La dinamica base di Zombieland c’è. Ruben Fleischer ritorna al film che l’aveva lanciato 10 anni fa, con gli stessi sceneggiatori (Rhett Reese e Paul Wernick) più uno nuovo (Dave Callaham) per riproporre quella stessa esatta mescolanza di commedia-consapevole-dell’esistenza-degli-altri-film-e-delle-loro-regole che aveva funzionato nel 2009. Solo che quel genere era quasi al tramonto all’epoca e oggi è definitivamente morto. Lo riconoscono gli stessi personaggi con una battuta nel film ma l’impressione è comunque di vedere un artefatto recuperato dal passato. Non che non ci si diverta, anzi, il miracolo è che Zombieland Doppio Colpo è solo poche tacche sotto il film originale, ma quel senso di sorpresa che giocava un ruolo importante nel successo ovviamente non c’è né l’idea di vedere qualcosa di fresco e originale.
Quel che c’è è l’umorismo di relazione fondato molto sulla maniera in cui i personaggi vengono caratterizzati a tinte forti (l’imbranato, il macho tradizionale americano, la donna forte e indipendenti, la ragazzina sveglia) per poi lasciarli scontrare in modo che ogni battuta sia una punchline. È esattamente la tipologia di umorismo che Dan Aykroyd e Harold Ramis avevano creato per Ghostbusters, lo scontro tra personaggi molto coerenti con il loro carattere in un’avventura da percorrere con spensieratezza.
L’avventura è un viaggio (guarda caso) alla ricerca di Little Rock (Abigail Breslin) prima fuggita con la sorella Wichita (Emma Stone) e poi fuggita da Wichita. La piccola del gruppo, trattata sempre come una figlia e una bambina, vuole indipendenza, vuole un ragazzo e quando ne trova uno scappa con lui. La grande si sente mancare l’aria quando Columbus (Jesse Eisenberg) le chiede di sposarlo. Interverrà allora Madison, ragazza svampita sopravvissuta 10 anni agli zombie chiusa in una cella frigo che, in terribile astinenza da sesso, curerà il mal d’amore di Columbus, provocando cortocircuiti al ritorno di Wichita.
A fronte di una storiella semplice utile più che altro a mettere i personaggi in situazioni diverse che ne frustrano il carattere (si veda la relazione problematica e comica tra Woody Harrelson e le automobili) il problema di Zombieland Doppio Colpo è il suo essere molto poco avventuroso, il suo surfare tra gag e gag, lasciando che la parte più interessante siano sempre le singole interazioni come in sketch o video brevi, senza che il grande flusso abbia un senso maggiore. Accade così che questo aggregato di clip divertenti non diventa mai film e quando nel finale (finalmente) arriva un po’ di storia è troppo tardi e ci importa ben poco del rischio e dei pericoli.
Tuttavia bisogna ammettere che il film ha un’opinione di sé così bassa, ha un profilo così minimo che facilmente supera le aspettative.
Post più popolari
-
Giusto per dire, ora che è passato un po', che io sono per il carcere. Che poi lo dico con le lacrime agli occhi, ma non posso passare s...
-
Sento già il profumo delle grandi litigate.
-
Come L'Ombra è l'ennesimo film intimista e silenzioso, dall'incedere lento e dai grandi intenti. Attraverso la storia di un ins...
-
Rientro oggi e ricominciando il giro dei feed e dei blog (sembra impensabile ma esiste ancora qualche blog senza feed...) trovo subito mater...
-
Su Repubblica (cartaceo) di oggi, c'è un lungo articolo di Natalia Aspesi (che parte in prima pagina), che inizia con l'auspicio di ...
-
E dire che finchè non l'avevo letto sul blog di Paolo Attivissimo non ci credevo... Del resto io non credo mai a queste cose, complotti...
-
Che i Licaoni avessero una passione per me lo si sapeva (e io per loro del resto), le loro tipiche invettive e acute critiche mi bersaglia...
-
La storia della tecnologizzazione del terzo mondo è ufficialmente la cosa più interessante ci sia al momento. I motivi sono molti. Si parte ...
-
Doomsday praticamente sarebbe 28 Giorni Dopo che incontra Fuga Da New York, che incontra Mad Max che incontra L'Armata Delle Tenebre. U...
-
Invitati a Roma per la manifestazione Viaggio nel cinema americano promossa dall'auditorium, i Coen sono venuti con Frances McDormand ...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento