31.7.07

Quel Maledetto Treno Blindato (1978)
di Enzo G. Castellari

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La cosa divertente di Quentin Tarantino è che quando si fissa con un film riesce a far entrare in fissa per lo stesso film tutto il mondo.
Dopo i polizieschi italiani, dopo il cinema di arti marziali cinese e quello di serie B automobilistico è il turno dei film di guerra italiani. E' prevista per il 2008 l'uscita di Inglorious Bastards, il remake di Quel Maledetto Treno Blindato, film da lui osannato, con Michael Madsen e Tim Roth.
E allora Sky comincia a trasmettere a ripetizione il film e tu che fai? Non te lo vedi?
Beh Quel Maledetto Treno Blindato non vale molto. E' il classico film di genere all'italiana, realizzato con perizia e molta inventiva, appoggiandosi alle figure di riferimento americane (in questo addirittura tutti i personaggi sono americani) e a quel tipo di cinematografia, ma rifacendola per i nostri palati.
In sostanza non c'è la tipica scansione del racconto all'americana e non ci sono quel tipo di figure ma si procede per obiettivi e situazioni, all'europea e i personaggi sono ideali sociali (il razzista, l'altruista, il delinquentello, l'arraffone ecc. ecc.). Il modello di riferimento è esplicitamente Quella Sporca Dozzina (un manipolo di delinquenti che durante la guerra si trovano a dover compiere una missione da eroi), però il ritmo e le trovate sono più fiacche, soprattutto il racconto non è a livello.
Non dubito tuttavia che Tarantino saprà utilizzare questo materiale per i suoi fini, allargandolo, ingrandendolo, allontanandosene e trovando il modo di adattare il film e quel respiro non tanto al tempo moderno quanto a sè.

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