La Mummia 3
Download a cura di Compatto
Espandi tutto - Comprimi tutto
PRIME VISIONI 2008/2009
PRIME VISIONI 2007/2008
PRIME VISIONI 2006/2007
PRIME VISIONI 2005/2006
PRIME VISIONI 2004/2005
ANNI '00
ANNI '90
ANNI '80
ANNI '70
ANNI '60
ANNI '50
ANNI '40
ANNI '30
ANNI '20
ANNI '10
MEMBRO DI
POST PRECEDENTI
The Mist (id., 2008)di Frank Darabont
Cornuti e mazziati
La Congiura Dei Boiardi (Ivan Groznyy II: Boyarsky...
Ivan ll Terribile (Ivan Groznyy I, 1944)di Sergei ...
Captain Blasto
Riflessi di Paura (Mirrors, 2008)di Alexandre Aja
Killed Gil
Top Score Del Mese: Immediate Musica cura di Compa...
Viralità a tavolino
Zohan (You Don't Mess With the Zohan, 2008)di Denn...
Cornuti e mazziati
La Congiura Dei Boiardi (Ivan Groznyy II: Boyarsky...
Ivan ll Terribile (Ivan Groznyy I, 1944)di Sergei ...
Captain Blasto
Riflessi di Paura (Mirrors, 2008)di Alexandre Aja
Killed Gil
Top Score Del Mese: Immediate Musica cura di Compa...
Viralità a tavolino
Zohan (You Don't Mess With the Zohan, 2008)di Denn...
ARCHIVIO
maggio 2005
giugno 2005
luglio 2005
agosto 2005
settembre 2005
ottobre 2005
novembre 2005
dicembre 2005
gennaio 2006
febbraio 2006
marzo 2006
aprile 2006
maggio 2006
giugno 2006
luglio 2006
agosto 2006
settembre 2006
ottobre 2006
novembre 2006
dicembre 2006
gennaio 2007
febbraio 2007
marzo 2007
aprile 2007
maggio 2007
giugno 2007
luglio 2007
agosto 2007
settembre 2007
ottobre 2007
novembre 2007
dicembre 2007
gennaio 2008
febbraio 2008
marzo 2008
aprile 2008
maggio 2008
giugno 2008
luglio 2008
agosto 2008
settembre 2008
ottobre 2008
novembre 2008
dicembre 2008
gennaio 2009
febbraio 2009
marzo 2009
aprile 2009
maggio 2009
giugno 2009
luglio 2009
giugno 2005
luglio 2005
agosto 2005
settembre 2005
ottobre 2005
novembre 2005
dicembre 2005
gennaio 2006
febbraio 2006
marzo 2006
aprile 2006
maggio 2006
giugno 2006
luglio 2006
agosto 2006
settembre 2006
ottobre 2006
novembre 2006
dicembre 2006
gennaio 2007
febbraio 2007
marzo 2007
aprile 2007
maggio 2007
giugno 2007
luglio 2007
agosto 2007
settembre 2007
ottobre 2007
novembre 2007
dicembre 2007
gennaio 2008
febbraio 2008
marzo 2008
aprile 2008
maggio 2008
giugno 2008
luglio 2008
agosto 2008
settembre 2008
ottobre 2008
novembre 2008
dicembre 2008
gennaio 2009
febbraio 2009
marzo 2009
aprile 2009
maggio 2009
giugno 2009
luglio 2009
BLOGROLL
I blog di tecnologia
ZetaVu
Braudel
Attivissimo
Kurai
Salvatore Aranzulla
Garret
Scene Digitali
I blog di cinema
Il weblog di Gokachu
Un giovane cinefilo
Cinebloggers connection
Desordre
Un lento apprendistato
Ammazza la vecchia...
Xanadu
KinemaZOne
Alberto di Felice
NEXT SCREEN
Attenti Al Cine
Tomobiki Märchenland
C'era Una Volta Il Cinema
Eyes Wide Ciak
Hanno veramente un bell'occhio
Kimota
One Hour Photo
Visioni Binarie
Letture quotidiane
Wittgenstein
Media Trek
Daveblog
Non è niente
Achiller Application
EmmeBi [un blog leggero]
Specialguest
ilbiancoèverobianco oèneromascherato?
TRENTESIMO ANNO
TrentaMarlboro
Garbaland
Non eri Einstein. Non eri niente.
Giornalismo D'Altri
Gli StripBlog
PandaLikes
Xkcd
Non penso mai agli altri
Zorflick's return
Eriadan
RX - Storie di Vita Vissuta
Count Your Sheep
Kanemukkha
SinFest
Blog internazionali
Advertising/Goodness
MobHappy
Techcrunch
RomeLoft
GigaOM
gHacks
NewTeeVee
ReelPop
ShinyShiny
Blog di chicche
La vita istruzioni per l'uso
Giavasan
No Fat Clips!!
Blog di donne
(una categoria a parte)
Non è chiaramente possibile
Buba una foto al giorno
Pulsatilla
Vlog e web serial
Rocketboom
Il Film di Paolo Mereghetti
TeleVisioni di Aldo Grasso
I. Channel
Quarterlife
ZetaVu
Braudel
Attivissimo
Kurai
Salvatore Aranzulla
Garret
Scene Digitali
I blog di cinema
Il weblog di Gokachu
Un giovane cinefilo
Cinebloggers connection
Desordre
Un lento apprendistato
Ammazza la vecchia...
Xanadu
KinemaZOne
Alberto di Felice
NEXT SCREEN
Attenti Al Cine
Tomobiki Märchenland
C'era Una Volta Il Cinema
Eyes Wide Ciak
Hanno veramente un bell'occhio
Kimota
One Hour Photo
Visioni Binarie
Letture quotidiane
Wittgenstein
Media Trek
Daveblog
Non è niente
Achiller Application
EmmeBi [un blog leggero]
Specialguest
ilbiancoèverobianco oèneromascherato?
TRENTESIMO ANNO
TrentaMarlboro
Garbaland
Non eri Einstein. Non eri niente.
Giornalismo D'Altri
Gli StripBlog
PandaLikes
Xkcd
Non penso mai agli altri
Zorflick's return
Eriadan
RX - Storie di Vita Vissuta
Count Your Sheep
Kanemukkha
SinFest
Blog internazionali
Advertising/Goodness
MobHappy
Techcrunch
RomeLoft
GigaOM
gHacks
NewTeeVee
ReelPop
ShinyShiny
Blog di chicche
La vita istruzioni per l'uso
Giavasan
No Fat Clips!!
Blog di donne
(una categoria a parte)
Non è chiaramente possibile
Buba una foto al giorno
Pulsatilla
Vlog e web serial
Rocketboom
Il Film di Paolo Mereghetti
TeleVisioni di Aldo Grasso
I. Channel
Quarterlife
L'atteso ritorno delle cattive compagnie
| gparker | 7.10.08 - 6:26 PM |
Verso internet il dito lo si punta velocemente e facilmente come nei riguardi di ogni tecnologia, questo non stupisce e forse è anche abbastanza normale, nel senso di una normale espressione delle dinamiche dell'ignoranza.
La cosa interessante invece è che ora che ci si prepara a confrontarsi con le novità che la veicolazione di video in rete porterà ancora non ci siamo liberati del retaggio dei problemi riguardo all'influenza televisiva ma li stiamo solo traslando. E questo leggero mutamento dimostra tutta la riscoperta della socialità che internet porta con sè.
Parlo di notizie come quella di I-Doser (vecchissima e smentita da più parti, io mi sono anche comprato il CD in primis (giuro!) per sperimentarne l'inutilità) che tornano sui giornali ma soprattutto gli studi ufficiali fatti da governi come quello della Casa Bianca, nei quali si parla del problema dei giovani corrotti dai video in rete. Che poi è il medesimo problema delle discussioni nostrane sui video dei bulli a scuola (a proposito non ne fanno più??). In tutti questi casi c'è una componente fondamentale di novità: il ritorno delle cattive compagnie nella paura collettiva.
La televisione trasmette messaggi malevoli che vengono recepiti dalle giovani menti le quali poi interiorizzano e imitano qualsiasi cosa vedano (dal wrestling ai film violenti, dai cartoni diseducativi ai videoclip satanici) mentre il video in rete è ancora più subdolo perchè privato, arriva via mail o social network, viene commentato e amplificato dalle dinamiche di branco e funziona (negli incubi sociali) su una base uno ad uno.
Dunque il video in rete ha tutti i problemi della tv più i suoi autonomi quelli cioè legati all'influenza maligna di un gruppo di persone o ancora peggio della gente di internet.
Queste cose funzionano. Nel senso che fanno presa sulle persone, lo sappiamo, lo vediamo ogni giorno. Ed è interessante notare come la strategia della paura passi dalla massa alla persona, dall'attacco tecnologico si sposti (leggermente) verso l'attacco alle persone.
Simili paure non fanno che rendere ancora più palese come internet (e l'informatica in rete in generale) non isoli anzi aggreghi. Se la paura passa dall'influenza che un video può avere su un bambino solo (e indifeso come se fosse sottoposto alla cura Ludovico) nella sua stanza ai messaggi malevoli che degli sconosciuti possono sussurrargli all'orecchio attraverso le magli e malefiche di internet è segno che il problema tornano ad essere gli uomini cioè la socialità e quindi, in maniera minore, internet.
La cosa interessante invece è che ora che ci si prepara a confrontarsi con le novità che la veicolazione di video in rete porterà ancora non ci siamo liberati del retaggio dei problemi riguardo all'influenza televisiva ma li stiamo solo traslando. E questo leggero mutamento dimostra tutta la riscoperta della socialità che internet porta con sè.
Parlo di notizie come quella di I-Doser (vecchissima e smentita da più parti, io mi sono anche comprato il CD in primis (giuro!) per sperimentarne l'inutilità) che tornano sui giornali ma soprattutto gli studi ufficiali fatti da governi come quello della Casa Bianca, nei quali si parla del problema dei giovani corrotti dai video in rete. Che poi è il medesimo problema delle discussioni nostrane sui video dei bulli a scuola (a proposito non ne fanno più??). In tutti questi casi c'è una componente fondamentale di novità: il ritorno delle cattive compagnie nella paura collettiva.
La televisione trasmette messaggi malevoli che vengono recepiti dalle giovani menti le quali poi interiorizzano e imitano qualsiasi cosa vedano (dal wrestling ai film violenti, dai cartoni diseducativi ai videoclip satanici) mentre il video in rete è ancora più subdolo perchè privato, arriva via mail o social network, viene commentato e amplificato dalle dinamiche di branco e funziona (negli incubi sociali) su una base uno ad uno.
Dunque il video in rete ha tutti i problemi della tv più i suoi autonomi quelli cioè legati all'influenza maligna di un gruppo di persone o ancora peggio della gente di internet.
"I genitori di questi ragazzi sarebbero terrorizzati all'idea che della gente entra furtivamente nelle loro case per incoraggiare i loro bambini a costruirsi un Bong o bersi una birra a 13 anni [...] Il problema è che queste persone entrano nelle vostre case attraverso le connessioni internet dei vostri computer!"A parlare è il direttore di un osservatorio sui video in rete della Casa Bianca.
Queste cose funzionano. Nel senso che fanno presa sulle persone, lo sappiamo, lo vediamo ogni giorno. Ed è interessante notare come la strategia della paura passi dalla massa alla persona, dall'attacco tecnologico si sposti (leggermente) verso l'attacco alle persone.
Simili paure non fanno che rendere ancora più palese come internet (e l'informatica in rete in generale) non isoli anzi aggreghi. Se la paura passa dall'influenza che un video può avere su un bambino solo (e indifeso come se fosse sottoposto alla cura Ludovico) nella sua stanza ai messaggi malevoli che degli sconosciuti possono sussurrargli all'orecchio attraverso le magli e malefiche di internet è segno che il problema tornano ad essere gli uomini cioè la socialità e quindi, in maniera minore, internet.
Etichette: Internet, web video
Un blog di 




9 Commenti:
non ho capito tutto ma ne ho tratto due cose:
1) io dovrei essere una sorta di schifezza umana visto tutta la roba disecutiva (film, donne nude e video satanici)che assimilo quotidianamente tramite il web.
2) rosico che nessuno ha mai puntato il dito contro di me, anche io come internet voglio essere additato come "il male".
10:21 PM
La roba che dici tu diventa diseducativa quando ti becchi solo quella. Tu, come me, hai avuto dei modelli di bene e male. Scegli liberamente, non sei stato "diseducato".
A me fa specie che ogni volta che parlano gli esperti di sta roba non dicono nulla al riguardo.
Io sono cresciuto con tutta una serie di eroi proposti dagli anime, imbevuti di etica samurai.
Qui l'età c'entra fino ad un certo punto, è il panorama della narrativa (libri, film, videogames) che è sbilanciato. Il male ormai non è più il male, è diventato una specie di abitudine.
10:44 PM
Vorrei sapere io quale è il modello del bene dei gggiovani oggi.
10:46 PM
gparker è il modello del bene
10:52 PM
un bene più complesso, lontano dall'etica cristiana che lo vede opposto e separato dal male (gli angeli e i demoni) e che dà a quest'ultimo tutte le caratteristiche della seduzione.
E' il bene che ha dentro di sè del male, ma del resto il male anche ha del bene.
La vecchia storia delle filosofie orientali.
Ad ogno modo hai allargato il discorso, il punto è cosa la società indica come "corruttore dei giovani". In ogni era ce ne deve essere uno. E da che la televisione era la tecnologia corruttrice sembra che l'asse si stia spostando di nuovo verso gli esseri umani attraverso la rete.
Il che è un'ammissione indiretta del rinnovato ruolo della socialità.
Se lo dicono anche gli avversatori...
11:21 PM
io non ho bene dentro di me.
Internet mi ha corrotto completamente
12:16 AM
io dico solo: GLORIA E VITA ALLA NUOVA CARNE!
1:08 AM
Mi collego a ZONEKILLER.
Finalmente rientriamo nello specifico di GParker:
Il SOCIALDROME
E' un pò triste trovarsi all'inizio del futuro e vedere che tutto ciò che è stato teorizzato dalle più grandi menti moderne è oggi così banalmente assimilato nella vita che scorre. Siamo cyberpunk. Dopo aver adottato uno standard di vita basato sul consumismo materiale passiamo allo stadio successivo, immateriale. Ma nutrirsi dei frutti del nuovo media ha i suoi vantaggi. Come affermi i minorenni (i giovani che stanno ancora formando la propria personalità) sono esposti a satanismi, violenze, sesso. Mai come in questa epoca c'è stato un accesso così libero e facile alla conoscenza. Se faccio oggi un figlio so che consumerà porno in cameretta o sul suo cellulare non appena possibile. Vedrà la persecuzione degli ebrei nel novecento senza averne cognizione, gli orsi spellati vivi nelle fabbriche cinesi di pellicce, e così senza fine. Ma non credo che questo andrà a generare orde di psicopatici. Il network sociale è forse uscire dalla preistoria.
5:55 PM
Una rete sociale è sicuramente un indicatore di progresso e tuo figlio vedrà la persecuzione degli ebrei senza averne cognizione solo se frequenterà un giro di neonazisti e se tu non gliene parlerai, anche magari con una parola o un aggettivo.
5:57 PM
Posta un commento
<< Home