6.1.07

L'Ultima Follia di Mel Brooks (Silent Movie, 1976)
di Mel Brooks

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Al contrario di molti, pur amando l'umorismo demenziale, non vado matto per il cinema di Mel Brooks che raramente azzecca il colpo e il più delle volte propina delle scialbe commedie dove si pretende la risata per trovate artificiosamente demenziali.
L'Ultima Follia di Mel Brooks solo a tratti rientra in questo filone. Perchè se è vero che l'idea di fare un film assolutamente muto dotato unicamente di cartelli è una sfida interessante per un comico è anche vero che presta il fianco all'utilizzo delle gag più trite.
Invece Mel Brooks riesce in certi momenti a creare divertimento in maniera originale senza sfruttare (troppo) le dinamiche slapstick del cinema muto (quello vero). Alcune trovate danno una nuova dimensione ad un genere (la comicità muta) che praticamente non ha avuto evoluzione nel tempo del sonoro (se si escludono episodi come Harpo Marx).
E in più il film non ha quello che forse è il difetto più grande delle opere di Mel Brooks, la noia. Non essendo un grande narratore di storie, e avendone raramente da narrare, i film di Mel Brooks sono solitamente una serie di gag unite da una trama che più il film avanza più si rivolta su se stessa, incapace di trovare intrecci per proseguire e finendo solitamente nel metacinema (vedi Balle Spaziali) che a quel punto diventa l'unico possibile sbocco e non una scelta.

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