20.9.06

Il Villaggio Dei Dannati (Village Of The Damned, 1995)
di John Carpenter

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Inizia bene la trama di Il Villaggio Dei Dannati, inizia un po' come avrebbe fatto Stephen King, con misteriosi accadimenti in un paesino della provincia americana, ma quasi subito sgrava. Peccato perchè Carpenter non è l'ultimo dei cretini e si vede in ogni suo film.
Anche in questo caso ci sono alcuni segmenti di suspense da antologia, su tutti quello in cui Reeve tenta di mantenere un segreto per la prima volta a sua figlia e non si capisce se lei gli stia leggendo il pensiero o meno, nessuno dice nulla ma si può di suspense.
Eppure Carpenter è così, alterna prestazioni decisamente sopra le righe a film piccoli in tutto. Non quei film piccoli che sono belli perchè piccoli, film piccoli nel senso di minori, di poche pretese e purtroppo poche riuscite. Questo è un remake dell'omonimo film degli anni '60, vecchio in molti aspetti e giusto l'abilità di Carpenter gli può dare un po' di orrore, ma il senso di ridicolo è dietro l'angolo. Non brutti perchè un onesto e vero mestierante come Carpenter i film li sa fare e le storie le sa narrare con abilità e originalità, ma piatti, inutili.
E cmq difficile non ridere dopo la parodia de I Simpsons.
Curiosamente il film ha "dannato" molti dei suoi interpreti, da Michael Parè (scomparso) a Kirstie Alley (ingrassata e scomparsa) a Christopher Reeve che non ha bisogno di presentazioni.

7 commenti: