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9.2.12

The Pills


La più grande contraddizione della possibilità di autodistribuzione della rete è che, sbandierata come il mezzo attraverso il quale far emergere contenuti diversi da quelli che l'imbuto dei media tradizionali filtra, in realtà si è rivelata strumento per reiterare i soliti cliché. Le produzioni per internet nella maggior parte sono modellate su format esistenti, la loro onnipresente comicità scimmiotta quella già esistente e il fantomatico "pensiero divergente finalmente liberato" latita.

La scarsità di produzioni audiovisive nuove e diverse ci mette di fronte all'inevitabile verità: i prodotti innovativi non erano nascosti sotto nessun tappeto e i talenti inespressi, tarpati da un sistema mediatico inadeguato, non erano poi così tanti.

In questo scenario si fanno quindi notare gli episodi di The Pills, webserie che fa il lavoro delle webserie: gira senza ritegno e senza regole quello che preferisce, creando da sola la categoria a cui appartiene.
La serie propone le pillole del titolo, episodi slegati tra di loro ma anche no (esistono riferimenti interni ma un vero filo conduttore è rifiutato), autoconclusivi e solitamente finalizzati ad un'unica grande gag (alle volte di un minuto o poco più, alle volte di 10 minuti). In alcuni casi addirittura i blooper dopo la fine della puntata durano più della puntata stessa (vedi l'episodio I Puffi sanno...).
Al centro ci sono quasi sempre i medesimi protagonisti, studenti (ma anche lavoratori) che convivono in un appartamento nel quartiere S. Lorenzo a Roma. Detto questo non c'è però traccia di niente di già visto. Non c'è nulla di simpatico e amichevole (come Friends), non c'è una messa in scena a strip story (come l'iperemulato Camera Cafè), né c'è quella confusione registica e di scrittura che caratterizza i prodotti amatoriali. The Pills è una serie pensata e scritta con coerenza, caratterizzata da un procedere anarchico e senza regole apparenti che nasconde uno scheletro preciso.

2 commenti:

Pietro Bianchi ha detto...

Non male. Peccato solo che le idee migliori vengano fuori dopo la fine degli episodi...


gparker ha detto...

a me devo dire piace molto anche la parte centrale. Solo gli inizi li trovo un po' deboli. Ma son dettagli di fronte al resto.


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