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23.8.09

Niente panico! Ripeto: niente panico!

Se n'è già parlato molto e siamo quasi tutti daccordo che questo trailer non è granchè, ma mi sembra assurdo pensare di giudicare la riuscita di un film del genere da un trailer (che come tutti i trailer non è montato dal regista) visto su YouTube dove le scene madri (ammesso che siano quelle che pensiamo che siano) sono fuori contesto e non godono della costruzione melodrammatica del racconto.

Anche i pochi che il 21 agosto a Rimini hanno vistoi 20 minuti in anteprima concordano sul fatto che il trailer non è assolutamente rappresentativo e che l'uso del 3D è davvero di molto oltre quello che già abbiamo visto, che in sostanza conferisce un altro coinvolgimento. Magari è esaltazione. Ma magari no.

In sostanza prendiamolo per quello che è, un'avvisaglia non più decisiva del poster ufficiale, inutile a capire davvero com'è il film. Ho idea che non si potrà davvero averne un'idea fino alla proiezione ufficiale.

50 commenti:

francesco ha detto...

a me non è dispiaciuto poi così tanto..


EmmeBi ha detto...

A dire il vero neanche a me. Gli elicotteri e quei massi di pietra fluttuanti nell'aria mi sembrano fantastic.


Jack Skellington ha detto...

certe scene sono molto belle. invece gli avatar, insomma le bestiacce, sono orrendi.


dario ha detto...

Infatti a me pare, signor parker, che tu abbia deciso la linea della difesa a oltranza. Siamo tutti d'accordo, il trailer non significa niente (ci ricordiamo del trailer di Truman Show, vero?), resta il fatto che:

1) esteticamente gli elfi blu non sono proprio esaltanti.
2) tecnicamente gli elfi blu non sono proprio esaltanti.
3) spesso e volentieri pare la presentazione di un gio'ino.

E questo, come dire, non punta proprio a favore di un film che si prospetta come rivoluzionario. Poi sì, c'è sempre il fattore 3d. Ma sti elfi blu sono inguardabili.


Thomas Morton ha detto...

quoto Dario

non si capisce perché un paralitico su sedia a rotelle dovrebbe essere contento di trasformarsi in una bestiaccia blu col muso appuntito

poi magari tutto il resto è fantastico


Anonimo ha detto...

La promessa di Cameron è quella di mostrarci una nuova evoluzione del linguaggio filmico. Nessuna promessa quindi dal punto di vista visivo, non almeno nel senso in cui la intendo io ovviamente, cioè mostrandomi qualcosa che ancora non avevo immaginato, ma solo dal punto di vista tecnologico del 3D, e ci sta. Ci sta. Eppure non so, mi aspettavo qualcosa di nuovo, per un pò mi sono chiesto "chissà come saranno questi alieni, chissà cosa mangiano, come sono fatti e in che mondo vivono" la risposta a queste aspettative mi ha già deluso. Mi sembra lontano quel 1989 quando il buon Cameron mi aveva fatto sognare con gli alieni di The Abyss. Lì veramente sono stato trasportato in un mondo lontano e sconosciuto. Con Avatar ci avevo sperato. Avevo sperato che solo attraverso questa tecnologia (il 3D) potevano raccontarmi un nuovo mondo, nuovi esseri, mai visti. Detto ciò, ora aspettiamo di metterci gli occhiali e poi staremo a vedere, magari davvero mi dimentico di tutto questo.

Valerio Bergesio.


Anonimo ha detto...

Ma dico io, come si possono immaginare gli alieni come uomini-gatto indiani dalla pelle blu coi dread e gli occhioni da manga?

e poi i paesaggi, le creature, la natura, non vi sembrano cose già viste un pò ovunque nei videogames, nelle copertine dei romanzi e su deviant art? mha...

Valerio B.


frankie666 ha detto...

esatto ma non al cinema... Il che per adesso va bene, ma il film può ancora essere brutto...


Jack Skellington ha detto...

sì ma quelle bestiacce restano orrende, a metà strada fra final fantasy e i manga, e l'aver attinto ad un immaginario tanto trito e abusato è già un brutto segno. avatar sarà probabilmente un film tecnologicamente rivoluzionario, ma in tutta onestà non credo che da james cameron ci si possa aspettare molto più di questo


frankie666 ha detto...

io invece ricordo bene sia terminator 2 che the abyss che aliens....

La fantascienza la sa fare eccome. Dopo che ridley scott ha sbroccato cameron è stato il migliore, per cui credito glielo do.


Thomas Morton ha detto...

Non c'è dubbio che Cameron sia bravo, e infatti le scene di battaglia promettono bene. Ma ci sono un paio di momenti, nel trailer, in cui mi sembra di vedere Pocahontas di Walt Disney.


Limo ha detto...

Io aspetto fiducioso.

C'è solo una domanda che mi frulla in testa: sarà mai possibile vedere un film di fantascienza la cui trama non è basata (quasi) esclusivamente sulla "guerra"?

Credo che una delle grosse eccezioni, almeno per buona parte degli episodi, sia Star Trek.


Mariolone ha detto...

Bello è sicuramente bello...mi ricorda tantissimo sia i trailer di warcraft che quelli di warhammer 40.000...in hd ovviamente.
Ma mi sembra di aver capito da quello che scrivete che la cosa non gioca a suo favore


Paul macca ha detto...

coinvolgimento o meno... il tubone turbinante al momento dell'ingresso nella coscienza dell'alieno è visto e stravisto. Pare "il tagliaerbe"!!! Gli alieni veramente sembrano presi da un film disney o (peggio) dalla 2a trilogia di SW.
.... ecco: visivamente direi che l'effetto è "2a-trilogia-SW-ma-più-sporca".

Mah!


gparker ha detto...

non nego che io ci credo in avatar, o meglio "voglio crederci" percui sicuramente sono indulgente.
Non nego che gli alieni blu non sono niente di che e che come dice Valerio sono visti e stravisti al pari dell'ambientazione.

Tuttavia la promessa di Avatar non è di farci vedere un futuro nuovo o alieni nuovi ma di portare avanti il modo in cui le nuove tecnologie influiscono sul linguaggio filmico.

Per questo contesto il fatto che si dica che non sono ben animati. Non lo possiamo dire ora con un video di youtube quando è stata profusa moltissima energia per una tecnica di motion capture e di 3D nuova che va valutata a dovere.
E poi non concordo col dire che le sequenze di risveglio sono viste. Si certo ne esistono altre, ma il punto lì sarà quanto ti saprà davvero coinvolgere? E questo non si valuta con scene estrapolate dal loro contesto.


Mariolone ha detto...

a me sembra coinvolgente, ma la storia è degli umani che invadono un pianeta abiattao da elfi blu?
Se si hanno copiato paro paro uno scenario di warhammer 40k


gparker ha detto...

Non so se ci sia un'invasione di mezzo. C'è una guerra tra umanoidi e alieni ma potrebbe anche essere una di quelle cose delle quali non si sa l'origine. Anche se dato il tratto tribale con cui hanno caratterizzato gli alieni mi fa molto pensare che ci sia un'invasione.


frankie666 ha detto...

ma chi ha detto che e animato male? Cio quella e una cosa su cui davvero non ha senso pronunciarsi...


tony ha detto...

Non so molto della storia (cioè se siano alieni o mutanti o che). Però come mostri main-stream non mi sembrano affatto male. De gustibus. Giusto terrei separata la questione stilistica (dai, sono mostri e scenari da blockbuster - se volete "mostri autoriali" a misura cercateli altrove, da Lynch in poi) da quella tecnica, ovvero il 3D. E' quello che evolve, non il modo di raccontare. Anzi, forse dato lo sforzo produttivo è più che plausibile, se non prevedibile, che Cameron si sarebbe attenuto al massimo della vendibilità.

Resto incuriosito.


gparker ha detto...

il discorso che fai non fa una grinza se non che Cameron ha più e più volte dichiarato (anche con una certa insistenza che va ben oltre la norma) che la sua idea non era tanto fare dei buoni effetti speciali, che siano verosimili e nuovi, quanto di integrare la tecnologia allo stato dell'arte nello storytelling.

Magari la trama sarà la cosa più banale del mondo, ma l'idea dovrebbe essere che si usano strumenti nuovi per raccontare e non per mostrare e basta. L'idea (lo dice lui non io) dovrebbe essere che magari ciò che si racconta è pure vecchio ma il modo è tutto nuovo perchè queste nuove tecnologie per la prima volta le "usa" in senso filmico.
Del resto anche il sonoro per anni (tranne poche eccezioni) è stato solo sonoro, cioè una colonna audio appiccicata alle immagini e non un vero strumento attraverso il quale veicolare significati.

E' stato Cameron a mettere la sbarra il più in alto possibile, confermandolo varie volte. Dicendo anzi di esserci ufficialmente riuscito.


dario ha detto...

Ecco, il fatto che se la canti e se la suoni mi pare autorizzi a una certa severità. Comunque oh, si andrà a vedere e si spera di essere contraddetti.

Per il resto io ad esempio non ho detto che sono animati male, ma proprio a livello di modelli e texture, quegli alieni sembrano fintarelli. Non è che dico: madonna, sembrano veri. No, sembrano finti. Anche visto a qualità migliore. Poi boh, magari in 3d è un'altra cosa pure quello.


gparker ha detto...

si è chiaro che se poi riceverà insulti se li sarà cercati a furia di promettere.

Io però, in cuor mio gli voglio bene, perchè prova a fare quello che dovrebbero fare tutti, nessuno escluso.


tony ha detto...

Allora mi piace credere che si riferisse a questi tecniche 3d - la storia della differenza tra cinema e cinematografo. Tipo come fare un 3d senza che ti venga la nausea, e capire come sfruttare (da regista di film) la profondità del mezzo.

Per il resto lui può dire quello che vuole, ma a uno che ha fatto Titanic, non gli crederei quando dice di aver rivoluzionato lo storytelling. Il cliffhanger te lo piazzerà sempre allo stesso momento. Sì cambia il modo di mostrare, perchè mostra di più, ma appunto non c'è da aspettarsi troppo coraggio sulla narrazione/scrittura in senso stretto. Quanto invece il cambiamento tecnico ridscuta la forma film è una cosa che si vedrà, ma un processo in atto già da molto. Personalmente lo ritengo un cambiamento non maggiore di quanto quello avvenuto con l'ingresso massiccio di cgi e in ultimo con la stereoscopia polarizzata.


gparker ha detto...

si ma il punto in questo caso non è dove piazzare il cliffhanger ma come prendere tutta questa CGI e stereoscopia polarizzata e farci davvero qualcosa, non solo figure che agiscono come gli attori o più profondità. Farci elementi che contribuiscano davvero al senso del film. In questo senso cambiare il racconto filmico, non a livello di sceneggiatura ma a livello di diegesi, di attribuzione di senso grazie agli strumenti tecnologici.


frankie666 ha detto...

a livello di diocesi?


tony ha detto...

Secondo me non è abbastanza per rivoltare il senso. Voglio dire l'occhio umano è sensibile alla profondità, lo porti su un dirupo e prova sturmunddrang. Lo stesso avviene al cinema, mostrandoglielo. Se in più hai il 3d aumenti definizione (più sturmunddrang, posto che una maggior definizione sia più efficace di una minore che, in quanto tale, può risultare più evocativa).

Di più sarebbe se lo spettatore fosse veramente al centro, magari con ologrammi a 360°. Ma questo non avviene. La diegesi del "vecchio" cinema 2d avveniva in analogia alla visione umana 3d con un senso percettivo in meno. Qui riacquista quel senso, ma resta sempre una narrazione fruita su uno schermo piatto che simula la profondità, in cui la testa dello spettatore guarda sempre negli stessi punti (lo schermo).

Non ci poui fare nemmeno quello che ha fatto il teatro quando ha scoperto che gli attori potevano scendere e recitare tra il pubblico. Non hai proprio mezzi per "disorientare spazialmente" e rivedere il modo di narrare finchè le immagini sono (cioè provengono) dallo sschermo. Per quel tipo di immagini è tutto già codificato e puoi sperimentare cinematograficamente, se vuoi, con gli stessi limiti precedenti. E' una tecnologia che implica lo stesso tipo di mimesi dell'occhio quanto prima. Appunto, solo più definita. Gli riesce meglio il trucco della multiplane punto. Ma su quella profondità suggerita (ora percepibile) già si è codificato il codificabile. Ogni altra evoluzione è quella che porta il tempo e il cambio di paradigma di per sè.


frankie666 ha detto...

bella l'espressione "lo porti su un dirupo e prova sturmunddrang"

Per i novellini del Blog: Tony è l'antigparker. Appare quando parker diviene troppo tiranno per ristabilire l'ordine.


Mariolone ha detto...

o troppo fazioso....


gparker ha detto...

stiamo parlando di due cose diverse.

Tu parli dell'illusione ottica del 3D che più di tanto non può aggiungere all'illusione ottica del 2D (che comunque è in grado di provocare un senso di profondità), io parlo di uno strumento in più, anzi 2.

Avere il sonoro (per esempio) in un film non vuol dire "usarlo". Il 90% dei film sono sonori, il 10% usa il sonoro per creare senso. Lo usa cioè come strumento espressivo e non come "informazione" sulla scena.
La scena della doccia di Hitchcock, la scena nel condotto di ventilazione di Alien, la caccia all'assassino in M, il mostro di Dusseldhorf e via elencando esempi da accademia.

Ora il concetto (nelle parole di Cameron sia chiaro, io ci spero e basta) è che se i film possono essere in 3D e possono avere gli effetti speciale come già sono e già hanno, si può anche usarli in senso espressivo, come quasi nessuno ha mai fatto.

In particolare lui si concentra sulle ultime due tecnologie rivoluzionarie: motion capture e tridimensionalità.
Una parte dello sforzo è portarle allo stato dell'arte (e qui rientrerebbe nel tuo discorso) e un'altra parte è usarle in maniera nuova, in modo cioè che non siano solo informazione ma elemento in grado di accrescere il senso di una scena.


tony ha detto...

Frankie: sono onoratissimo di una tale presentazione. Lo sono proprio a livello di diocesi.

Gparker: il suono ce l'hai tirato in ballo tu e anche un pò gratis. E' incompatibile come paragone. Perchè il sound design 5.1 + dolby e norme thx - quello che tu citi come innovazione tecnologica raramente sfruttata per l'uso grammaticale - è fisico. Non è la finta visiva del 3d-stereo. E' suono fisico che ti avvolge, arriva alle orecchie da tutte le parti. E' vero. Non è "l'illusione ottica del 3d", è l'odorama, è un senso in più.

E' arrivato al cinema dopo l'immagine, ha acquisito una sostanza reale che le immagini - per fortuna - non hanno ancora oggi. Il suono c'è effettivamente nella sala e quando arriva da dietro arriva da dietro, è tridimensionale. L'immagine tridimensionale invece non c'è, finge. Finge come il cinema da sempre. Ma, a parer mio, non essendoci prima e non essendoci ora, non può provocare il cambiamento che ha provocato il suono, che non c'era, poi è arrivato e poi è stato diffuso 3d.

Quello che si ridiscute, anzi direi piuttosto ciò di cui si parla è l'integrazione cgi - persone reali, e il senso che ha portare sullo schermo un grado di realismo maggiore. Ma è una questione che si indaga altrove e meglio mentre Cameron gioca con le telecamere. Il punto rimane che ti vedi sparato in 3d l'elfo dei tuoi sogni vero, reale, in 3d, e sbadigli perchè è cgi vecchia - e quindi indaga anche poco e male. La motion capture poi è la tecnologia più infame che esista. Non riescono a ammortizzarla, e ogni volta che esce roba nuova in motion vanno sotto. Perchè è realista. E tu non vuoi che un personaggio immaginario sia vero. (Ma per il senso espressivo mi rimando a Ryan di Landreth, e dubito ragionevolmente che Cameron abbia osato così tanto).

E a me il design degli elfi o cosa siano non dispiace.


gparker ha detto...

continuiamo a parlare di cose diverse, io non cito il suono come innovazione tecnologica e non parlo di dolby, parlo del fatto che (per fare l'esempio più terra terra che mi viene in mente) se devo farti capire ad un certo punto che l'assassino a totale sorpresa è il protagonista posso farlo con un suono. Questo dal 1927 in poi è stato possibile ma raramente si è fatto. Allo stesso modo abbiamo la motion capture (che sì è costosa ma secondo me non è una tecnologia infame, anzi, mette a frutto tutto il concetto di personaggio digitale, che senza di essa non vale un cazzo) o il 3D ma non lo usiamo mai davvero e per farti capire che l'assassino è il maggiordomo continuiamo a farlo dire al personaggio invece che usare quegli elementi della messa in scena.

Sulla storia del personaggio che non voglio che sia davvero reale siamo daccordo. E' un ambito delle riflessioni sul portare la CGI al cosìddetto stato dell'arte che fu affrontato sempre parlando di Avatar tempo fa.
Io concordo che non bisogna inseguire il fotorealismo, non solo perchè VOGLIO che non sia fotoreale ma soprattutto perchè più si avvicina al reale più noto che non lo è. E' la storia della "vallata dell'incredulità" non mi ricordo se se n'era parlato, in sostanza se immaginiamo un grafico in cui al crescere del fotorealismo cresce l'impressione di realtà, questo grafico ad un certo punto crolla perchè si raggiunge un livello di fotorealismo in cui notiamo più le differenze che le somiglianze con il reale e allora l'impressione di realtà si rompe, ma se si continua ad aumentare il livello di fotorealismo l'impressione ricomincia ad aumentare perchè si è davvero vicini al realismo. Quella fossa, quella caduta nel grafica è detta "vallata dell'incredulità". Niente mai l'ha superata, cioè le cose come il film di Final Fantasy si sono posizionate nel suo mezzo, risultando talmente fotorealistiche da suonare false.
Cameron ha espressamente detto: "Ho superato la vallata dell'incredulità".


tony ha detto...

Ok, se vuoi togliamo la variabile di innovazione tecnologica. Il suono, anche se esce dal piffero del tipo che porta i pop-corn può avere valore narrativo diegetico o extradiegetico e veicolari più significati narrativi, ma si fa poco nella prassi (risottolineando l'incompatibilità del paragone: il cinema nasce con e per le immagini, il suono arriva dopo e trova valore narrativo dopo. Ma qui, appunto abbiamo immagini in 3d, che in quanto immagini, possono essere usate solo come immagini).


Se devo fare la stessa operazione di valutazione con il 3dstereo e la CGI, cioè togliergli il plus che rappresentano come tecnologie (plus in senso di valore narrativo potenziale) allora, proprio come il suono, le valuto come immagini tout-court -e senza rientrare nella questione valle incredulità. A parer mio, sono immagini quanto prima con cui fai esattamente quello che fa qualunque regista.

Mi era sembrato di capire che il tuo interesse principale fosse suscitato dalla possibilità che una nuova tecnologia (questa nello specifico) portasse avanti i termini della questione dell'uso dell'attribuzione di senso alla messa scenica.

Scegli tu se la tecnologia 3dstereo la vuoi far rientrare dalla cucina o dalla finestra, per me sperare qualcosa in termini di evoluzioni del cinema da Avatar, date queste premesse, è una pia illusione.


frankie666 ha detto...

bello che il post comincia con "questo trailer non e un granche" e solo in questo blog se ne parla da giorni.


gparker ha detto...

Il mio interesse principale è suscitato dalla possibilità che una nuova tecnologia (questa nello specifico) porti avanti i termini della questione dell'uso dell'attribuzione di senso alla messa scenica. E' esattamente questo ciò di cui parlo e se il suono non va bene come esempio (anche se secondo me è calzante) possiamo fare l'esempio "colore" che raramente viene usato in chiave espressiva ma quasi sempre come mero colore.
Film come Seven o Fight Club (per parlare giusto di Fincher) invece hanno avuto idee interessanti su come usarlo per aumentare il senso.
Stesso discorso per il 3D, vogliamo usarlo per avere immagini più profonde o vogliamo usare la possibilità di gestire la profondità percepita delle immagini per veicolare qualcosa?


tony ha detto...

Bhè allora siamo di nuovo nel campo del fotorealismo. Che è la quintessenza della motion-capture (no, la quintessenza è sempre l'infamità) e che non può che risultare amplificato dal 3dstereo. Continuo a credere che se la questione è la vallata dell'incredulità, allora è indagata meglio in Ryan, in Wall-e e in Roger Rabbit. Come si evince anche qui, dai primi commenti in questo post, già sembra un videogioco un pò a tutti.

Non trovo margini per rivoluzionare l'approccio al senso del fotogramma perchè l'innovazione tecnologica mi pare insufficiente. Riprendo il paragone col suono che al contrario del 3D non hanno aspettato 60 anni per ristudiarselo. Perchè non serve, la profondità come elemento semiotico c'era già, già sviluppato.

Quello che mi aspetto è buon entertainment e vedere se l'ingresso degli oggetti di lato che poi fuggono all'orizzonte, ha smesso d'essere disturbante. Poi come "mirabilia" mi attira molto. Mi piace quel lato del cinema.


gparker ha detto...

te dici che non serve ristudiare la profondità come elemento semiotico perchè già c'è ed è stata sviluppata.
Cameron ti dice che non è vero, che si può fare di più con il 3D. Magari l'ha sparata.
Io spero (e un po' credo) di no.


frankie666 ha detto...

ho letto solo l'ultimo post. Non pensavo foste arrivati alla "profondita a livello semiotico".

Che per inciso non so manco che vuol dire...


SVVV ha detto...

che carini!

uhhhh ^___^


gparker ha detto...

profondità di lettura semiotica delle immagini. Cose che se le scrivo in un post vengo inondato di insulti nei commenti... Ma te pare possibile, uno tiene un blog per fare quello che vuole.........


Lui ha detto...

fa cagerrimo.


gparker ha detto...

Lo so! Ma sono sicuro che abbiamo tutti il coraggio di ignorarlo.


frankie666 ha detto...

ma secondo me manco sanno che vuol dire...


gparker ha detto...

questo è come quelli che vedono un film che non capiscono e commentano "Secondo me er regista manco lo sa che vor dì!"


tony ha detto...

No, non intendo "profondità di lettura semiotica delle immagini", bensì "lettura semiotica della profondità prospettica di un immagine". Altrimenti sembra che sei molto profondo quando interpreti un immagine.(in amicizia) Non vi stancate proprio mai voi altri.


tony ha detto...

un'immagine


gparker ha detto...

immagino il tuo terrore quando ti sei accorto di aver inviato il messaggio senza mettere l'apostrofo alla parola.


Lui ha detto...

Scherzi vero?
Amo l'orrido, e munito di occhialino 3D, popcorn, rutto libero e scureggia in canna andrò a vedermelo.

Eccu.


gparker ha detto...

Questo è lo spirito!


tony ha detto...

Le parole sono importanti


frankie666 ha detto...

hai ragione tony sono un altro paio di cazzi...


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