28.5.07

Berlinguer Ti Voglio Bene (1977)
di Giuseppe Bertolucci

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Giuseppe Bertolucci non è Bernardo e si vede, le idee di regia del film sono abbastanza irritanti, le velocizzazioni e i lunghi piani sequenza in cui Benigni monologa non vanno da nessuna parte e appiattiscono un po' film che invece dal punto di vista dell'idea e della scrittura ha davvero il suo perchè.
Con molta poca verve comica e molta decisione Benigni e Bertolucci raccontano della realtà provinciale italiana (nello specifico quella Toscana) fatta di rapporti desiderati e mai realizzati, di una sessualità repressa ma agognata al punto di spingere i giovani operai ad andare anche con donne attempate pur di consumare un rapporto sessuale e di un rapporto morboso con la famiglia. E' una realtà a metà tra il tradizionalismo cattolico, le imposizioni della chiesa e l'ateismo dell'allora imperante credo comunista per le classi più popolari.
Se come ho già detto la messa in scena non è proprio il massimo, raggiunge invece vette abbastanza alte la sincerità del film, capace a tratti di toccare davvero in profondità e dare conto in maniera precisa e per niente scontata della vita ai margini di tutto.
Una volta tanto poi Benigni non interpreta i suoi personaggi furbetti e al centro di molti intrighi ma un vero perdente, che conduce una vita insoddisfacente sotto ogni punto di vista e che crede (o spera) che questa cambierà con la rivoluzione comunista. Alcuni pezzi, come l'incontro con le femministe è veramente alto e toccante.

2 commenti:

Violetta ha detto...

"Io la mia moglie la tengo sottomessa, però gli altri le loro potrebbero lasciarle un po' più libere" (cit.)

gparker ha detto...

"Noi si bestemmia così tanto che se un ci s'ha ragione so' cazzi!"