Che sia un film militante e sul piede di guerra Rare Beasts lo dichiara subito, nella prima scena, in un fantastico campo controcampo tra i due protagonisti a tavola al ristorante. Dialoghi serrati, sguardi, interazioni e piccola lotta verbale che svela i mutamenti nelle relazioni sessuali e l’approccio sovversivo che il film ha rispetto ai soliti stereotipi di gender. È un appuntamento, scopriamo, e non sta andando bene. Tuttavia la relazione tra la protagonista e quest’uomo sarà lo scontro lungo il quale Billie Piper costruisce il suo film.
Gli uomini di Rare Beasts sono ostacoli e intrattengono relazioni tossiche con la protagonista, spesso proprio violente, di certo meschine ed odiose. Perché quello che Billie Piper odia è l’approccio violento alla vita, e a prescindere dall’età! Anche il figlio della protagonista è una zavorra, un polo di negatività che le funesta la vita, non diverso in fondo da questo fidanzato iper-conservatore, ridicolo e spesso così bisognoso e problematico da sembrare egli stesso un bambino (in una scena abbastanza chiara fa i capricci).
Su questi intenti Billie Piper fa un grande lavoro di cinema, perché ad alcuni momenti chiave di scrittura affianca una messa in scena determinata. In particolar modo impressiona la colonna sonora in stile Paul Thomas Anderson di Ubriaco d’Amore, composta da rumori, suoni, parole e stacchi con armonie classiche e romantiche (sempre più di moda nel cinema contemporaneo). La confusione nella mente della protagonista lavora prima di tutto nell’accompagnamento che la segue con una progressione confusa e incalzante di cori che alternano “Achievement! Progression! Money! Cock! Success!”, pura estensione musicale della sua testa.
E anche quando Rare Beasts si fa massimalista negli attacchi, preso da una foga che non riesce a domare per tutta la sua durata, ha sempre il pregio di un’onestà indubbia, di una spinta, una pressione e un desiderio autentico di realizzare una commedia combattiva, divertente e piena di prese di posizione. Anche quando è più autoindulgente Billie Piper rimane indubbiamente una voce, una scrittura e nel complesso una scoperta da tenere d’occhio.
Post più popolari
-
Sento già il profumo delle grandi litigate.
-
Come farsi la skin per iPod in vero legno .
-
GIFFONI FILM FESTIVAL CONCORSO (+16) Uccidono, urlano, marciano, conquistano e violentano. Hanno tra gli 8 e i 17 anni, sono i ragazzi solda...
-
Si parla di incassi è chiaro (e di cosa se no?), con I Pirati Dei Caraibi - La Maledizione Del Forziere Fantasma (ma perchè fantasma?? non ...
-
Da estimatore (badate ho detto estimatore e non amante, tenetelo presente quando mi attaccherete nei commenti) di Gabriele Muccino sono liet...
-
Domani (cioè venerdì) alle 14.10 (ora italiana) c'è la cerimonia di apertura dei giochi diretta da Zhang Yimou . Mettere a disposizione ...
-
Mi pento di aver scritto a caldo di Il Cavaliere Oscuro , tantissime cose emergono con il tempo (come si conviene) e quindi non possono ess...
-
Se nel titolo l'ho sparata grossa correggetemi, ma a me sembra che nessun videogioco abbia mai applicato in questo modo i dettami del po...
-
E' morto ieri alla prematura età di 100 anni (sic!) Claude Levi-Strauss , padre dell'antropologia moderna (come da definizione su Wi...
-
Non ci posso credere! Hanno tirato fuori per l'ennesima volta la storia che "tutte questi giovani con la loro musica ascoltata con ...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento