4.3.06

Prima Pagina (Front Page, 1974)
di Billy Wilder

Share |

Tornato dopo un periodo di assenza a lavorare con il suo fido compare di scenggiatore I.A.L. Diamond, Wilder torna a livelli altissimi, girando questa commedia di stampo prettamente teatrale con i suoi attori feticcio, e cercando di spingere in avanti il confine del suo cinema. La sua poetica della mostruosità della società e degli uomini si rivolge questa volta al mondo del giornalismo per descrivere il quale non manca di bassezze e anche di (novità per Wilder) un umorismo a tratti molto malinconico (la figura della prostituta).
Se la prima parte è tirata un po' per le lunghe (molto passa prima che si entri nel vivo), la seconda è decisamente più vivace e si riconosce immediatamente il ritmo indiavolato tipico delle sceneggiature dei due.
Nessuno si salva questa volta, non si salvano le istituzioni, non si salvano i rivoluzionari, non si slava la polizia, la società e il sistema amministrativo, non si salvano i lavoratori e nemmeno il protagonista che per quanto sembri volersi redimere è continuamente preso nel gorgo dell'immoralità.
Matthau forse è al meglio delle sue prestazioni, ironico, divertente, duro, riesce con impassibile fermezza a tenere in piedi ogni scena e quando è inquadrato anche lui non c'è Jack Lemmon che tenga, uno dei più istrionici caratteristi mai visti.





0 commenti: