Ennesima commedia lubitschana proposta da Ghezzi, con la solita Jeanette McDonald a fare la ricca dama stanca, ma piena di uomini. Questa volta si gioca sui ruoli e la lotta di classe che si mischia alla più consueta lotta dei sessi. Ma alla fine tutto si riduce ad una delicata commedia consolante di stampo prettamente teatrale, dove quasi tutta la comicità è legata alla parola. Da uno spunto classico, lo scambio di persona, Lubitsch analizza il tema del tradimento, dell'amore e della ricerca della felicità. All'inizio promette molto bene poi però il film lentamente muore, si spegne annegato nelle banalità di una trama facile e di trovate non eccellenti. Peccato perchè le idee e ci sono ed è molto apprezabile tutta la sensualità latente di cui è costellata l'opera. Niente però a che vedere con le punte più alte del cinema di Lubitsch capaci di fondere stili e sentimenti con una mano originale e personale....
10.12.05
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