16.7.06

Ciao, Pussycat (What's New Pussycat?, 1965)
di Clive Donner

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Nel bel mezzo degli anni'60 Clive Donner gira una commedia a sfondo sessuale, con riferimenti più o meno impliciti ad impotenza, orge e tradimenti che sfrutta un umorismo tipico dell'epoca, fatto di inseguimenti effetti di straniamento e psichedelia, che oggi stenta a funzionare.
Lo stesso Peter Sellers, coinvolto in uno dei ruoli più importanti, non riesce a convincere e non servono a nulla nemmeno le illustri partecipazioni come quella di Ursula Andress.
L'unico che si salva di tutto il mucchio è il grandissimo Woody Allen, qui alla sua prima apparizione cinematografica, che è anche autore dello script (in origine teatrale) anche se sembra che abbia scritto unicamente le sue parti.
Allen porta in scena il suo personaggio classico, il suo omino a metà tra Chaplin e Groucho Marx e si diletta in gag verbali, slpastick e come spalla. Ogni volta che lui entra in scena il film sembra assumere di nuovo un senso o quantomeno una finalità.

3 commenti:

snaut ha detto...

Peter Sellers con quel caschetto non può che essere irresistibile :-)
Il film perà inizia a perdersi subito dopo la scena iniziale in quella villa alla Tatì, chissà all'epoca che gran flop deve essere stato.

gparker ha detto...

A me invece mi sa più di un film che poteva avere più successo all'epoca che ora. Sarà per il fatto che è così tipicamente anni '60...

snaut ha detto...

Oggi al massimo può essere considerato cult (o scult), all'epoca.. bè, se oggi a mala pena riusciamo a ricordarcelo immagino che nei '60 non abbia colpito un gran numero di persone. Ma dai, posso sbagliarmi, può darsi che nel '65 fu come un nostro film dei Vanzina, tanti personaggi e poca consistenza. Ma le analisi storiche del cinema non sono il mio forte.