4.8.07

The Ringer - L'Infiltrato (The Ringer, 2005)
di Barry W. Blaustein

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Johnny Knoxville è un figura strana, a metà strada tra il comico (svariate stagioni al Saturday Night Live e lavori con Ben Stiller) e lo stuntman (le sue partecipazioni a Jackass). Non eccelle in nessuno dei due campi e questo film lo dimostra in pieno. Eppure il suo mito e la sua figura sono la dimostrazione stessa dell'estremizzazione del concetto di slapstick.
La comicità americana da sempre si nutre dello slapstick e specialmente in tempi recenti, se si eccettua Ben Stiller (che comunque non disdegna mai qualche gag puramente fisica). Ma con Jackass e la consacrazione del suo corpo al dolore a sfondo comico e surreale Johnny Knoxville porta questo alle estreme conseguenze. Non più la simulazione del dolore, l'uomo che scivola sulla buccia di banana, ma la messa in scena realistica del dolore stupido e insensato in modo da suscitare un imprevedibile ma inesorabile effetto comico.
Questo alla fine fa si che Johhny Knoxville che prende un colpo nello stomaco non è la stessa cosa di un qualsiasi altro comico.
In The Ringer interpreta un uomo che per raccogliere dei soldi si iscrive alle Olimpiadi per down fingendosi disabile mentale, un presupposto cattivo e cinico solo sulla carta perchè poi i down (veri) si dimostreranno chiaramente molto intelligenti e furbi e una volta scoperto il trucco lo aiuteranno a vincere.
Poi che il film sia divertente perchè lo spunto sa regalare occasioni comiche, perchè poi ci sono i soliti bravissimi caratteristi (lo zio avido e cinico) e perchè i down che ci recitano sono veramente convincenti nel prendersi in giro è un altro paio di maniche. The Ringer è un film girato con tutta probabilità in un paio di giorni di vacanza e scritto in dieci minuti alla fermata dell'autobus.
Ancora più tipico dei film su canovaccio stile SNL, questo non ha neanche un'inclinazione particolarmente vivace e Johnny Knoxville, come detto all'inizio, non è un grande comico.

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