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14.1.14

Il meglio e il peggio del 2013

Con un ritardo abissale posto la lista dei migliori film che ho visto nel 2013. Ma prima una precisazione.
Il 2013 è stato un anno pazzesco, come raramente ne capitano. Il numero di grandissimi film è molto alto come del resto anche il livello medio è stato altissimo (cosa che qui non verrà rilevata purtroppo), difficilmente nei prossimi anni potremo vedere così tanta bella roba tutta insieme e a lungo faremo i conti con quest'annata, dunque sono più aleatorie che mai le primissime posizioni, film che in qualsiasi altro anno sarebbero stati al primo posto indiscusso quest'anno si devono litigare 6 posizioni.
Per questo motivo non c'è una top10 ma una top20 (troppa la roba che non potevo non mettere) e per cui c'è anche una seconda classifica dei film migliori visti quest'anno ma ancora non usciti in Italia. In coda ovviamente i peggiori.

I 20 migliori film del 2013 (usciti in Italia)
20. Bellas Mariposas
Salvatore Mereu è uno dei più grandi autori italiani contemporanei. L’ultima sua commedia racconta il peggio mostrandone un grottesco lato solare. Nessun altro ne sarebbe stato capace. 

19. Rush 
Quando hai in mano uno script di Peter Morgan devi solo cercare di non rovinare tutto. Incredibile a dirsi ma Ron Howard ha fatto anche di meglio. 

18. Clip 
La storia della Serbia cova dentro la disperazione degli adolescenti di oggi. Non è solo una considerazione astratta ma una violenta evidenza che Clip racconta con massima amarezza 

17. Pain and Gain 
Acuta e cinefila la commedia con cui Michael Bay piega dei fatti veri per mostrare l’idiozia di personaggi che volevano vivere come gli interpreti di un suo film. 

16. La santa 
Girato con l’economia di parole e situazioni dei polar francesi ma centrato sul tema tutto italiano della provincia meridionale, La santa è un poliziesco senza polizia, un western senza cavalli. Un vero B movie 

15. Spring breakers 
Un film che è tutto immagini e metacinema, uso delle attrici contro il loro stesso stereotipo e rimescolamento di un’estetica (quella degli spring break passati in tv o celebrati al cinema) per riflettere su di essa. 

14. You’re next 
Sconvolgere la regola principale dell’horror, tramutare l’assediato in assediante, il braccato in cacciatore. Grande stile. 

13. Before Midnight 
E’ un progetto dalle proporzioni e dall’ambizione sfrenata quello messo in piedi da Richard Linklater: raccontare la vita assecondandone i tempi con un film ogni 10 anni sugli stessi personaggi e con gli stessi attori. Che invecchi con il pubblico. E’ solo il terzo. 

12. Gloria 
E’ il momento del cinema cileno e Gloria è la prova che anche quest’anno c’era qualcosa di così buono da dominare qualsiasi altro prodotto dal Sudamerica.

11. No 
Di nuovo il Cile, questa volta il suo interprete più forte e noto, Pablo Larrain con un film che cambia il concetto di period movie, usa i colori d’epoca per fondersi con le immagini di repertorio e trovare tutto un senso che gli altri film non hanno. 

10. Questione di tempo 
Capita raramente che la melassa e lo smielato più acuto e buonista riescano a commuovere sinceramente, a smuovere lo spettatore con la forza dei migliori sentimenti nelle persone migliori. E’ questo il caso. 

9. Stop the pounding heart 
Fare un documentario ma dargli una trama come fosse un film di finzione al montaggio. Cinema reale, che riprende vere persone senza dargli indicazioni eppure sembra Tree of life. Un capolavoro forse irripetibile. 

8. Il passato 
Una separazione era stato un film di quelli da cui non si torna indietro un caposaldo con cui fare i conti. Il passato ne ripete la struttura ma amplia ancora di più lo spettro. 

7. Blue Jasmine 
In qualsiasi altra annata questa bomba di Woody Allen sarebbe stata sul podio. Forse Cate Blanchett prenderà l’Oscar, di certo è tornata a dimostrare chi è la migliore. 

6. La fine del mondo 
La posizione numero 6 non gli rende giustizia, è una commedia che appare spensierata ma è scritta e concepita come i migliori film dell’era d’oro delle commedie (gli anni ‘50). Edgar Wright scrive e dirige come un vero maestro navigato. Un film perfetto. 

5. La grande bellezza 
Doveva essere un film cardinale e lo è stato. Pieno di difetti ma così esagerato nei suoi pregi da soffocarli a colpi di umorismo e trovate che rasentano il genio, continuando a lavorare dentro a lungo. Alle volte i film perfetti sono i migliori, altre volte invece sono quelli imperfetti ma vitali a scavare dentro gli spettatori. 

4. Wolf Children 
C’è qualcosa di indescrivibile in Wolf Children, una qualità misteriosa che gli consente di raccontare lo specifico di essere umani con un espediente fantastico. Credevo che solo Miyazaki fosse capace di far piangere di estasi davanti alla rappresentazione della nostra essenza. 

3. Gravity 
Per andare subito al punto Alfonso Cuaron ha fatto qualcosa di mai visto prima, ha rivisto con un film solo tutta la mitologia dello spazio creandone una sua personale (che le fonde tutte) e tutto ciò girando un film che va oltre il suo spunto e gradualmente diventa una parabola pazzesca sull’umanità e la sua voglia di non morire. 

2. Sacro GRA 
In questi anni il documentario è cambiato tantissimo e la scuola italiana è una delle più interessanti, vivaci e sperimentali. Ha assunto strumenti e caratteristiche del cinema di finzione, continuando a riprendere fatti reali. Sacro GRA è un punto d’arrivo, uno zenith unico di tutto questo. Di certo il film più nuovo degli ultimi anni. 

1. La vita di Adele 
E’ il campione di un’annata piena di campioni. Di fronte alla sfrontatezza con cui Abdellatif Kechiche riesce a lavorare sul banale (una storia d’amore, la cosa più raccontata in assoluto) andando più a fondo di quanto non abbia mai fatto nessuno prima, raccontando una storia d’amore in maniera minuziosa, senza saltare nessun passaggio e dando a tutto non sentimento ma carne, fisico. Un film che pare poter essere toccato per quanto è denso, fatto di pelle, muco, sugo, lacrime, labbra e denti. Solo così si capiscono gli esseri umani, afferma Kechiche.

I 15 migliori film del 2013 (non usciti in Italia)
15. White Storm
Visto al Festival di Roma. Primo tempo come Johnny To, secondo come John Woo, non è molto coerente il film di Benny Chan ma ha una forza indubbia. Il miglior thriller asiatico dell’anno.

14. The repairman 
E’ italiano, l’abbiamo visto al Festival di Torino e per la prima volta sembrava di vedere un film fatto in questo paese che rielabora con modernità la nostra tradizione

13. Padak 
Diciamo che non vi sia piaciuto Alla ricerca di Nemo, che pensiate che la vita di un pesce in un acquario sia un incubo terrificante di sangue, sopraffazione e morte ovunque. E diciamo che ci facciate un cartone. Il risultato è Padak. Visto al Future Film Festival.

12. Locke
Questo lungo viaggio in macchina da solo di Tom Hardy che in tempo reale, al telefono cerca di riparare tutti i guai della sua vita mentre si dirige a fare il suo dovere è una gran sorpresa. Visto a Venezia.

11. Her
Lo si attendeva molto il nuovo film di Spike Jonze. Lo abbiamo visto a Roma e ci ha stupito come sempre.

10. Big Bad Wolves
Visto al Festival di Torino è una delle più amare e serie riflessioni sulla società israeliana fatta sotto forma di un’unica lunga tortura.

9. All is lost
Arriverà a quasi un anno dalla visione a Cannes. Un vero tour de force di Robert Redford ma soprattutto un film pazzesco sulla tenacia e la voglia di vivere.

8. Jodorowsky's Dune 
Il documentario più esilarante dell’anno. Visto a Cannes, racconta per bene e per bocca dello stesso Jodorowsky tutto il suo Dune che non si è mai fatto ma aveva nomi e numeri per essere il più grande film di sempre.

7. Traffic Department 
E’ il maggior incasso dell’anno del cinema polacco, l’abbiamo visto a Torino e siamo rimasti impressionati per la dura e spietata cattiveria di questo poliziesco decostruito.

6. E' difficile essere un Dio 
La vera grande esperienza che ci ha regalato il Festival di Roma. Stupefacente è l’unico possibile aggettivo per questo film che lascia con la bocca aperta per la quantità di materia che gestisce e manipola. Un unicum nella storia del cinema.

5. Snowpiercer 
Bong Joon-ho mantiene tutte le promesse del trailer, il suo film (visto nella versione uncut al Festival di Roma) è una fantastica parabola futura.

4. Blue Ruin 
Visto a Cannes, è il film di vendetta definitivo. Da qui in poi non li si può più fare come prima.

3. Tom a la ferme 
C’è questo ragazzo poco più che ventenne del Canada francese che non sbaglia un film e frequenta tutti i festival del mondo. Questo era a Venezia ed è uno scandalo che non abbia preso premi.

2. The wind rises 
Il maestro si è ritirato e il suo ultimo film è uno dei suoi migliori, come non ne faceva da anni. La biografia di un’altra persona che in realtà è la sua. Il sogno di disegnare, l’aviazione e le contraddizioni di amare sia la pace che gli aerei da guerra. Tutto preso di petto.

1. Inside Llewyn Davies
I Coen sono gli unici che filmano l’assurdo della vita, quella componente di grottesca ingiustizia che il fato riserva ad ognuno, quella sensazione straordinaria del trovarsi in situazioni imprevedibili e indescrivibili. E’ un concetto inedito e solo loro riescono a filmarlo.

I 10 peggiori film del 2013
10. Aspirante Vedovo
Chi ha ipotizzato che realmente Massimo Venier, Luciana Littizetto e Fabio De Luigi potessero rifarsi a Dino Risi, Franca Valeri e Alberto Sordi? Non ci sono mostri intoccabili, sia chiaro, ma il tentativo è davvero senza senso!

9. L'intrepido
Poche cose sono peggiori di un film così sbagliato, presuntuoso e arrogante. 

8. Universitari
Ammettiamolo, il brutto cinema di Moccia si può tollerare. E’ brutto ma c’è di peggio. Tuttavia quando pretende di rappresentare gli universitari nella maniera meno plausibile del mondo e facendo questo di assolvere se stesso, diventa semplicemente inaccettabile.

7. Una piccola impresa meridionale
Basilicata Coast to Coast funzionava. Questa è una vera accozzaglia presuntuosa in cui niente va per il verso giusto e la noia regna in ogni momento. Una commedia che non fa mai ridere. 

6. Roma criminale
Riportare il poliziottesco in Italia. Ci hanno provato in tanti, hanno fallito tutti, ma almeno gli altri erano registi, cioè sapevano organizzare un film. Avevano le basi della grammatica filmica, delle inquadrature e della messa in scena. Non dico tanto ma LE BASI!

5. Il commissario Torrente
E’ il cinepanettone spagnolo. Nè più nè meno. Umorismo basso e scatologico che sostanzialmente non fa ridere, attenzione allo schifo e un’ossessione inspiegabile per le tette rifatte. Fosse meno conciliatorio poteva almeno essere una cosa di protesta, un atto di sfregio. Invece manco quello. Si finisce ad essere bacchettoni guardandolo. Perchè non c’è niente di male nel nudo o nella volgarità, spesso sono fantastici, ma è proprio l’approccio viscido, lo sguardo eccitato da barbone ubriaco che fa sentire sporchi.

4. Fuga di Cervelli
Le peggiori battute, recitate malissimo in una cornice da quattro soldi (attenzione non povera: da quattro soldi) senza la minima capacità narrativa. E’ l’esordio peggiore dell’anno, il meno necessario e più presuntuoso. Tuttavia ha incassato. Tremate.

3. MultipleX
Dovrebbe essere un agghiacciante horror ma in realtà non riesce a rappresentare nulla e nessuno, solo rimettere in scena il noto (personaggi, situazioni e dialoghi che sembrano copia incollare quelli usati nelle fiction) senza conoscere cosa convinca al cinema e cosa suoni falso. Ha gli stessi difetti dei film fatti alle medie.

2. 11 settembre 1683
La cosa peggiore di tutte non può che essere la congiunzione tra l’incapacità di mettere insieme un film e l’ideologia xenofoba mascherata da polpettone storico con la giustificazione didattica. Il cinema come macchina che insegna nozioni precise, come sfoggio di documentazione, il regista come maestro delle elementari. Mai più!

1. La moglie del poliziotto
E’ una tortura. Anche per chi i film li vede per lavoro, per chi si interessa non solo alla storia ma anche a mille minuzie ed è pagato per farlo. Una tortura in 60 lunghissimi capitoli (sic!), uno più banale e inutile dell’altro.

9 commenti:

Dantès ha detto...

moltissima roba da recuperare, grazie per le segnalazioni. comunque, andando un po' random, sono felice di trovare Bellas mariposas e Sacro Gra nell'elenco dei migliori, anche secondo me ci stanno tutti. L'intrepido, per quanto parecchio imperfetto, non lo stroncherei così brutalmente. il film dei Coen mi ha lasciato un po' così (forse mi aspettavo un altro film?), Blue ruin è davvero notevole, del documentario su Dune non sapevo nulla e mi metto subito alla ricerca


Udo Kier ha detto...

Ma Klip - di cui ho scoperto lesistenza grazie a te, e non finiro mai di rigraziarti - è del 2012 !!

Per quanto sia tra i migliori non dovrebbe trovarsi in questa classifica.

Come neanche sacro gra e sorrentino, per motivi però qualitativi. Ma questo è solo un parere mio personale.

Comunque sei sempre migliore: aspetto solo la tua App "il Niola", con tutte le tue recensioni quantificate in stelline.

Magari, nel 2014 su iOS e Android...

Ciao!


Gabriele Niola ha detto...

Dantès: guarda poche cose mi hanno mandato ai matti come L'Intrepido quest'anno (giusto la moglie del poliziotto). Invece Jodorowsky's Dune vedrai è il film comico dell'anno, roba da sbellicarsi.


Udo: Anche "No" è del 2012 ma entrambi usciti in Italia nel 2013. Qui si sta attenti eh!

Che poi non ci vorrebbe molto a fare ilNiola, basta prendere il feed dei film e indicizzare le schede e hai tutto fatto. Ah! Ad aver bravi programmatori con tempo da perdere....


Pietro Bianchi ha detto...

A proposito di tempo, ma il podcast? ;-)
Oppure hai smesso?


Gabriele Niola ha detto...

ho smesso di postarli qui perchè era un casino ma ieri giusto ho messo l'ultimo


vinz ha detto...

tu "lo sconosciuto del lago" non l'hai visto, ve'?
per me e' nella top 3.


Paolo ha detto...

Io stasera ho visto la fine del mondo perchè era in questa lista. Stiamo parlando dello stesso film, quello del pub crawl contro i non robots?


Gabriele Niola ha detto...

confermo


Paolo ha detto...

No dai, veramente tra i migliori? Questo getta una luce negativa su tutta l'annata..


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