Come molte delle trame che una volta sarebbero diventate film d’azione, quella di Hold The Dark, oggi, si è tradotta in un film che associa esplosioni di violenza e per l’appunto d’azione a più lunghe fasi di stasi, suggerendo una forma pagana, propria e non religiosa di spiritualismo. Un rapporto con la morte e l’abiezione morale che è quasi ascetico mentre lo schermo si riempie di sangue appartenente a personaggi che ci appaiono fin dall’inizio tutti condannati ad un destino letale cui solo qualcuno scamperà.
C’è la classica indagine a tenere insieme blandamente Hold The Dark mentre penetra in un luogo che è il senso del film, un posto d’inferno che il protagonista scopre con noi. Un bambino è stato preso dai lupi nel gelo dell’Alaska e un esperto di lupi è stato chiamato dalla madre dello scomparso per ritrovarlo, anche se morto, e fare fuori i lupi responsabili. Quello che sta per partire sembra un film abbastanza classico se non fosse che la notte prima dell’inizio della caccia, mentre l’esperto dorme in casa della madre, questa si presenta in salotto nuda con una maschera da lupo e, come in trance, le si accoccola sotto le coperte. Da qui nulla sarà più prevedibile o normale, la ricerca del bambino sarà presto superata e questo strano animismo dell’Alaska si fonderà con demoni interiori della famiglia, arco e frecce e infine morte.
Co-scritto assieme a Macon Blair (il suo attore feticcio), Hold The Dark è il primo film in cui Saulnier fa totalmente a meno dell’ironia per mettere in scena il suo particolare rapporto di timore e rispetto verso la morte (Green Room era puro divertimento di genere, Blue Ruin una specie di piccolo manifesto del proprio cinema). Ha una capacità di trasformare le nevi e il gelo in un mondo a parte, come se ci trovassimo in una sessione di gioco di The Long Dark o come se questa storia si svolgesse nel medesimo universo narrativo di The Grey. Contrariamente alle nevi maledette che uccidono viste recentemente in I Segreti di Wind River, quelle di Hold The Dark sembrano terribilmente indifferenti. Non sono un ostacolo ma solo un luogo sconfinato a parte, in cui avvengono rituali strani, le persone non sembrano mai normali e i valori del nostro mondo non valgono più.
Tutto in questo quarto film di Saulnier distribuito da Netflix si regge su un equilibrio complicato, e anche se non sempre va a segno (la trama di Skarsgard non è il massimo) e non sempre la tensione è al medesimo livello, è indubbio che sì tratti di un film compatto e duro, uno che quando guarda in faccia la morte prova delle sensazioni che altrove non ritroviamo e da cui è strano e piacevole farsi penetrare.
Post più popolari
-
POSTATO SU La questione si potrebbe risolvere in due parole: Forrest Gump . Il Curioso Caso di Benjamin Button è infatti il classico film ...
-
La Disney fa la Disney, questo l'abbiamo capito e Bolt conferma la tendenza. Il nuovo film in CG di quelli che una volta erano i re inc...
-
Nonostante credessi il contrario mi sono reso conto subito che più che seguire la scia delle ultime commedie pure ( Fratello Dove Sei , Prim...
-
POSTATO SU FUORI CONCORSO FESTIVAL DI VENEZIA 2009 Soderbergh nella sua carriera sembra voler alternare film commerciali a opere più person...
-
Si parla di incassi è chiaro (e di cosa se no?), con I Pirati Dei Caraibi - La Maledizione Del Forziere Fantasma (ma perchè fantasma?? non ...
-
Ci lamentiamo sempre delle distribuzioni ma quando è arrivata notizia di un Final Cut di Blade Runner destinato ai DVD ad alta definizione ...
-
Le favole tradizionali non sono racconti adatti ai bambini, raccontano atrocità, esseri umani mangiati dagli animali, bambini abbandonati d...
-
Si tratta del primo Verhoeven americano per fare il quale il regista olandese si porta dietro quello che all'epoca era il suo attore fe...
-
Trovo un po' ridicola questa continua indignazione per le dichiarazioni di Tarantino sul cinema italiano , che non sono assolutamente st...
-
Doomsday praticamente sarebbe 28 Giorni Dopo che incontra Fuga Da New York, che incontra Mad Max che incontra L'Armata Delle Tenebre. U...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento