8.12.05

Partita A Quattro (Design For Living, 1933)
Ernst Lubitsch

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Prima della messa in vigore del codice Hayes si facevano cose pazzesche. Questa commedia sofisticata di Lubitsch in particolare si distingue da tutte le altre per il sottotesto erotico e gli espliciti riferimenti sessuali che vengono fatti. Una libertà espressiva e morale che sarebbe tornata solo anni dopo e in Francia.
E' la storia di una donna innamorata di due uomini che per convenienza ne sposa un terzo, ma per tutto il film non disdegna di avere relazioni con gli altri due. La definizione stessa di commedia non rende giustizia a Partita a quattro, perchè è la commedia più insolitamente triste, romantica e malinconica mai vista, piena di piccole delicatezza solitamente riservate ai drammi. Una sorta di contaminazione tra opposti generi dove la forma della commedia sofisticata fa da contenitore per tante sfumature drammatiche. E' bellissimo il dono di nozze che i due innamorati mandano alla loro donna ormai perduta, un vaso con due soli fiori, identici che si distingue in mezzo alla miriade di mazzi di fiori provenienti dagli altri invitati.
Peccato per una prima parte un po' scialba (ma è sempre il doppiaggio italiano (terribile negli anni '30) a non rendere giustizia) e scontata, perchè nella seconda c'è un netto decollo.





4 commenti:

Valerio ha detto...

Te e Ghezzi state a rotella con lubitsch.

frankie666 ha detto...

La verità è che lui è ghezzi... Ghezzi non è mai esistito... Solo un burattino tipo uan nelle mani di gparker...

ava ha detto...

e meno male che chezzi/uan e gparker che si ricordano di lubitsch. Amo da morire partita a quattro, anche la polvere che si alza dal divano della topaia dove vivono.. :-)

gparker ha detto...

che delicatezza quella polvere...