, mentre il cuore del film è imperscrutabile. Di sicuro Haneke vuole principalmente indagare gli abissi di sofferenza dell'animo umano nelle condizioni di solitudine ed isolamento e i condizionamenti esterni sulla propria vita privata. Peccato che le perversioni sessuali della professoressa di piano Erika, sembrino all'inizio autoindotte ma poi si rivelino uno scontato stereotipo della zitella incallita.

Anche il rapporto di morboso attaccamento della madre alla figlia e viceversa, sfiora in più casi il fastidio ed in più d'un momento è esposto in maniera pornograficamente dettagliata.
No, non mi è piaciuto La Pianista. Nonostante l'indubbia bravura di Haneke, perchè a tutti i costi mi vuole infastidire, provocare e stupire. Usa toni volutamente forti ma dopo l'impressione iniziale non rimango scosso. Mi scuote vedere Erika che si ferisce la vagina per farsi del male o che spia che lo coppie che scopano in macchina o che si rifugia in squallidi videonoleggi porno, ma non va oltre.
Lo ripeto: molto più sublimi e decisamente più "impressionanti" (nel senso che mi rimangono impresse) le delicate sequenze di piano classico.
Cmq bravissima Isabelle Huppert irriconoscibile tra qui e Il Tempo Dei Lupi.
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