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Un po' di dibattito tra blogger (ovvero come fare polemiche in casa non curandosi del mondo esterno)
| gparker | 30.10.06 - 6:57 PM |
Su secondavisione piovono critiche a The Departed. Non me ne vogliano se semplifico in questa sede (ma c'è comunque il link per poter leggere l'originale), le accuse principalmente girano intorno al fatto che Scorsese abbia fatto un remake di un film cinese recente e che l'abbia fatto caricando troppo. In sostanza ci si chiede che bisogno ce ne fosse e perchè sottolineare con tale insistenza alcuni elementi del film. Là si sostiene "Meglio Infernal Affairs!".
Non sono assolutamente daccordo. Ma proprio no. Scorsese si basa sulla sceneggiatura di Monahan e non tanto su Infernal Affairs, è Mohanan a basarcisi. E non è un particolare da poco. Scorsese non guarda esteticamente al modello cinese, se ne distacca e alla fine realizza un'opera sostanzialmente diversa. Cambia i personaggi li divide, li assomma, indaga più a fondo nella malavita (inseguendo le sue personali ossessioni), si appoggia a Nicholson che modifica il suo personaggio e gira il suo solito film (non riesco a ricordare chi sostenesse che i grandi registi girano sempre lo stesso film). Ma ad alti livelli. Narra benissimo una storia intricata e soprattutto porta avanti il suo linguaggio. Non fa di nuovo Quei Bravi Ragazzi anche se poteva cascarci, ma realizza un'opera decisamente più moderna dove (tanto per cambiare) ancora una volta seprimenta linguaggi e tecniche. Ma soprattutto Scorsese molto spesso si è basato su altri testi, è questa in parte la sua forza, saper trarre temi personali da altre sceneggiature e altre opere, oltre ai vari remake che ha fatto, alcuni dei suoi film migliori si basano su opere straniere per giunta. A titolo esemplificativo citerei la punta massima L'Ultima Tentazione di Cristo preso dal testo di Kazantzakis.
Non è meglio Infernal Affairs, è uno dei pochi casi in cui originale e remake sono DAVVERO due film diversi.
Altra risposta è per KinemaZOne, che attacca molto A Scanner Darkly coadiuvato nei commenti da altri, cineblogger e non. A lui non è piaciuto, l'ha annoiato (mi è sembrato di capire) e soprattutto non trova una buona ragione per aver usato quella tecnica, per averlo fatto così. Già ho riferito i miei pensieri tra i suoi commenti e qui e altrove ne ho scritto moltissime volte, per rispondere di nuovo comunque posso limitarmi a dire che trovo A Scanner Darkly non solo rispettosissimo (forse anche troppo) del testo dickiano, uno dei migliori adattamenti di sempre, lo trovo appassionato e appassionante ma soprattutto lo trovo realizzato con una tecnica innovativa che una volta tanto è applicata con cognizione di causa, in maniera funzionale alla narrazione. A Scanner Darkly andava narrato così, è una scelta ottima e per me ha sortito il suo effetto. Quanto alla narrazione in sè è indubbiamente lenta ma per niente noiosa.
Non sono assolutamente daccordo. Ma proprio no. Scorsese si basa sulla sceneggiatura di Monahan e non tanto su Infernal Affairs, è Mohanan a basarcisi. E non è un particolare da poco. Scorsese non guarda esteticamente al modello cinese, se ne distacca e alla fine realizza un'opera sostanzialmente diversa. Cambia i personaggi li divide, li assomma, indaga più a fondo nella malavita (inseguendo le sue personali ossessioni), si appoggia a Nicholson che modifica il suo personaggio e gira il suo solito film (non riesco a ricordare chi sostenesse che i grandi registi girano sempre lo stesso film). Ma ad alti livelli. Narra benissimo una storia intricata e soprattutto porta avanti il suo linguaggio. Non fa di nuovo Quei Bravi Ragazzi anche se poteva cascarci, ma realizza un'opera decisamente più moderna dove (tanto per cambiare) ancora una volta seprimenta linguaggi e tecniche. Ma soprattutto Scorsese molto spesso si è basato su altri testi, è questa in parte la sua forza, saper trarre temi personali da altre sceneggiature e altre opere, oltre ai vari remake che ha fatto, alcuni dei suoi film migliori si basano su opere straniere per giunta. A titolo esemplificativo citerei la punta massima L'Ultima Tentazione di Cristo preso dal testo di Kazantzakis.
Non è meglio Infernal Affairs, è uno dei pochi casi in cui originale e remake sono DAVVERO due film diversi.
Altra risposta è per KinemaZOne, che attacca molto A Scanner Darkly coadiuvato nei commenti da altri, cineblogger e non. A lui non è piaciuto, l'ha annoiato (mi è sembrato di capire) e soprattutto non trova una buona ragione per aver usato quella tecnica, per averlo fatto così. Già ho riferito i miei pensieri tra i suoi commenti e qui e altrove ne ho scritto moltissime volte, per rispondere di nuovo comunque posso limitarmi a dire che trovo A Scanner Darkly non solo rispettosissimo (forse anche troppo) del testo dickiano, uno dei migliori adattamenti di sempre, lo trovo appassionato e appassionante ma soprattutto lo trovo realizzato con una tecnica innovativa che una volta tanto è applicata con cognizione di causa, in maniera funzionale alla narrazione. A Scanner Darkly andava narrato così, è una scelta ottima e per me ha sortito il suo effetto. Quanto alla narrazione in sè è indubbiamente lenta ma per niente noiosa.
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1 Commenti:
A proposito di the departed
A dire la verita' nemmeno io ho molto capito le perplessita'. Ad avercene di remake cosi'... Se proprio vogliamo leggerlo come un remake
12:42 PM
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