5.2.06

Il Mio Vicino Totoro (Tonari No Totoro, 1988)
di Hayao Miyazaki

Share |

Finalmente una rassegna sul cinema di Miyazaki in un cineclub romano, anche se non è in pellicola.........
Ma almeno riesco a colmare i buchi, ieri Totoro, stasera Porco Rosso e domani con tutta probabilità andrò a rivedere La Città Incantata (che più vedo altre opere di Miyazaki più si rivaluta come uno dei più grandi film che abbia mai visto).
Il Mio Vicino Totoro, va detto subito, è sicuramente un film minore nella filmografia miyazakiana, tratta del tema che in assoluto più è caro all'autore, la comunione con la natura attraverso gli spiriti particolari che la rappresentano. Totoro è il nome che due bambine, appena traferitisi in campagna, danno allo spirito di un bosco accanto alla loro casa. Questo oltre a manifestarsi ogni tanto rinforzando il suo legame con loro le aiuterà anche nei momenti di difficoltà.
Dicevo che secondo me è un minore perchè non porta nulla di nuovo o particolarmente originale al corpus teorico/estetico di Miyazaki, certo però è un film molto molto bello che solo nella prima parte si concede molta frivolezza, ma che nella seconda da un ritratto più complesso di sentimenti ed emozioni.
Come al solito quello che conta di più sono le mille infinite delicatezze con cui Miyazaki cosparge il fim, dai piccoli spiriti, alle piccole occasioni di gioia, alle paure, ai dolori. Sorrisi accennati, sguardi colmi di ammirazione ed emozioni malcelate sono la firma di Miyazaki, come pochi riesce a parlare d'emozioni celandole quasi del tutto, in una forma di pudore sentimentale che tuttavia è agli antipodi rispetto a quello decisamente più intellettuale di Aki Kaurismaki.
Miyazaki è in tutto e per tutto popolare, vicino vicinissimo a Chaplin per tanti versi.
Come spesso nei cartoni del genio giapponese anche in questo non mancano alcuni espliciti richiami ad Alice Nel Paese Delle Meraviglie.

7 commenti:

L. ha detto...

ieri questo post andava e veniva...

totoro è uno dei miei film preferiti in assoluto (non solo di miyazaki, proprio in generale), secondo me hai ragione quando parli di film minore come tono, molto intimista e minimale, ma non come risultato.

gparker ha detto...

Lasciamo stare.... Ieri è stato un incubo, blogger continuava a cancellarmi i post. Io li mettevo e lui li cancellava dopo poco..... Ha cancellato anche alcuni commenti.
Fortunatamente tutto è bene quel che finisce bene.

Totoro mi è sicuramente piaciuto molto, e sicuramente ha un tono sommesso, ma il otivo percui lo considero minore non è tanto la riuscita quanto il fatto che non aggiunga di nuovo al già detto di Miyazaki o quantomeno non parli del già detto in maniera migliore che in altre parti.
In sostanza, pur essendo un buon film, non mi è sembrato si distinguesse per qualcosa nella massa della filmografia di Miyazaki.

martina ha detto...

santo cielo, totoro e' il film piu' rappresentativo dello Studio Ghibli, altro che minore XDDD

gparker ha detto...

E' il simbolo dello studio Ghibli, non il più rappresentativo.
E' importante perchè è stato il primo film che hanno prodotto, ma le cose fondamentali nella carriera di Miyazaki sono Nausicaa (il fumetto epoi il cartone), Lupin, Porco Rosso, Mononoke e La Città Incantata.
Dopo vengono gli altri, in cima ai quali sicuramente c'è Totoro.

Questo non leva chiaramente nulla alla bellezza del film. Potrebbe essere anche il migliore di Miyazaki ma non cambia che la considerazione che gli viene data è quella che si riserva ad un minore.

Anonimo ha detto...

Ma hai citato Kaurismaki perche´fa rima con Miyazaki?
Nikola

gparker ha detto...

un bravo critico trova sempre un autore che faccia rima da citare

Anonimo ha detto...

Altro che minore. Se ci sarà un film per cui sarà ricordato tra mille anni, sarà quello.
E' l'aggettivo che hai scelto male "minore", indica opere poco rappresentative dell'opera artistica di un autore. Totoro E' letteralmente l'opera artistica di Miyazaki, il suo capolavoro.

Ricontrollare vocabolario e termini tecnici artistici, prima di scrivere assurdità.