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9.1.09

Una scomoda verità sulla distribuzione di W.

W. esce al cinema distribuito unicamente in digitale perchè se no nessuno lo distribuiva. Questo il succo.
La Dall'angelo distribuzione ha deciso di prendersi l'onere di far girare il film in copie digitali (risparmiando sugli elevati costi di stampa e trasporto) in modo da farlo comunque girare nonostante il film vada già in tv. Certo non tutte le sale digitali italiane lo prenderanno (i grandi multisala è difficile) ma almeno all'inizio dovrebbero essere una 40ina su tutto territorio.

Il film non è però inviato a standard qualitativi definibili come "normali" ma leggermente sotto. Avendo appaltato tutto alla Digima (che fa questo a questi livelli qualitativi da tempo) non si tratta di D-Cinema (a qualità 2K) ma di e-cinema (tra gli 1,5 e 1,7K), il che significa, detto in soldoni, che non vi accorgete probabilmente di nulla ma se ci fate caso i contorni delle figure fanno palese difetto, le scritte piccole non sono chiarissime e gli effetti "sfumato" (la luce che si spande di un faro nella notte, per dire) hanno un passaggio molto poco graduale.
La cosa lungi dall'essere maniacalmente tecnica è importante perchè è un indicatore di perchè di fanno le cose. Il digitale a 2K è uno standard di qualità ottimo (anche se il 4K è quello vero) mentre quello più inferiore non lo è, ma per entrambi i costi di distribuzione si abbattono.

Ora W. a causa dei problemi distributivi che si ventilavano ad un certo punto è stato acquistato da La7 (che lo manderà in onda il 19 gennaio ultimo giorno della presidenza Bush) non sapendo che poi in qualche modo il film è finito lo stesso nelle sale grazie al digitale.
Dire in quante sale sia non è semplice perchè trattandosi di file non c'è bisogno di molto preavviso o di ristampare nulla, la sala che lo vuole lo chiede e loro inviano il file. Dunque la cifra potrebbe oscillare di continuo.
Ma la cosa più strana di tutte è che nessuno dice nulla sul fatto che la finestra distributiva è stata azzerata. Un film esce al cinema e in tv contemporaneamente e nessuno dice nulla.

Ricordate il caso di The Interpreter? Un film altamente trascurabile passato alla storia della cronaca italiana per il polverone che alzò 3 quando decise di fare un'offerta nella quale dopo 3 settimane dall'uscita del film in sala lo rendeva visibile sui propri telefonini.
l'operazione, annunciata in pubblicità e già sottoscrivibile, fu poi annullata per proteste, ricorsi e mille sbarramenti messi in piedi dai difensori della finestra distributiva (ovvero il lasso temporale che esiste tra il passagio cinematografico di un film e la sua uscita in home video e poi in paytv e via via su altri media). The Interpreter alla fine non si vide sui telefoni e di simili iniziative non si è più sentito parlare.

Adesso un film salta direttamente il passaggio Home Video e nessuno dice niente??? Neanche Univideo?
La cosa ovviamente si spiega con il fatto che il passaggio cinematografico del film non viene pubblicizzato (per la concorrenza del passaggio televisivo) e che dato che ormai la frittata è fatta (la tv ha preso i diritti prima delle sale e non si poteva dire alle sale "Non mandate il film!!") è meglio che nessuno lo sappia. Però intanto le cose avvengono (anche se a qualità bassa, in poche sale e in silenzio) e nessuno lo sa.

9 commenti:

elisabetta ha detto...

Quando al festival di Roma hanno detto che non avrebbero proiettato W perché non era gradito al nostro presidente ho pensato che fosse una stronzata. Però a quanto pare è vero che nessuno lo vuole distribuire. Ma è veramente un problema di "censura"?


Cooper ha detto...

Quale sia la scomoda verità boisognerebbe chiederlo a Barbara Dall'Angelo: certo è che il paragone con il caso "The Interpreter" mi sembra un po' forzato. In quel caso la polemica fu grossa per la natura del film (potenziale blockbuster con attori di primo piano) e per il coinvolgimento diretto degli esercenti tradizionali.

"W." da possibile grande evento è diventato un film piccolo piccolo: non l'ha voluto nessuno ed è stato recuperato da una distribuzione indipendente che lavora nel campo dell'home video (e qui vale la pena citare le parole dei dirigenti di Medusa e Rai Cinema: "troppo caro!"): avrebbe potuto uscire come inedito direttamente in dvd, e invece si è cercato comunque di far fruttare il film in qualche modo grazie all'accordo con La7 e (successivamente) con una distribuzione cinematografica decisamente sui generis.
A questo punto credo che a nessuno dia fastidio più di tanto questo tipo di distribuzione: né agli esercenti tradizionali, per i quali è un film che non esiste, né a chi continuerà a proiettarlo dopo la prima tv di La7 (il film è lì, come hai spiegato: chi lo vuole se lo prende), né a Univideo visto che il passaggio in home video avverrà alla fine della filiera tra qualche mese (ho letto marzo).
Premesso che l'unico modo per tentare di far fruttare il film è queso, a suo modo ognuno ci guadagnerà.

Un caso più calzante potrebbe essere la prima tv su Fuori Orario di "Les Amants Reguliers" a pochi giorni dalla fine del festival di Venezia. Anche lì si trattava di accordi differenti per quanto riguardava i diritti tv (praticamente ghezzi & co. spinsero chissà come Raitre a preacquistare i diritti d'antenna del film per aiutare Garrel a chiudere il budget) e quelli cinematografici+homevideo (che vennero acquisiti dall'Istituto Luce durante/dopo Venezia), con una piccola punta di protesta da parte del Luce per la messa in onda di Fuori Orario (sulla quale però non avevano chiaramente nessun controllo).


gparker ha detto...

quello che dici è sicuramente corretto, quello di W. è un caso particolare e di certo il motivo percui nessuno dice nulla è che il film è molto piccolo.
Tuttavia in questo caso come in quello di les amants reguliers la fase home video viene saltata a piedi pari. se fosse uscito in dvd sarebbe stato monetizzato in quel senso, dopo li passaggio televisivo sicuramente no.

Ma ancora di più è un caso straordinario che obbliga a guardare i pregi della distribuzione digitale. che mette tutti di fronte al fatto che un film indistribuibile invece viene distribuito e a bassissimo costo. Esiste un altro circuito che non preveda l'home video e un film può andare in tv e al cinema insieme. e questo è già il secondo film.


Cooper ha detto...

Quello che dici sulle novità aperte dalla distribuzione digitale è indiscutibile.
Più che altro, allargando il discorso, ci si accorge di quanto sempre più spesso grazie alle nuove tecnologie (o al caro vecchio passaparola) i film riescano a sopravvivere in un paese dove con il passare degli anni la distribuzione tradizionale è diventata elefantiaca, con multisale che si aprono e lasciano sempre meno spazio a disposizione per i film medi o piccoli.

"W." e "Redacted" probabilmente sono e restano i casi più vistosi: ma citerei anche come il mercato degli inediti d'autore in dvd abbia assunto un ruolo assai più importante e "riconoscibile" rispetto all'analogo mercato di 15-20 anni fa relativo al supporto vhs (negli anni si sono succeduti "Takeshis'", "Margot's Wedding", "Shaun of the Dead" ed è finalmente in uscita persino "Rescue Dawn" di Herzog).
Alla fine anche i titoli più sfortunati e ignominiosamente ignorati non finiscono nel dimenticatoio ma hanno più possibilità di vita, che si tratti di passaggi televisivi in anteprima, di video on demand, del digitale in sala o del dvd.
È questo al di là delle polemiche facili sui distributori brutti e cattivi, è un bene.


gparker ha detto...

senz'altro. e penso a cosa sarebbe successo ad un film come rescue dawn se fosse potuto uscire nelle sale digitali come W....

La realtà secondo me è che la risposta non sono le piccole sale ma i multisala. Che queste non vengono schiacciate ma cessano di avere molto senso a meno di riciclarsi in strutture veramente moderne (ma è difficile dati gli alti costi e i loro budget risicati). Mentre il multisala con la sua offerta più stratificata ha altre possibilità. Anche perchè esistono complessi multisala (da 4 o 6 sale) votati ad un cinema decisamente d'essai.


Anonimo ha detto...

Una precisazione: "Les Amants Reguliers" venne trasmesso la sera stessa della chiusura della Mostra di Venezia, un paio d'ore circa dopo la sua premiazione.


Cooper ha detto...

Riprendo questa discussione per segnalare che il discorso che facevo sugli inediti "chiacchierati" che prima o poi sbocciano in dvd trova un altro esempio a sostenerne la tesi: tra un paio di settimane uscirà in dvd "Half Nelson", sundanciano noto per la nomination all'Oscar di Ryan Gosling un paio d'anni or sono.
Tra l'altro anche in questo caso, come per "W.", l'uscita è stata anticipata da un'anteprima televisiva, sul satellitare Cult.


gparker ha detto...

ma l'hai visto?


Cooper ha detto...

Non ancora, è in "sala d'attesa" attualmente: devo recuperare ancora un po' di altre cose accumulate.


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