Una delle caratteristiche degli horror di casa nostra (ma azzarderei di tutta la produzione di serie B italiana) è l'estremizzazione di certi stereotipi, cosa che di per sè non è assolutamente buona anche se alle volte riesce ad essere convincente. In questo caso è decisamente pessima.
E Tu Vivrai Nel Terrore è un concentrato di situazioni e personaggi banali trattati con banalità, un frullato di urla, cadaveri, morti viventi ed eroi con pistola a proiettili infiniti.
E se la trama potrebbe risollevare il film, la recitazione la sceneggiatura lo affossano. Nemmeno l'idea di voler mostrare gli inferi riesce a dare un minimo di originalità al film che ravviva il suo interesse solo in qualche sparuta sequenza di suspense come quella dell'elettroencefalogramma.
Per il resto si tratta di una volgarissima e dozzinale riproposizione di tutto ciò che è stato fatto nei decenni precedenti infarcito di orrende sequenze splatter.

E Tu Vivrai Nel Terrore è un concentrato di situazioni e personaggi banali trattati con banalità, un frullato di urla, cadaveri, morti viventi ed eroi con pistola a proiettili infiniti.
E se la trama potrebbe risollevare il film, la recitazione la sceneggiatura lo affossano. Nemmeno l'idea di voler mostrare gli inferi riesce a dare un minimo di originalità al film che ravviva il suo interesse solo in qualche sparuta sequenza di suspense come quella dell'elettroencefalogramma.
Per il resto si tratta di una volgarissima e dozzinale riproposizione di tutto ciò che è stato fatto nei decenni precedenti infarcito di orrende sequenze splatter.










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