6.3.06

L'Avventuriera Del Piano Di Sopra (1941)
di Raffaello Matarazzo

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Una delle prime commedie dirette da Raffaello Matarazzo e uno degli ultimi film del ciclo dei telefoni bianchi, con la star incontrastata di quel periodo Vittorio De Sica.
Rispetto ad altri film di quel periodo questo mostra una verve diversa, più moderna grazie anche ad una scrittura che nonostante si dibatta all'interno dei vincoli morali del cinema dell'epoca riesce a trasmettere un certo senso dell'erotismo.
E' sempre un cinema strano quello dell'era fascista, un cinema superficiale, rassicurante e innocuo ma tuttavia fatto da uomini (in molti casi i medesimi che anni dopo saranno protagonisti di una stagione gloriosa dell'arte cinematografica) che cercano di portare sullo schermo qualcosa di più di una semplice storiella, ognuno a modo suo. E non è difficile immaginare nel caso di De Sica e Matarazzo, dati i loro futuri impegni, che ci fosse la volontà di trasmettere in ogni film qualcosa di più, che fosse però mascherato dall'accondiscendenza al regime.
Alla fine quindi non mi sembra neanche troppo pretestuoso o artificioso voler vedere in L'Avventuriera Del Piano Di Sopra un modo, per quanto blando, di parlare delle inquietudini e delle ipocrisie della facciata dell'istituzione familiare.
Il film ha avuto poi un remake nel 1955 con Alberto Sordi (che scimmiotta molto la recitazione di De Sica) chiamato Buonanotte... Avvocato!.




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