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14.9.06

eDonkey svende tutto

Il network di P2P eDonkey non ha chiuso, ha proprio venduto tutto. Ha proposto la propria resa incondizionata alla RIAA, l'associazione degli editori musicali americani, in cambio di 30 milioni di dollari (proprio per 30 denari!).
A fare la transazione è stata la società MetaMachine proprietaria dei netowork eDonkey2000, Overnet ecc. ecc.
Nelle usergroup si sostiene che con eMule qualcosa è ancora possibile fare, ma se fosse vero è cmq questione di tempo, ormai appartiene tutto alla società degli editori.

43 commenti:

Gokachu ha detto...

Credo che il facile automatismo con cui prevedi la chiusura di eMule sia alquanto affrettato. Vedremo.

Al momento sono collegato con un server su cui stganno più di settecentomila utenti, e sono abbastanza sicuro che detto server non sia di proprietà di MetaMachine.


gparker ha detto...

Si ma di qualcuno sono i server, qualcuno decide quando attivare o il network che mette insieme le varie richieste.
In molti dicono che eMule funzioni ancora, altri sostengono di no. Probabilmente ti stai appoggiando ad un server che non centra nulla con eDonkey...


Gokachu ha detto...

Come ho sempre fatto, peraltro.


gparker ha detto...

Allora che centrava il commento?
eMule si basava molto su eDonkey2000, come molto si basa su Adunanza per gli utenti Fastweb, anche se chiaramente lascia la scelta all'utente del server da usare.


gparker ha detto...

Ma serve sempre e comunque un server centrale a cui tutti si connettono per avere un punto in comune. Poi la connessione avviene in maniera diretta (senza terzi punti), ma se io chiudo il point al quale ci incontriamo per sapere chi è online e chi no....


gparker ha detto...

Aspetta questo è tutto un altro discorso!
Il fatto che per un server che chiude se ne aprano altri mille è un altro fatto.

si fa la guerra ai mezzi perchè non si può fare la guerra a milioni di persone, è semplicemente il modo più pratico per cercare di mantenere la legalità. Poi se è vero che mille altri server possono sorgere è anche vero che se non hanno una massa critica sono inutili e prima che la raggiungono un po' ci vuole. Il piano delle varie MPAA o RIAA cmq è di costituire con le cause che hanno vinto (come di fatto è successo) dei precedenti penali, di modo che qualsiasi altra causa sia inaffrontabile (per motivi economici e di opportunità) per i detentori di nuovi server e dunque basti la denuncia a farli chiudere.


Gokachu ha detto...

Il fatto non è che "chiuso un server se ne possono aprire mille altri", cosa pur vera; il fatto è che NON CHIUDONO I SERVER.
Non so chi usasse i server di proprietà di MetaMachine, supposto che ce ne siano; io uso, come semrpe ho fatto, il server con più utenti e più files, e non ho notato nessuna differenza nel servizio. Se la RIAA comprasse il server che uso, quello sarebbe un problema (come lo è stato quando han fatto chiudere Razorback); invece il fatto che acquisti eDonkey credo che non abbia nessuna influenza su d me e in generale sugli utilizzatori di eMule.


gparker ha detto...

Credo che su molti abbia effetto invece, eDonkey è uno dei server principali. Poi ce ne saranno altri (come razorback), ma il punto è individuare la tendenza.
Quanti sono stati chiusi nell'ultimo anno?
E quanti nuovi sono sorti?


gparker ha detto...

Ma tutto il fioccare di server non è positivo perchè non possono essere iper frequentati quanto quelli più grossi, si devono dividere gli utenti.
Il punto è che il file sharing ha DAVVERO senso quando trovo tutto, se non trovo tutto mi rivolgo ad iTunes, che per un dollaro mi dà quelo che cerco.
Per far si che ci sia tutto ci vuole che gli utenti siano veramente tanti, perchè più cercati dei grandi hits sono sicuramente i brani di nicchia (aggregati fra loro). Dunque la chiusura dei grandi server fa si che benchè il file sharing continui ad esserci perda il suo appeal, poichè non si trova più tutto.
Io solitamente uso LimeWire che si connette a più server in contemporanea e non posso fare a meno di notare che si trova sempre meno roba.


Gokachu ha detto...

Francamente non so nemmeno se eDonkey possedesse dei server (sicuramente non uno di quelli più frequentati), comunque, se non l'ho detto con abbastanza forza, i server più frequentati sono ancora tutti lì, non c'è nessuna chiusura dei grandi server.

Gli utenti sono tanti e c'è tutto. Facci un giretto!


gparker ha detto...

Aspetta, stabiliamo dei punti fermi.
eDonkey è n network per la condivisione dei file. Ed è uno dei più grossi in assoluto. Oggi è arrivata la notizia che ha chiuso ufficialmente, cosa confermata anche dal sito http://www.edonkey.com/.
Ma non ha solo chiuso, ha proprio venduto tutto alla RIAA che sicuramente impedirà la condivisione.
Detto questo c'è che eMule tra le altre cose si appoggiava a eDonkey percui un modo per verficare la chiusura (che operativamente potrebbe avvenire anche in un paio di giorni) di eDonkey è eMule.
Sicuramente poi eMule ha altri server a cui connettersi percui il software non diventa inutile, ma rimane il fatto che eDonkey ha venduto.


Gokachu ha detto...

Imho emule sta a edonkey come winmx stava a napster. Winmx era già meglio di napster prima che questo chiudesse (aveva il resume) ed ha continuato ad esistere per anni dopo la fine di napster, con il suo client e i suoi server. Per quel che ne so esiste ancora. Il fatto che condividessero il protocollo e le modalità dello scambio p2p e che fossero mutualmente compatibili non ne ha fatto la stessa cosa.


gparker ha detto...

Hai fatto un buon esempio con WinMX, pure lì c'era i server a cui collegarsi, ma ad una certa hanno chiuso WinMX e non è stato più possibile fare nulla, anche lì era una cosa da pari a pari, ma viene a mancare il collettore che segnala ad un punto l'indirizzo IP dell'altro per potersi connettere a lui.


Gokachu ha detto...

E' indubbio che il giorno in cui chiuderanno tutti i server di eMule eMule morirà. Secondo me, per tornare a bomba, questo momento non è affatto vicino. Vedremo.


Anonimo ha detto...

Concordo con il tuo ultimo commento fabio.
Generalizzo, vari profeti, compreso gporker, hanno annunciato la fine prossima non tanto del peer to peer (cosa fralaltro impossibile) quanto quella del file sharing illegale. Io sto ancora aspettando...


gparker ha detto...

E' chiaro che i giornali fanno sensazionalismo e titolano che è stato sconfitto il file sharing ogni volta che c'è una minima vittoria, ma se ti guardi indietro a quanti grossi nomi sono caduti (Napster, WinMX, KaaZaa, eDonkey, AudioGalaxy ecc. ecc.) ai quali andrebbe aggiunto anche BitTorrent che ha venduto tutto alla MPAA promettendo di inibire il traffico di film sui suoi server (anche se misteriosamente tutto ciò non avviene), se pensi agli accordi internazionali con la Russia per far chiudere o normalizzare AllOfMp3, ti rendi conto che è in corso una vera e propria guerra e non la sta vincendo la pirateria.
Poi è chiaro che anche io penso che la pirateria in sè non morirà mai, come non muore quella dei CD vendut per strada, ma penso che rientrerà a livelli normali, per livelli normali intendo che ci trovi la roba più importante, quella da classifica ma non tutto Frank Zappa.
Non credo assolutamente che sia pensabile che il mercato della pirateria rimanga così vasto, accessibile e fornito. E' contro ogni legge di mercato.


gparker ha detto...

Non ci siamo capiti. Ho detto penso che rientrerà in un futuro in livelli normali, lo so che ora si trova ancora roba di nicchia, anche se molto meno di prima, ma non penso proprio che possa durare.
Per quanto riguarda bitTorrent la cosa è strana, perchè sul suo motore di ricerca (che io uso con soddisfazione) c'è materiale illegale sia musicale che cinematografico. Non si è capita bene questa storia.


Gokachu ha detto...

Quali leggi del mercato sono contraddette dal file sharing? Abbiamo un prodotto infinitamente riproducibile, il file, con il costo della riproduzione praticamente nullo; l'unico modo per impedirne la riproduzione infinita e l'azzeramento del costo a causa dell'offerta sovrabbondante è la forza, lo stato, non il mercato. E infatti la forza e lo stato si provano ad usare; se il mercato regolasse tutto da sé a loro favore i discografici dormirebbero sogni tranqulli.

Secondariamente alla RIAA interessa soprattutto bloccare la "roba più importante°; per loro è un grave danno che ci sia l'ultimo disco di Justin Timberlake, non che ci sia Trout Mask Replica.


Gokachu ha detto...

Come sarebbe a dire che adesso si trova molto meno roba di nicchia di "un tempo"? In basr alla mia personale esperienza, che riguarda cose di nicchia ma non tutte le cose di nicchia, non credo che sia assolutamente vero anzi; ti basi su delle fonti oggettive o l'hai buttata lì?


gparker ha detto...

Si ma le cose più importanti non sono bloccabili, come non è bloccabile la pirateria nel mondo fisico. Non è bloccable ma è riducibile a livelli accettabili.
Se partiamo dal presupposto che per uno sviluppo della rete (anche in altri ambiti) è neessaria una regolamentazione che tuteli utenti e provider, allora anche il file sharing rientrerà in questa regolamentazione. Mi sembra estremamente probabile che internet alla fine arriverà al medesimo livello del mondo fisico dove ci si scambia materiale tra conoscenti (non attraverso programmi e server di pubblico dominio) e la roba più importante e richiesta si trova con un minimo di fatica, minimo di fatica che solo alcuni sono disposti a fare.

Il file sharing contraddice la legge di mercato per la quale chi idea e confeziona un prodotto deve veder riconosciuto e retribuito il proprio lavoro, quello che accade invece è che il suddetto prodotto viene duplicato e scambiato gratuitamente. Tutto ciò va contro le leggi del mercato che si basano sul meccanismo pagamento/ricezione del bene.


gparker ha detto...

Mi baso sulla mia esperienza personale che da qualche anno a questa parte se cerco qualcosa faccio molta più fatica a trovarla e anche quando la trovo i risultati che mi escono fuori non sono così tanti come una volta.
Del resto mi sembra logico, aluni tra i più grandi network li hanno chiusi e molta gente (i meno avvelenati) sicuramente non si sono messi in cerca di un altro programma o di un'altra rete.


gparker ha detto...

No non sono d'accordo con punire i consumatori, è come la storia delle droghe leggere.
Tanto più che è più facile (nel senso di pratico) colpire i network che volendo possono inibire il traffico di materiale coperto da copyright.


gparker ha detto...

ecco un'altra notizia
http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=internetNews&storyID=2006-09-15T101904Z_01_SCE534561_RTRIDST_0_OITIN-TAIWAN-SITO-MUSICALE-CHIUSO.XML&ImageID=2006-09-15T102717Z_01_NOOTR_RTRIDSP_0_OITIN-TAIWAN-SITO-MUSICALE-CHIUSO.XML
non è niente di che, un p2p mi sembra di capire non molto grosso di taiwan che chiude.
Ma quand'è stata l'ultima volta che si è affacciato un network o un software nuovo, come quando uscì WinMx o per ultimo BitTorrent?
Una vita fa. C'era un periodo che spuntavano come fiorellini. Ora leggo notizie che chiudono e non sento di nuovi.


gparker ha detto...

Anche prima c'era poco spazio ma BitTorrent è emerso.
AllPeers poi è ridicolo, lo possono usare solo il 15% degli utenti della rete! E all'interno di quel 15% chissà in quanti non ce l'hanno!


gparker ha detto...

Si, essendo un'extension di firefox coinvolge chi ce l'ha.

Per un motivo o per l'altro ogni programma di file sharing aveva un'innovazione (certo BitTorrent più di tutti), ma quello conta poco. Il punto è che non ne nascono più. Sono anni ormai.


Gokachu ha detto...

Non so se ci siano motivazioni tecniche dietro il fatto che non escono nuovi programmi p2p, o più banali considerazioni di mercato, nel senso che lo spettro dei p2p esistenti copre la necessità di quasi tutti gli utilizzatori. Per certo io non "cerco" p2p nuovi perché mi trovo benissimo con quelli vecchi.

Nella mia esperienza (ma non uso Limewire bens' eMule) le cose che sono disponibili sono aumentate a dismisura, non diminuite. D'altra parte basta vedere quanti sono i file condivisi: sul server che uso in questo momento ce ne sono 135 miliardi, e se cerco Trout Mask Replica trovo vari file per un totale di circa un centinaio di fonti.

Non è abbastanza di nicchia? Se cerco Piero Ciampi, cantautore livornese non conosciutissimo, trovo la discografia completa e 27 fonti; se cerco gli sfigatissimi Virginiana Miller trovo tutta la loro discografia e più di 5 fonti per disco; se cerco i Rosolina Mar trovo 4 fonti per disco (comunque più che sufficienti).

Insomma non so, cosa posso cercare che prima trovavo e adesso non trovo più?

Per quanto riguarda la legge del mercato sul pagamento/ricezione del bene, è una legge che si applica a beni limitati, non a beni infinitamente replicabili. Se ho sei mele e te ne vendo una, me ne restano cinque e la mela avrà un suo prezzo; ma cosa succederebbe se avendo sei mele e vendendotene una restassi sempre con SEI mele? Credo che il prezzo crollerebbe, soprattutto se il "miracolo" fosse alla portata di tutti.


Infamous ha detto...

vi scordate due cose fondamentali

1 parlare di pirateria è sbagliato, se credete che sia pirateria allora La RIAA e la MPAA hanno ragione.

2 il p2p aumenta il giro d'affari di chi produce, questo non è dimostrabile, come non è dimostrabile il contrario del resto.

quello che sta sul cazzo a loro è che perdono il controllo sulla distribuzione, quindi il controllo sugli utenti/consumatori.


@fabio colpire gli utenti?! sei un reazionario.


Anonimo ha detto...

E comunque non è vero che non si trova + roba di nicchia...
In questo periodo io ad esempio sto scaricando due film difficilissimi da reperire:
- Election di Johnny To (a proposito Gokachu com' è???)
- Ichii The Killer di Takashi Miike (di cui sto cercando anche il manga... Anche di questo sono curioso della tua opinione Gokachu...)
Per quanto mi riguarda invece credo si trovi sempre + roba...
Bittorrent finito poi, sembra quasi una barzelletta...

p.s. Ah, fabio grazie per il link su Frank Zappa...


Gokachu ha detto...

Election: http://gokachu.blogspot.com/2006_06_01_gokachu_archive.html#115040770514378523

Ichi the killer: fondamentale, imprescindibile.


gparker ha detto...

@gokachu: Io non ho detto che ora non si trova più roba di nicchia, ho detto che se ne trova meno, il fatto che tu ne trovi parecchia fa il paio con io che non ne trovo più molta, prima invece da tutte le parti si trovava.
Infatti questa è l'anomalia del digitale. Se io posso replicare mele all'infinito (ma ho cmq bisogno di una originale per farlo) non è giusto che ci rimettano i coltivatori. Il punto è che o impedisci il miracolo (DRM) o impedisci lo scambio di massa (repressione del p2p).

@infamous: la pirateria esiste se non altro perchè è il nome che diamo allo scambio di opere protette da diritto d'autore. E cmq RIAA e MPAA hanno ragione da vendere, il fatto che siano società che curano l'interesse di multimilionari non le rende simpatiche, ma del resto curano l'interesse anche di mille musicisti non milionari, curano l'interesse di Roberto Gatto, Roberto Ciotti, Russ Freeman, gli Spyro Gyra, Alain Caron ecc. ecc. E cmq stanno dalla parte della legalità, se io facessi un film vorrei essere tutelato e vorrei ricevere il compenso che mi spetta in proporzione al successo.
Gli incassi dell'industria discografica sono in calo da 6 anni e questo è un fatto, il p2p può aumentare la notorietà e la conoscenza degli artisti, ma a questo non corrispondono introiti per loro, semmai potrebbero avere dei vantaggi dalle tourneè che potrebbe riscuotere più successo. Ma questo vale per quelli grossi che fanno una tourneè ogni due-tre anni, i piccoli vivono già in tourneè e più di così non possono fare. Percui se proprio deve avvantaggiare qualcuno (cosa che cmq non credo) avvantaggia i grandi.


Infamous ha detto...

Davvero pensi che la RIAA MPAA tutelino i piccoli artisti? ROTFL

se gli incassi dell'industria discografica sono in calo non è certo colpa del P2P ma del supporto che è in crisi... chi ha saputo vendere musica a basso costo su internet i soldi ce li sta facendo e come.
Io voglio solo essere libero di farmi prestare un film come lo facevo con il VHS, vuoi comprare tutto quello che asoclti e vedi? io no.
Oltretutto le majors spesso sono anche produttrici di supporti (hard disk, dischi ottici ecc ecc) quindi non venirmi a dire che il p2p ammazza il mercato.

DRM miracolo?! il DRM è il male assoluto.


gparker ha detto...

Io non voglio pagare per tutto perchè sarebbe sbagliato, ma mi rendo conto che non si possono scambiare in libertà per la rete pezzi musicali e film così come fossero noccioline, o quantomeno se lo fai in libertà devi pagare un tot mensile da ridistribuire.
Insomma una forma di pagamento a chi i prodotti li produce e li mette in giro ci deve essere. Se poi mi fai il discorso che le major sono degli avvoltoi ecc. ecc. ci posso anche stare e dirti che il sistema tipo MySpace che la musica me la vende direttamente chi la suona è migliore, ma rimane il concetto che poi io quei file non li posso copiare e dare gratis ad altre 1000 persone. Devono garantirmi un certo numero di copie private, mi ci faccio i miei CD, i miei DVD o cmq le mie copie di sicurezza tante volte mi si cancellassero le prime ecc. ecc.


gparker ha detto...

Si che il p2p sia in aumento costante è un fatto noto, ma devi calcolare l'aumento della popolazione di internet e l'aumento delle connessioni veloci.
C'è un aumento vertiginoso in stati come america e inghilterra che già hanno una forte popolazione online percui figurati l'aumento degli stati asiatici e sud americani.
In confronto a questi aumenti l'aumento di musica scambiata non è così grande.

Ma mi ripeto, io non sostengo che ora il p2p sia finito, sostengo che è in calo a causa delle mosse di RIAA e MPAA.
Anche perchè con le cause già vinte a fare da precedente penale a questo punto gli basta minacciare di fare causa per far chiudere un network.


Gokachu ha detto...

Delle due l'una: o il p2p è in aumento (sebben secondo te in misura minore di quanto sia l'aumento degli utentie delle bande veloci) o è in calo. Come fai a dire che "In confronto a questi aumenti l'aumento di musica scambiata non è così grande" e contemporaneamente che "io non sostengo che ora il p2p sia finito, sostengo che è in calo"?

Mi sembra che le due affermazioni siano semplicemente in contraddizione.


Anonimo ha detto...

@gokachu: grazie per il consiglio...

..prego tornate pure a discutere sulla fine del mondo.


gparker ha detto...

No non sono in contraddizione, il p2p è in aumento in termini assoluti (non potrebbe essere diversamente dato il vertiginoso aumento degli utenti) ma è in calo in senso relativo.
Cioè un ipotetico indice di "p2p per utente" è in calo.


Anonimo ha detto...

l' utilizzo che fai dei termini assoluto e relativo è sbagliato.
L' aumento che tu chiami assoluto, è il numero di utenti in più rispetto agli anni passati (e quindi una differenza). L' aumento relativo come lo chiami tu è il rapporto numero di utenti che fanno uso di file sharing su numero totale di utenti internet.
La matematica non è un opinione, ne tantomeno una scienza priva della sua nomenclatura.


gparker ha detto...

Ma io non parlavo in termini matematici.
Mettiamola così: se parliamo in assoluto (guardando cioè alle cifre senza fare distinzioni) il p2p è in aumento. Se invece consideriamo le cifre calcolando di quanto è aumentata la popolazione di internet (cioè in maniera relativa all'aumento generale dell'utenza) il p2p è in calo.


Anonimo ha detto...

tu stavi parlando in termini matematici, poichè "guardare alle cifre" vuol dire compiere una ricerca di tipo statistico.
E la statistica è matematica.
Inoltre stai ripetendo quello che ho detto io.


gparker ha detto...

No non è vero ho ripetuto quello che dicevo io.
In assoluto il p2p aumento ma relativamente all'aumento dell'utenza è in calo.


Anonimo ha detto...

Ma io ho semplicemente riformulato quello che hai detto tu inizialmente...
Mi sembri Leslie Nilsen in Dracula Morto E Contento....


gparker ha detto...

Sei tu che hai polemizzato e poi hai riscritto quello che ho detto io!


Anonimo ha detto...

io non polemizzo.
PROVOCO.


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