Hellzapoppin è la vera definizione del film cult, una pellicola assolutamente originale, fuori da ogni schema, non necessariamente esempio di ottimo cinema, ma sicuramente elemento fuori dal suo tempo e distante anni luce dalla produzione contemporanea.
Se è vero che i fratelli Marx già avevano fatto vedere come la comicità non-sense potesse trovare sbocco al cinema e soprattutto avevano portato una fortissima carica anarcoide nella rappresentazione che Hollywood dava della realtà, è anche vero però che il livello di pura idiozia a cui arriva Hellzapoppin non ha paragoni. E questo è sia un bene che un male, perchè il cinema dei fratelli Marx rimane un punto artistico ben più alto, ma l'arroganza e il coraggio del film di H.C. Potter non possono non meravigliare ad ogni visione.
Per certi versi le gag senza senso, metacinematografiche, slapstick e irreali di Hellzapoppin sono anche più avanti dei recenti exploit di film come Una Pallottola Spuntata o Hot Shots (decisamente figli di questo tipo di cinema piuttosto che dei fratelli Marx).
La bravura di H.C. Potter e degli sceneggiatori Nat Perrin e Warren Wilson è soprattutto quella di riuscire a trasformare il copione del musical di successo di Broadway in una scenggiatura fortemente cinematografica basata su trucchi, caratteri e ironie specifiche del cinema.

Se è vero che i fratelli Marx già avevano fatto vedere come la comicità non-sense potesse trovare sbocco al cinema e soprattutto avevano portato una fortissima carica anarcoide nella rappresentazione che Hollywood dava della realtà, è anche vero però che il livello di pura idiozia a cui arriva Hellzapoppin non ha paragoni. E questo è sia un bene che un male, perchè il cinema dei fratelli Marx rimane un punto artistico ben più alto, ma l'arroganza e il coraggio del film di H.C. Potter non possono non meravigliare ad ogni visione.
Per certi versi le gag senza senso, metacinematografiche, slapstick e irreali di Hellzapoppin sono anche più avanti dei recenti exploit di film come Una Pallottola Spuntata o Hot Shots (decisamente figli di questo tipo di cinema piuttosto che dei fratelli Marx).
La bravura di H.C. Potter e degli sceneggiatori Nat Perrin e Warren Wilson è soprattutto quella di riuscire a trasformare il copione del musical di successo di Broadway in una scenggiatura fortemente cinematografica basata su trucchi, caratteri e ironie specifiche del cinema.










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