2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

25.9.08

Non puoi nascondere a lungo la tua vera natura

Del nuovo corso di Woody Allen ancora non se n'è capita la potenzialità commerciale. Si tratta come sempre di film con attori di richiamo (spesso anche più d'uno) ma con trame che più facilmente rispetto al suo solito portano spettatori in sala.
All'inizio sembrava che fosse diventato un regista dai grandi incassi ma ora a poco dall'uscita italiana del suo quarto film europeo (e terzo tra i non-alleniani) sembra che tutto sia rientrato e Woody Allen anzi sia diventato un nome che proprio è meglio non pronunciare per niente. Almeno prima era un marchio che per i distributori era garanzia di incasso perchè aveva i suoi affezionati ora è sinonimo dell'incertezza più totale e dunque nel dubbio scompare.

Match Point era stato un bel trionfo e aveva spinto tutti a vedere Scoop, che invece era molto più tradizionalmente un film di Allen con Allen. Sogni e Delitti poi è stato ancora più raffinato e complesso di Match Point, un film stupendo che però, nonostante la partenza a bomba grazie all'equazione thriller + Colin Farrel + Ewan McGregor + riferimento a Match Point, ha deluso moltissimi e in fondo è stata una delusione anche al box office.

Ora sta per uscire Vicky Cristina Barcelona che potrebbe chiamarsi qualcosa come Mezzanotte a Barcellona da noi, con Javier Bardem e Scarlett Johansson e Penelope Cruz che si baciano pure. Un cast e una scena che da soli promuovono un film e così pare che sarà.
Il trailer come per Match Point e Sogni e Delitti decisamente non sembra il trailer di un film di Woody Allen, ma stavolta rispetto al passato non c'è stato alcun riferimento agli altri film nè è stato messo in evidenza il nome del regista, se non vi sbrigate a guardare l'ultima schermata con l'elenco dei dati del film non lo scoprite nemmeno che è di Woody Allen.

14 commenti:

EmmeBi ha detto...

Beh, credo sia una precisa strategia per il mercato americano dove, si sa, WA non è così popolare. Meglio giocare sull'atmosfera sensuale e mediterranea.
Posso scommettere qualcosa che il montaggio del trailer sarà diverso.


Fabio ha detto...

Credevo fosse un post sul compatto.


Thomas Morton ha detto...

Io credo che Woody Allen stia semplicemente cercando di fare il regista, visto che per moltissimi anni i suoi film sino stati solo un pretesto per i suoi monologhi e dialoghi pieni di aforismi pronunciati balbettando al solo scopo di mascherarne l'origine cabarettistica.
Che poi ci riesca, è un altro discorso: sicuramente ha accumulato molta esperienza ma rimane, come regista, nella media.


Cooper ha detto...

Sono d'accordo con emmebi: il mercato americano è un conto, "Match Point" in quel caso fu una piacevole sorpresa ma già con "Scoop" si rientrò nei canoni, e "Sogni e delitti" se ha avuto una distribuzione l'ha avuta tardiva e limitatissima.

In Italia (in Europa?) le cosa funzionano diversamente, e il nome Woody Allen funziona sempre e comunque a prescindere dal grado di commerciabilità del prodotto. E anche quando il film si dimostra ben diverso dalle aspettative come nel caso del radicale "Sogni e delitti" (che difetta di uno elementi che hanno reso "Match Point" il successo che è stato, ovvero la capacità di prendere in completo contropiede il pubblico smentendo con astuzia le aspettative create sulla piega degli eventi), è bastata una campagna pubblicitaria aggressiva e astuta come quella di Filmauro per renderlo un successo, quanto meno su suolo italico.


gparker ha detto...

Emmebi e cooper: ho visto il trailer italiano al cinema ed è esattamente questo qui tradotto. Purtroppo non l'ho trovato in italiano ma solo in americano.
E' lo stesso con la stessa assenza del nome. Questa è la cosa strana.
Credo che dopo Sogni e Delitti che non andò bene per niente nemmeno da noi e dato il cast e le scene messe in piedi la distribuzione ritenga che anche da noi associare allen a queste cose sia sinonimo di "Ah ma ho capito! E' allen! Allora in realtà non è così il film!"

Thomas Morton: non potrei essere più in disaccordo. Trovo Woody Allen uno dei più grandi registi che abbiano mai operato e il suo cinema (da Io e Annie fino ad oggi) in ogni caso esempio del miglior cinema pensabile sia per scrittura che soprattutto per direzione e per idea. Il cinema come lo intende Allen (un film l'anno girato rapidamente inseguendo le proprie passioni momentanee) mi trova totalmente daccordo.
Il modo che ha di concepire gli spazi, di orchestrare i racconti e di lavorare sulle immagini ha dello straordinario.
La personalità poi che sa infondere ad ogni pellicola è tra le più evidenti e commoventi, esempi come Interiors o Match Point (film che si discostano dal solito Allen) ne sono la prova. Pur andando anni luce da se stesso è perfettamente riconoscibile.


Ale55andra ha detto...

Ma soprattutto quanto è dannatamente sexy Bardem?


gparker ha detto...

eh si, "forse" il nome Woody Allen accanto poteva sminuire un attimino la carica erotica...


Giangidoe ha detto...

Purtroppo queste strategie sono anche specchio del fatto che il nome di Woody Allen è diventata un'etichetta socio-culturale intellettualoide che sembra sempre più appannaggio di un'elite sofisticata e vagamente snob. E questo vale anche tra fasce di età impensabilmente giovani...
La coseguenza è che uno dei registi più geniali esistenti -che io ricordo con maggiore entusiasmo con ZELIG- è diventato, per un colossale fraintendimento, sinonimo di un solo tipo di comicità e di stile registico (ai più snervante e fastidioso), in barba alla complessità e poliedricità dei suoi reali registri -non sempre comici tout court-.
Ed ecco lo stupore totale di chi scopriva che MATCH POINT era proprio di QUEL Woody Allen, di chi non si aspettava da lui questa "svolta dostoevskijana", mentre altri pensavano solo che fosse una bella versione aggiornata di CRIMINI E MISFATTI (altrettanto dostoevskijano già 20 anni fa).
A questo punto, meglio così. Se un nome può suscitare fastidio o ritrosia, lasciamolo pure in nota a piè pagina. Tanto recuperare ora sarebbe improbabile.


gparker ha detto...

si certo alla fine non importa, chi vuole sapere sa.
Credo comunque che l'identificazione del cinema alleniano con la sua parte più nevrotica sia dovuta molto al suo presenzialismo, al fatto che abbia abbinato a se stesso sempre un unico personaggio. Alla fine come per Chaplin si tende ad identificare tutta l'opera solo con i film in cui lui è protagonista che sono bene o male tutti della stessa tipologia.


Giangidoe ha detto...

Già.
Alla fin fine, chi è causa del suo mal... :)


Thomas Morton ha detto...

Match Point gli è venuto bene (ma è una bella versione aggiornata di Crimini e misfatti), ma rappresenta anche uno dei vertici di una carriera decisamente prolifica e che non trovo così entusiasmante.
Ora la colpa sarà anche mia, ma i film di Allen hanno questo di sconveniente: che non appena fa un film che si discosta dai precedenti e ti fa ritrovare interesse, ne gira subito altri 3 o 4 sulla stessa falsariga che te lo fanno tornare a noia.


gparker ha detto...

Per come la vedo io Allen è uno degli ultimi autori di un'altra generazione e non parlo anagraficamente (c'è gente vecchia quanto lui in giro) ma produttivamente, fa film con un ritmo che si sosteneva solo negli anni '40 e '50 e si misura con una quantità di generi come nessun moderno.

E quelli che sono i suoi più canonici, il suo genere d'elezione la commedia nevrotica in cui assume il ruolo del protagonista, sono i migliori. La sua tecnica è a dir poco perfetta, ha raggiunto una capacità di andare all'essenziale che è rara. Il lavoro che fa con i diversi direttori della fotografia è unico come tipologia tant'è che è portato a collaborare sempre con gli stessi (il periodo con Delli Colli è sensazionale a dire poco!) e poi chiaramente c'è una scrittura inappuntabile.

Se a te dà noia non posso dirti nulla, i gusti sono gusti, ma di certo Allen non si liquida in due parole come un registucolo.


EmmeBi ha detto...

Ho appena visto il trailer su allmusic.
E' vero, è lo stesso.
Ma il distributore italiano, mentre scorrono i nomi degli attori, infila un sottopancia con su scritto "un flim di Woody Allen".


gparker ha detto...

ok, deve essere una cosa televisiva perchè in quello cinematografico che ho visto io non c'era...


Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.