2.7.09

Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (Avanti!, 1972)
di Billy Wilder

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Se c'è qualcosa di più tipico del titolo italiano che è stato appioppato a questo film è il titolo originale, nella più grande tradizione del Wilder che guarda a Lubitsch.

Il film neanche a dirlo è tutto girato e ambientato in Italia, a Ischia per la precisione, e mette in piedi una serie di dinamiche tipiche dei film della coppia Wilder/Diamond, ovvero una storia d'amore in divenire che costringe un meschino individuo di città a scendere a compromessi e quindi a guardare con un'altra ottica la sua vita passata. In mezzo si muove la macchina sociale che in questo caso è rappresentata dalla burocrazia kafkiana italiana e dai sistemi clientelar-mafiosi utili ad aggirarla.

E' sempre divertente vedersi prendere in giro con gusto, Wilder poi in più di un'occasione centra proprio il bersaglio dimostrando o di aver passato molto tempo in Italia o (cosa più probabile) di essersi affidato alle persone giuste. Il contrasto tra la cultura pragmatica statunitense e i tempi italiani ("Adesso non si può, è tutto chiuso! Torni dopo pranzo, verso le 4"), i rapporti di forza, i sistemi consolidati di aggiramento delle leggi ecc. ecc. costituiscono il cuore del meccanismo comico (meno efficaci infatti le parti lasciate al duo Lemmon/Mills).
Ma è solo quando alla fine entra in scena l'uomo dell'intelligence statunitense che si ride davvero e di gusto.

Si perchè Che cosa è successo tra mia madre e tuo padre? decisamente non sembra un film firmato Wilder/Diamond tanto appare adagiato su se stesso nella scrittura e conservatore nella regia. Sembra addirittura che la famosa regola wilderiana per la scansione del racconto in forma di commedia (una storia in tre atti con un finale di secondo atto molto forte) non sia per nulla rispettata, perchè è proprio a tre quarti che il film muore, arenandosi in una serie di deviazioni non divertenti e non graffianti.
Piccola parte per Pippo Franco.

7 commenti:

jack skellington ha detto...

non ho capito: prima dici che si ride di gusto solo alla fine, poi che il film muore a tre quarti?
(ma è lemmon nudo quello che in foto? che schifo)

gparker ha detto...

si esatto, le due affermazioni non sono in contrasto.
Il film a 3/4 ha un momento di stanca incredibile e muore (in controtendenza allo stile e le idee di Wilder) ma poi nel finale (e quando dico finale intendo proprio finale) ha una delle parti più divertenti.

Thomas Morton ha detto...

Credo che Wylder fosse troppo impegnato a gustarsi la vacanza italiana per curare il film

Thomas Morton ha detto...

OT: devi assolutamente fare un coccodrillo per Karl Malden.

OT2: questo mi è piaciuto:

http://www.youtube.com/watch?v=tW5ryhrzYC4

gparker ha detto...

giusto è vero!
E' che sta cose alla fine mo' le faccio più su Facebook o Frienfeed

alp ha detto...

A me non dispiace il Wilder anni 70, certo "Prima pagina " e " Non per soldi ma.." erano piu graffianti, ma anche questo "italiano" trovo sia sfizioso, certo meglio di alcuni suoi film piu celebrati degli anni 60 come " baciami stupido ", per la cronaca anch'esso in parte italiano, tratto da una pièce di una certa Bonacci.Pippo Franco? non me lo ricordo....

gparker ha detto...

si anche io trovo Baciami Stupido altamente al di sotto di quanto lo si celebri. Ma tutta la serie "vera" con I.A.L. Diamond (A qualcuno piace clado, l'appartamento, uno due tre ecc. ecc.) è veramente un'altra cosa. Non solo per divertimento ma anche per ritmo.
Prima PAgina non è anch'esso anni '70? Stupendo comunque pure quello.

Pippo Franco fa il notaio che arriva pieno di timbri e bolli.