Nostalgico questo primo film da regista e sceneggiatore di Jonah Hill lo è fin dal titolo, così specifico. Lo sa bene e con apprezzabile e onesta coerenza attacca la sua storia a partire da ciò che al cinema costruisce la nostalgia, cioè i consumi culturali. Tutto l’inizio viaggia tra diversi feticci, dalla musica di F-Zero per Super Nintendo, alle magliette di Street Fighter II e poi i CD, la colonna sonora, i poster e via dicendo. Si tratta di quello che fa qualsiasi film nostalgico ma Hill ha il buon gusto di dichiararlo da subito e anzi di metterlo in primissimo piano, per poi scendere giù in profondità.
Mid90s è in tutto e per tutto cinema per ragazzi anni ‘80, ne riprende la figura materna (giovane, sola con due figli, preoccupata ma amorevole), ne riprende il rapporto schietto e duro tra fratelli (molto duro!), il rapporto con le ragazze, il senso dell’amicizia e l’avventura che vivrà il protagonista in un coming of age che finisce (sempre come i film anni ‘80) con un tono conciliatorio.
A cambiare è ovviamente l’epoca e il look, anche questo molto coerentemente ricalcato su Kids di Larry Clarke (che gli anni ‘90 li spaccava a metà nel 1995).
Tuttavia a fare la differenza è soprattutto come Hill aderisca al protagonista. Sta con lui, questo è ovvio, ma ci sta con una partecipazione emotiva frutto di un gran lavoro sulla recitazione di Sunny Suljic, che riesce ad annullare la patina di “tecnica” e trovare in lui la spontaneità di un non-attore. In questa storia di integrazione in un gruppo esiste un desiderio così palpabile di piacere ed essere cool, che quasi commuove, e sta tutto nella maniera in cui Hill segue a distanza il personaggio, mostrandolo in scene efficaci (quando si allena da solo per non fare brutta figura con il gruppo di skater con il quale è entrato in contatto) oppure riuscendo a trovarlo nel caos delle scene corali, sempre in espressioni significative.
Questa cronaca sentimento per sentimento del modo in cui un bambino diventa ragazzo iniziando a sentirsi accettato da quelli più grandi, come prenda sicurezza e inizi a sentirsi addirittura fico, facendosi strada in dinamiche da branco, imparando a discernere tra capetti, ragazzi carismatici e invece piccoli rancorosi, non ha certo le caratteristiche del capolavoro epocale, ma è indubbiamente una ricostruzione umanissima. Un piccolo film dolcissimo e uno dei migliori lavori con un bambino attore visti negli ultimi anni.
Post più popolari
-
Fuori Vena viene presentato come selezionato al 58° Festival di Locarno e vincitore del 23° Sulmona Film Festival. Addirittura sul pressbo...
-
GIFFONI FILM FESTIVAL CONCORSO (+16) Uccidono, urlano, marciano, conquistano e violentano. Hanno tra gli 8 e i 17 anni, sono i ragazzi solda...
-
Top Score Del Mese: Twister
a cura di CompattoNel 1994 il mondo conosce il talento del compositore Mark Mancina grazie al film Speed, diretto da Jan De Bont. I due si riuniscono due anni... -
POSTATO SU E' talmente particolare il modo di lavorare, concepire e realizzare le sue opere che alla fine un film rimestato e rielabora...
-
Si parla di incassi è chiaro (e di cosa se no?), con I Pirati Dei Caraibi - La Maledizione Del Forziere Fantasma (ma perchè fantasma?? non ...
-
Ricevo l'altro ieri questa mail: Caro Gabriele, Stiamo distribuendo in Italia un video trailer per il nuovo gioco Folklore (PS3) e sarem...
-
Come L'Ombra è l'ennesimo film intimista e silenzioso, dall'incedere lento e dai grandi intenti. Attraverso la storia di un ins...
-
Commenti a margine della visione di Napoleon su tre schermiCredo di essere stato testimone di un evento anacronistico, qualcosa di assolutamente fuori dall'ordinario. L'evento che mi ha dato ...
-
" Lo so. L' azione non è + quella degli anni 90. Non c' è + quello spirito. E' tutto accentuato, sembra un manifesto pubbli...
-
Come farsi la skin per iPod in vero legno .
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento