Ci sono 2-3 film differenti dentro Attraverso I Miei Occhi. C’è una storia di amore e malattia, nel segno di Colpa Delle Stelle; c’è una storia di paternità contesa in cui un padre lotta per avere l’affidamento della figlia come in Black Or White; c’è una storia di corse di un pilota che deve vincere a tutti i costi. Un piccolo campionario di cinema di pianti avvolto in una storia di relazione canina che vorrebbe essere Io e Marley ma non è mai Io e Marley o meglio, per essere più precisi è Io e Marley scritto dallo sceneggiatore del remake di Atto di Forza.
L’equilibrio delicatissimo di quel film, perfetto per scrittura e struttura drammatica, è qui mandato immediatamente all’aria dall’idea di lasciare che sia il cane stesso a narrare gli eventi. Quella che nel film con Owen Wilson era una vera idea (raccontare la felicità e la gioia del rapporto con un cane disastroso e pestifero) qui diventa banalità (raccontare di un cane perfetto ed esemplare attraverso una vita piena di drammi), ciò che lì era raffinato (tenere sempre il cane sullo sfondo eppur presente, vero testimone silenzioso) qui è grossolano (il cane parla, ancora peggio: è il narratore ruffiano della storia e mira a farvi piangere esplicitamente).
Sentire i pensieri del cane, invece di vederlo in azione e derivarli, è proprio quel passo più in là del necessario nel territorio del melodrammatico che crea il kitsch. Da manuale.
Il cane-eroe di Attraverso I Miei Occhi pontifica sugli umani, racconta di come si struggeva di dolore nell’assistere impotente alle loro peripezie, ovviamente aiuterà il padrone quando ne avrà bisogno (in un momento di pura demenzialità in cui una decisione complicatissima viene presa “seguendo quel che fa il cane”) e sarà sempre giustificato, sempre in cima alla lista dei buonissimi. Invece che prendere le vere idiosincrasie dei rapporti con gli animali, questo film li eleva nel territorio dell’astrazione e del buonismo, fingendo, mistificando e allontanando il suo sentimentalismo alla buona dal reame dell’intimità. Più i sentimenti vengono esibiti più risultano contraffatti, svelando smagliature, crepe e giunture arrugginite.
Così fin dall’inizio, fin dalla voce del cane, il sentimento prevalente che il film scarica sugli spettatori è la pena. Pena per lui, per i padroni, per le figlie, per le situazioni e per la condizione stessa dell’essere cane (quel che desidera è reincarnarsi in un umano). Gigi Proietti lo doppia in italiano e non fa che enfatizzare questo sentimento di terribile pena con una voce bassa e profonda e toni dolcissimi, da cane anziano quale è quello che racconta.
Post più popolari
-
Finalmente arrivo al terzo capitolo della saga, quello diretto da Cuaròn e si vede subito, dalla prima inquadratura in cui Harry Potter apr...
-
TOP GAME SCORE: Uncharted 2: Among Thieves (VG)
a cura di CompattoUncharted 2 è un videogioco per PS3 che segue le avventure del simpatico archeologo Nathan Drake. M entre nel primo episodio Drake seguiva l... -
Leggo su Wired di Scipionus.com , ennesimo sito reso disponibile dalla pubblicazione delle API di Google . Da un'idea di un parente di ...
-
Perchè fare dei regali per gli invitati alle conferenze stampa? Perchè regalare sempre borse per portatili? Al terzo ufficio stampa che lo f...
-
Sono al Cineshow di Torino, in una conferenza su "Internet: nuova risorsa per il cinema o spostamento di risorse esistenti", c...
-
Di certo non per motivi cinematografici, questo precisiamolo subito anche se lo potete immaginare. I film da lui diretti non mi piacciono, n...
-
Top Score Del Mese: Van Helsing
a cura di CompattoNel 1999 il regista Stephen Sommers diresse il film La Mummia con le musiche di Jerry Goldsmith, il compositore più in là disse che non avre... -
POSTATO SU E' talmente particolare il modo di lavorare, concepire e realizzare le sue opere che alla fine un film rimestato e rielabora...
-
Ecco il classico esempio di film "sbagliato", tutto ciò che non si dovrebbe fare in una pellicola (e su un set) sta in Apocalypse ...
-
Interstellar (id., 2014)
di Christopher NolanPUBBLICATO SU Non è privo di difetti, non è privo di cadute di stile (ma come si possono gettare dei fogli in aria e gridare "Eure...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento