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4.9.13

Harlock: Space Pirate 3D (id., 2013)
di Shinji Aramaki

FUORI CONCORSO
MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

PUBBLICATO SU 
Lo sapevamo già prima di entrare in sala che questa versione lunga e animata in CG di Capitan Harlock ne avrebbe riletto e modificato la leggenda, è prassi nipponica quella di adattare anche le fondamenta delle storie ad ogni loro nuova iterazione. Qui Harlock ha origini differenti, finalità differenti e un nemico differente. Ovviamente rimangono immutati look, atteggiamento e valori nel film di Shinji Aramaki a cui il creatore originale, Leiji Matsumoto, non ha preso parte in nessuna maniera.

Il look è quello inaugurato dal Final fantasy del 1998 e continuamente sfruttato dalla molta animazione in CG che esce dal Giappone e arriva da noi direttamente in DVD, con forse un po' più di gusto e grandeur nelle scene spaziali (c'è una prima battaglia in cui vediamo il capitano al timone che è davvero molto bella e riuscita) e un 3D non stupido, mentre lo storytelling è pieno di quei difetti che riconosciamo al cinema nipponico.
La storia di Space Pirate: Captain Harlock è infatti raffazzonata, lunga e confusa, intrisa dei soliti temi (traumi passati, apocalisse, rinascita della natura, palingenesi, senso di colpa, fratricidio...) e di quella coolness alla giapponese che è un'esasperazione stilizzata del suo corrispettivo occidentale.
E' insomma un film di mantelli che svolazzano e ralenti questo in cui Capitan Harlock è più mito che personaggio.

Al centro della storia infatti ci sono due fratelli (da opposti schieramenti) mentre Harlock è l'epico capitano che compare lontano e incute timore, il mito da tutti conosciuto, l'eroe su cui girano mille leggende. Lo vediamo parlare e agire abbastanza poco (ovviamente nei momenti determinanti) e a stento lo si potrebbe definire protagonista della storia. Ha anche un piano (che per fortuna non mettono in atto) abbastanza ridicolo.
Sembra che l'interesse di Aramaki fosse fare una space opera più che un film su Harlock, cosa abbastanza evidente dai tantissimi richiami di trama e visivi a Guerre Stellari (tutti presi esclusivamente da episodio IV).

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