2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

6.1.06

Rosemary's Baby - Fiocco Rosso A New York (Rosemary's Baby, 1968)
di Roman Polanski

Beccato su Sky a pochi minuti dall'inizio prima di addormentarmi e visto in stato ipnotico per l'ennesima volta Rosemary's Baby si è confermato uno dei più grandi film tecnici della storia, nonchè uno dei più grandi capolavori mai girati in senso assoluto.
L'arroganza, la serietà ed il rispetto per il pubblico giungono a livelli altissimi in questo film, dove la trama è semplice ed intuibile dall'inizio ma non viene mai spiegata, solo suggerita creando un universo di dubbi ed indecisioni nel quale lo spettatore effettivamente costruisce un proprio percorso personale. Nulla è definitivamente enunciato in Rosemary's Baby, nulla è sancito da un protagonista o dal regista stesso ma tutto è mostrato, ogni cosa ci colpisce, ogni dettaglio anche minimo. Lo dimostra la stupenda scena della cabina telefonica, un gioiello di maestria cinematografica e arte della suspense: Rosemary è in una cabina telefonica, è scappata dallo studio del ginecologo che ha capito essere affiliato con i satanisti (il pubblico intuisce che lei se n'è convinta perchè scopre che anche il dottore utilizza l'erba datale dai vicini), cerca di chiamare l'altro ginecologo, ma non lo trova ed è costretta ad aspettare di essere richiamata spaventata che il dottore la stia cercando per strada, con un lieve ed impercettibile movimento di macchina Polanski allarga la visuale sullo sfondo e compare un uomo di spalle, nessuno dice niente ma tutti pensano che sia il dottore per il tipo di fisico e il colore dell'abito (Polanski l'ha intelligentemente vestito sempre allo stesso modo dall'inizio del film). E' così che funziona Rosemary's Baby per piccoli suggerimenti e intuizioni del pubblico, rispettato e utilizzato da Polanski come raramente si è visto.
Raramente si è visto anche un simile utilizzo degli spazi. L'orrore creato nelle stanze e nei corridoi spesso vuoti per il trasloco, e dall'ombra del dubbio (mai una sicurezza fino alla fine) che si spande sugli orridi vicini (meravigliosamente caratterizzati).
Nulla è lasciato al caso e tutto è orchestrato con una trasparenza ed una profonda conoscenza del cinema e dei suoi effetti che impressionano per la semplicità della riuscita.
A coronamento c'è un fantastico John Cassavetes e le classiche meravigliose sequenze oniriche da Polanski. Una meraviglia.





Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.