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30.9.06

Tocca a tutti. Prima o poi se la prenderà anche con me

In uno dei suoi ennesimi deliri demagogici e gustizialisti Beppe Grillo se la prende con la proposta dell'Onorevole Colasio (Margherita) di mutare il sistema di contributi statali al cinema (cosa di cui già si era parlato ai tempi delle proteste per i tagli al FUS).
Grillo si scaglia contro l'idea di tassare internet per favorire il cinema, anzi nelle parole di "L’articolo prevede che attraverso una nuova Agenzia venga succhiato il sangue a Internet per darlo al cinema già in ‘rigor mortis’". A prescindere dalla profondità di giudizio sullo stato del cinema, dovuta sicuramente ad un'approfondito studio, c'è da dire che come sempre le argomentazioni di Grillo sono inoppugnabili. Come si può prendere soldi ad internet (cioè ai provider tassando la diffusione di video) che è in grande crescita per favorire qualcosa che sta morendo? I suoi critici e indipendenti commentatori non hanno potuto che essere daccordo.
Ma come sempre Grillo racconta la sua verità, non mente per carià, magari omette qualche piccolo particolare o punto di vista che forse danno un'altra luce sulla vicenda e sulla proposta di legge che in realtà sembra molto buona (se poi lo sarà davvero lo si vedrà tra qualche anno). A fare chiarezza ci pensano BadTaste e lo stesso Colasio su Punto Informatico.
Senza enfatizzare la proposta la cui bontà è difficile da valutare (per fortuna non devo raggiungere ogni settimana una quota minima di invettive come Grillo) occorre quantomeno ricordare che la legge è ispirata ad una omologa francese, e se è vero che non è che tutto quello che si fa in Francia sia bene, è anche vero che dal punto di vista commerciale il loro sistema cinematgrafico è gode di ottima salute.
Mi dispiace però pensare come fa anche Davide che le repliche non avranno la stessa visibilità dell'attacco....

6 commenti:

Mariolone ha detto...

in che modo tasserano internet? a livello di provider o come charge su materiale che si scarica a pagamento?


Anonimo ha detto...

mariolone: se ho capito bene i provider sono tenuti a dare una minima percentuale del loro guadagno lordo derivante dal traffico di contenuti video.
non ho idea di come faranno a stabilire questo guadagno.
cmq sa proprio di escamotage per dare un risarcimento dei mancati introiti dovuti al download illegale di film.
mi ha colpito molto la riflessione di bad taste su i registi/attori da film natalizio.


gparker ha detto...

è esattamente come dici tu l.
Quanto al discorso sui registi attori dei blockbuster natalizi non lo condivido troppo, o meglio, lo condivido in linea teorica ma non nella contingenza in cui lo esprime.
Pieraccioni, Boldi e De Sica non sono produttori, non fanno soldi con le loro pellicole, vengono pagati a monte con un contratto. Discorso diverso per Aldo Giovanni e Giacomo e Benigni chiaramente che invece sono coinvolti attivamente nella produzione di quello che fanno ma poi effettivamente non reinvestono nel cinema se non sporadicamente (credo che la Melampo produca), del resto anche Moretti con la sua Sacher produce molto poco.
Non è il sistema italiano, forse se così si facesse ci potrebbe essere un miglioramento ma non essendo il sistema italiano può essere che ci siano delle particolarità che ci impediscono di fare come gli americani, intendo delle diversità di ordine legale o commerciale. Non mi sento di criticare senza sapere.


Anonimo ha detto...

TASSE DI MERDA! Pure i peli del culo ci vogliono levare ma io li fotto perchè me li taglio e si attaccano al cazzo.



Commento da un uomo che si è rotto il cazzo di essere moderato.


BASTARDI


Mariolone ha detto...

SEI UN G-R-A-N-D-E.
ma non ti preoccupare amico mio...torneremo....presto torneremo


Anonimo ha detto...

ehm...
Devo confessare una cosa, se Beppe Grillo dovesse predersela con te io ti tradirei...
Mi fomenta troppo quando urla "CAZZO!!!" con l' accento genovese...


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