18.5.07

I Killer Della Luna Di Miele (The Honeymoon Killers, 1970)
di Leonard Kastle

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A metà tra il cinema rigorosissimo di Lang, Hitchcock e Hawks e il cinema indipendente dell'improvvisazione di John Cassavetes si inserisce questo I Killer Della Luna di Miele, unico film di Leonard Kastle.
Girato con uno spirito fortemente indipendente (pellicola sovraesposta, utilizzo di ambienti reali adattati a set e di esterni di fortuna) il film applica tuttavia una messa in scena molto classica, tempestata di idee narrativa ed estetiche (una per tutte il racconto dello scambio epistolare attraverso la recitazione incrociata e rapida di alcuni stralci delle lettere in questione). E se la macchina da presa è spesso traballante e mossa, dall'altra parte alcune dissolvenze, alcuni lievi movimenti, la colonna sonora anni '40 e il continuo distacco che è tenuto dai personaggi fanno del film un'opera completa e assolutamente di serie A.
Lo spunto è il racconto di un fatto reale, di una coppia di truffatori mal assortita flagellata da una torbida passione e e da gelosia repressa e manifesta al contempo che passa gradualmente dalle truffe fatte ai danni delle zitelle agli omicidi di queste. Omicidi sbrigativi, efferati e incontrollati, frutto di passioni isteriche e follia momentanea. Il film si rifà agli atti del processo e agli articoli di giornale per ricostruire i fatti, non mancando di romanzare i dialoghi e riesce a restituire uno spaccato autentico di una certa popolazione americana affranta, disillusa, sola (come solo gli abitanti delle metropoli sanno essere) e sconfitta come raramente se ne sono viste.
I Killer della Luna di Miele è un vero noir riadattato alla realtà, un racconto che scova i toni noiristici in un fatto vero, accentuando la crudezza dei fatti mostrati e che dimostra come spesso l'arte si ispiri alla vita e come a sua volta la percezione di questa non possa non essere influenzata dalla fruizione cinematografica (che poi è un sistema mitopoietico). Ray Fernandez è un misero donnaiolo truffatore che a causa della passione per l'infermiera diventa assassino e l'infermiera è una dark lady sui generis, una donna spietata e pronta a tutto ma perchè disperata, una donna che nessuno ha mai amato e che non intende farsi scappare l'unico uomo che le abbia mai donato piacere. In più il mondo in cui vivono è il classico universo dove è facile morire e difficile amare, popolato di esseri infelici e anonimi.
Una vera perla misconosciuta che giusto Enrico Ghezzi poteva mettere a disposizione di tutti.

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