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17.2.06

Signore & Signori (1965)
di Pietro Germi

Realizzato con una struttura episodica che approfondisce in 4 segmenti 4 diverse personalità di un gruppo di amici di una città di provincia del nord Italia, Signore & Signori è uno dei più importanti film italiani mai girati.
Nonostante la sua notorietà non sia a livello di omlti altri film come I Soliti Ignoti, la sua importanza lo è.
Tutto è perfetto, dalla sceneggiatura, al montaggio, alla recitazione, alle idee di regia. Con Signore & Signori Germi riesce contemporaneamente a dare un'idea di mondo e un'idea di cinema (idea che è più debitrice a Fellini di tutti gli altri suoi film), parlando di una realtà locale che in un certo modo rispecchia la globalità.
Ogni episodio fa storia a sè. Il primo (un uomo si finge impotente per portarsi a letto la ragazza di un amico) introduce lo scenario, i personaggi e le situazioni narrando di un universo di molteplici solitudini che si uniscono scporadicamente ma mai con convinzione. Non c'è amore, non c'è amicizia e non c'è lealtà. Un mondo privo di valori.
Il secondo (stanco di una vita in una famiglia che lo opprime e lo vessa un uomo molla la moglie e scappa con la cassiera di un bar in un idillio d'amore che sarà stroncato dalla bigottagine e dallo strapotere della chiesa e delle sue ramificazioni civili), prosegue il discorso iniziato con Divorzio All'Italiana e Sedotta E Abbandonata, questa volta però trasferito al nord, realtà diversa, ma nemmeno poi tanto. Là dove c'era l'onore qui c'è la chiesa e la rispettabilità ma le carte in gioco non cambiano. Ne esce così fuori il ritratto di una gabbia dalla quale non si può fuggire, ma si deve rimanere, imboccati dal padrone ecclesiastico.
Il terzo infine (storia collettiva di come per salvare la rispettabilità di un gruppo di uomini andati a loro insaputa con una minorenne, si sia dovuta mobilitare la chiesa) sottolinea ancora e in maniera più potente le ramificazioni del potere ecclesiastico, come funzionino e come queste regolino la vita paesana.
Nel complesso il film è coerente, pieno di ritmo, divertente e complesso, un'opera come non se ne vedono di frequente e che ha influenzato tantissimo cinema a venire (su tutti il miglior Verdone).





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