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6.6.14

3 Days to Kill (2014)
di McG

PUBBLICATO SU 
È evidente che parte delle motivazioni che hanno reso possibile 3 days to kill sono imputabili al successo di Taken (sia il primo che il secondo). Il nuovo film prodotto e scritto da Luc Besson infatti riprende il concetto di un uomo in là con gli anni, che fa un lavoro pericoloso a causa del quale nel tempo si è allontanato negli anni dalla famiglia (composta da una moglie da cui ha divorziato e da una figlia adolescente con la quale ha un pessimo rapporto da recuperare). Nel ruolo del protagonista una vecchia star bisognosa di essere svecchiata e abbia voglia di rimettere i panni dell'action hero in un film d'ambientazione francese.
Ecco dunque a voi: Kevin Costner!

In realtà il canovaccio di Taken è davvero solo la base di 3 days to kill che cerca di prendere quell'impianto e farci qualcos'altro. L'idea è di credere molto meno nella parte d'azione (caricaturale, un po' stupida ed esagerata nei caratteri) e investire invece in quella di commedia sentimentale padre/figlia.
In questo senso 3 days to kill rivela di puntare ad un pubblico più di padri che di figli, per come incentra realmente tutto sul rapporto filiale (mentre nei classici del genere da Il giustiziere della notte in poi, e specialmente in Taken, la famiglia è solo il pretesto che giustifica ogni violenza).
Addirittura anche l'altro spunto di trama, il fatto che come scopriamo immediatamente, l'ex agente della CIA è malato e ha poco tempo ancora da vivere, non ha un gran risalto di fronte alle piccole beghe padre/figlia o alle gag con gli informatori.

In una frase si potrebbe dire che 3 Days to kill è un Taken per genitori, la verità è che il fatto di avere un regista come McG a girare ha virato tutto molto sul lato della commedia, rendendo il film decisamente più eterogeneo e poco godibile di quel che poteva essere.
A questo punto serve a pochissimo anche la scoperta del fatto che Kevin Costner in questa versione con il naso chiuso e le rughe funziona decisamente come corpo d'azione di più di quanto non facesse negli anni '90 (il che è clamoroso visto quanto poco si muova lungo tutto il film), perchè in ogni sparatoria o inseguimento, per ogni esplosione o sparo l'impressione è che tutti, protagonista incluso stiano pensando ad altro, alla prossima battuta ironica o al prossimo momento padre/figlia.

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