13.3.07

La Legge Del Desiderio (La Ley Del Deseo, 1987)
di Pedro Almodovar

Share |

Assieme a Matador La Legge Del Desiderio costituisce un dittico sul thriller amoroso. Ma se Matador è decisamente più tradizionale, La Legge Del Desiderio mantiene elementi decisamente più almodovariani nello sfondo.
Una famiglia sfasciata, abusi infantili da parte di preti, un fratello travestito con a carico la figlia di un'amica e un triangolo omosessuale.
E' il crimine a sfondo passionale la cosa che questa volta interessa di più ad Almodovar e come mostrarlo. Attraverso quale tipo di narrazione?
Questa volta Pedro rinuncia (come già in Matador) ad ogni tipo di ironia per mettere in scena le solite figure drammatiche e moderatamente disperate che si tengono in piedi solo con la loro volontà e desiderio.
E come solo i migliori autori sanno fare dipinge personaggi secondari meravigliosi. In questo caso il travestito interpretato da Carmen Maura regala più di un momento di verità assoluta sia nelle meta interpretazioni teatrali (una versione teatrale di La Voce di Cocteau, opera che sarà alla base del successivo Donne Sull'Orlo Di Una Crisi Di Nervi), sia nella scena del disvelamento dell'identità del suo nuovo amante.
Postmoderno ma in maniera assolutamente personale Almodovar con questo film approda ad una dimensione estetica che finalmente lo soddisfa e che non abbandonerà più. Quella dell'iperrealismo, delle scene colorate e splendenti e della macchina da presa contemporaneamente vicinissima e lontanissima dai protagonisti.

Vergognoso che all'uscita di La Mala Educaciòn di tutte le parole spese nel parlare del film nessuno abbia detto quanto quel film fosse vicino per tematiche e personaggi a LaLegge Del Desiderio, un vero ritorno su temi già trattati ma con sensibilità e maturità differenti.

4 commenti:

frankie666 ha detto...

la seconda foto è terribile.

diversipercorsi ha detto...

Quanto dici è verissimo. Eppure ci sono molti rimandi a questa pellicola, anche se "La mala educacion" è un noir, "La legge del desiderio" è un melodramma a tinte fosche.
Io ricordo pure che quando uscì al cinema (non era certo il 2007) diverse persone dicevano cose tipo: froci di merda, che film schifoso, togliete questo schifo. Fu in questo clima che lo vidi e non fu per nulla piacevole.
Non a caso è uno dei titoli di Almodovar che meno vengono citati, proprio per questo motivo.

gparker ha detto...

A onor del vero va però detto che è anche uno dei meno belli...

Anonimo ha detto...

... che "la Ley del deseo"? E' un capolavoro assoluto nel suo genere. Assolutamente nella carriera di Almodovar uno dei migliori. Ottimamente recitato e avvincente. Quasi commovente e molto di più. Quando Antonio Benitez (Banderas) si uccide alla fine e Pablo Quintero (Poncela) realizza finalmente di aver perso l'unico uomo che l'ha amato nella maniera più totale come avrebbe voluto lui, per me è straziante e scoppio in lacrime. Un epilogo meraviglioso. Da vedere e rivedere. E più lo vedi, più lo capisci e lo trovi magnifico. In lingua originale... assolutamente.