Per essere un film basato su un disastro naturale che ha il suddetto disastro già nel titolo, la fase di set-up in cui i protagonisti scoprono che sta arrivando un terremoto è sfiancante. Quanto ci può ragionevolmente mettere un personaggio a scoprire l’evento che dà il titolo al film di cui è protagonista? Secondo gli sceneggiatori John Kåre Raake e Harald Rosenløw-Eeg può anche passare un’ora su un totale di un’ora e quaranta. I due avevano già scritto The Wave, film di grandissimo incasso in patria di cui questo è un sequel. Stavolta però sulla sedia da regista non c’è più Roar Uthaug (intanto andato a fare Tomb Raider) ma John Andreas Andersen.
Cambia poco. Al centro c’è sempre il prof. Kristian Eikjord, geologo scompigliato con famiglia sempre in pericolo. I rapporti si sono deteriorati dopo gli eventi di The Wave e si sono deteriorati per questioni scandinave. Dopo quel trauma nonostante figli e moglie gli continuino a voler un gran bene lui non è più lo stesso, si è chiuso in se stesso, rifiuta l’affetto altrui e continua a studiare i fenomeni naturali temendone altri.
Il termine di paragone è evidentemente il cinema americano (per esplicita volontà degli sceneggiatori che quei film desiderano imitare) e ad un occhio non scandinavo emerge molto la differenza con l’eroe riluttante americano, l’uomo divorziato e in difficoltà. Il geologo poco avventuroso non è un uomo dal caratteraccio ma una persona incapace di conciliare i suoi desideri e le sue paure con l’esigenza di comunicarli. A suo modo originale ma sfiancante per lo spettatore perché mal comunicato.
Sociologia spicciola a parte, The Quake - Il terremoto del secolo tiene fede al proprio titolo nella parte finale, creando una distruzione tangibile, credibile e digitalmente impeccabile. Anche la parte pratica, quella più da vicino fatta di set inclinati e della tromba dell’ascensore in cui cercare di non morire, è allo stato dell’arte. Per questo dispiace che non ci sia in nessuna maniera uno spunto personale. Quello che troppo spesso è il problema del cinema commerciale nordico (ma in fondo un po’ anche di quello d’autore), cioè la totale mancanza di personalità, rende The Quake - Il Terremoto Del Secolo un film generico nonostante i soldi spesi.
La forza con la quale cerca di essere un film per tutta la famiglia mettendo in campo lo sforzo di una famiglia di restare unita potrebbe ricordare The Impossible, ma Andersen non ha il coraggio (o la voglia) di premere così tanto sul melodrammatico. Potrebbe ricordare San Andreas ma non c’è un attore carismatico come Dwayne Johnson. Potrebbe ricordare qualsiasi altro film in cui una famiglia tenta di sopravvivere e si cerca in mezzo al disastro ma sembra sempre che gli manchi un passaggio, che l’eroe norvegese messo in campo sia non solo molto datato (sostanzialmente la figura maschile che tiene le fila di tutto mentre gli altri fanno di tutto per morire) ma anche inadeguato a dare un carattere unico al film.
Che un catastrofico sia prevedibile non è una tragedia, che non sappia coinvolgere sì.
Post più popolari
-
Siccome per vari motivi ho perso la proiezione stampa di Twilight mi sono messo in pari andando oggi allo spettacolo delle 3 e mezza in un ...
-
Commenti a margine della visione di Napoleon su tre schermiCredo di essere stato testimone di un evento anacronistico, qualcosa di assolutamente fuori dall'ordinario. L'evento che mi ha dato ...
-
Al primo weekend Twilight 70 milioni di dollari di incasso, Transformers 50 milioni. Questo prova che robot giganti del cazzo non tengono ...
-
Top Score Del Mese: Twister
a cura di CompattoNel 1994 il mondo conosce il talento del compositore Mark Mancina grazie al film Speed, diretto da Jan De Bont. I due si riuniscono due anni... -
Centochiodi è veramente un bel film. Ma davvero. E lo dico con raro stupore nonostante ne abbia letto sempre bene e pure sulla connection ...
-
A chi ha visto Lezioni di Volo chiedo se non sia che Francesca Archibugi ha rubato questa scena a Lègami ....
-
Per chi lo sapesse e chi non lo sapesse si è svolto a Roma il primo Party Facebook. Notizia data da Corriere, Repubblica e anche vari TG. Ov...
-
Mi tocca aderire alla catena lanciata da Valentina di Eyes Wide Ciak e mettere in mostra 12 peccati cinematografici di cui mi vergogno, che...
-
GIFFONI FILM FESTIVAL CONCORSO (+16) Uccidono, urlano, marciano, conquistano e violentano. Hanno tra gli 8 e i 17 anni, sono i ragazzi solda...
-
POSTATO SU Prima di tutto i dati e la fredda cronaca. Bastardi Senza Gloria , com'è stato detto in lungo e in largo, non somiglia a Que...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento