10.9.06

Estasi Di Un Delitto (Ensayo De Un Crimen, 1955)
di Luis Buñuel

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Durante il periodo messicano Buñuel gira quest'insolito film, venato di una leggera ironia, con il quale continua comunque a perseguire i suoi fini e bersagliare la vita borghese, l'educazione perbenista (in questo caso cattolica) e le repressioni delle classi agiate.
In questo caso la trama è una curiosa fusione di Monsieur Verdoux e L'Angelo Del Male, un uomo che traumatizzato da una visione infantile (una coincidenza gli fa credere di aver ucciso una donna semplicemente desiderandolo) e dal piacere che ne ha ricevuto. L'estasi da delitto del titolo lo pervade, lo fa sentire potente e lo rende schiavo.
Così tenta di uccidere non riuscendoci mai tutte le donne con cui entra in contatto, queste tuttavia ogni volta muoiono per mano di qualcun'altro... L'ironia della sorte non lo scagiona dai sensi di colpevolezza e lo porta comunque a costituirsi.
Girato con la solita volontà di cogliere tutti gli elementi del reale e con un gusto particolare per il flashback, Estasi Di Un Delitto vince ma non convince. A tratti interessante e ben narrato ma in certi momenti banalmente artificiale (effetti di sangue hitchcockiani che proprio non convincono e paiono anche fuoriluogo) ha la forza delle idee e non tanto quella della realizzazione.

1 commenti:

snaut ha detto...

Visto una decina di minuti quando sono rientrato dalla serata di sabato, proprio la sequenza della terza foto. Interessante. Un amico direbbe: "nota l'ipnotica pastosità del surreale bunueliano..." 8-|