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1.9.07

Il Ladro (The Wrong Man, 1956)
di Alfred Hitchcock

Parte in maniera insolita Il Ladro, con una sagoma misteriosa che sembra enunciare in prima persona le parole dell'autore, il quale premette che la storia che seguirà è un fatto realmente accaduto nonostante i suoi intrecci possano sembrare più pazzeschi di qualsiasi altro film Hitchcock abbia realizzato in precedenza.
Ed in effetti così è. A tratti le svolte e le pieghe che improvvisamente prende Il Ladro sembrano davvero esagerate e poco convincenti. In altri punti addirittura sembrano sbrigative.
Quello che Il Ladro mette in scena quindi, che sia volontario o meno, è la supremazia della realtà sulla finzione, la sua maggiore complessità e la sua difficoltà ad essere ridotta filmicamente.
Come già detto se Hitchcock non precisasse che si tratta di un fatto realmente accaduto il film sarebbe tacciato di irrealismo, di mancata plausibilità e i suoi personaggi sarebbero a tratti anche ridicoli.
Il Ladro inoltre manca di suspense l'elemento principale del cinema hitchcockiano che in questo caso è assente sempre per mantenere fedeltà alla realtà dei fatti, nella quale mancano tutti quei meccanismi di linguaggio cinematografico che servono a creare la suspense.
Benchè ad ogni modo il film sia lontano da qualsiasi documentarismo e mantenga comunque uno stile commerciale e infarcito di artifici cinematografici, il concetto che è alla sua base è che un fatto reale può essere molto più spaventoso, più complesso, caotico e irrazionale di qualsiasi storia narrata.

7 commenti:

dario ha detto...

Lo ricordo poco, ahimé. Visto troppi anni fa. In compenso stasera sono andato un anno indietro e ho visto finalmente "La morte corre sul fiume". Effettivamente un film misterioso e difficilmente smontabile, tra il puramente cinematografico e la semi-anarchia narrativa. E poi Mitchum.


gparker ha detto...

Devo dire che a me Mitchum non ha mai fatto impazzire.


dario ha detto...

Sì, in linea di massima neanche a me, ma in quel film distorto la sua recitazione sopra le righe trova la dimensione ottimale.


Anonimo ha detto...

Guardate che locandina hanno inserito su www.mymovies.it per il film di Mitchum

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=22363


gparker ha detto...

AHAHAHAAH
Dev'essere per colpa del titolo originale che ricorda cappuccetto rosso.....


Fabio ha detto...

C'è un particolare curioso in questo film: il protagonista si diverte ad annotare sulla pagina delle corse le ipotetiche scommesse che farebbe (se avesse il danaro), tenendo pure contabilità di vincite e perdite.

Non appena viene accusato di rapina qualunque spettatore pensa che questa sua abitudine lo metterà nei guai... perché vaglielo a spiegare in tribunale che quegli appunti sul giornale non corrispondono a scommesse reali!
E invece niente, la cosa cade nel vuoto e non viene citata più. Ma perché mostrarla allora...


gparker ha detto...

Non me la ricordavo questa cosa e in effetti è assurda...


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