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3.5.11

Vatican Blog Meeting


Per chi non avesse seguito la diretta fatta sul blog qui un riassunto ragionato dell'incontro

Nella grande sala di palazzo S.Pio X a pochi metri dal Vaticano, convocati dal Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali per un incontro tra blogger e alte sfere della comunicazione d'Oltretevere, l'impressione è che gli alti prelati siano ben più esperti di Rete e web 2.0 di quanto non lo sia la base di blogger cattolici. Esattamente il contrario di quanto solitamente si vede in Italia quando un'entità statale italiana incontra il mondo della Rete.

Organizzato in due panel (il primo pieno di blogstar del mondo cattolico e il secondo più istituzionale) e affollato da una platea internazionale, il meeting è stato caratterizzato da contributi eterogenei per qualità e modernità delle tesi. "Non si tratta di un incontro di blogger cattolici, anche se molti voi si ispirano ai valori del Vangelo", come dice in primis l'arcivescovo Celli, quanto di una conversazione sulle possibilità di azione del Vaticano e del mondo cattolico in Rete. Eppure, anche a causa delle domande dal pubblico, per lunghi tratti l'impressione lo stesso è quella di un vademecum del buon blogger cristiano.

19 commenti:

vinz ha detto...

Scusa la polemica, ma mi viene:
credo poco nella buona fede nella chiesa di volersi rinnovare.
Comincero' a crederci quando ammetterenno le donne al sacerdozio, accetteranno i preservativi come metodo per salvarsi la vita ed evitare il collasso del pianeta per sovrappopolazione, e 1000 altre cose che tutti sappiamo.
Quello che interessa loro, mi sembra, e' trovare solo nuovi metodi per far proseliti.
Mi spiace vedere tanto interesse e rispetto per queste loro strategie.
A chi, come me, spera di veder sparire quanto prima questa medioevale superstizione spegnicoscienze, ovviamente dispiace vedere che la chiesa gode ancora di parecchio credito e attenzione non solo dai suoi seguaci.
Mia personale opinione.


gparker ha detto...

che si sia daccordo o meno, che ci si auguri o no la sua sparizione è innegabile che ad oggi sia un'istituzione (nonchè uno stato) dotato di potere di influenza e controllo su milioni di persone molte delle quali in posizioni strategiche in tutti gli altri stati.
Per questo mi sembra naturale che quando il Vaticano fa qualcosa di grosso e importante per sè (certo che l'obiettivo è sempre fare proseliti) è importante seguirlo. Perchè muovendo se stesso muove milioni di persone e, in questo caso, blogger.


Io in particolare poi non avrei mai detto che i blogger cattolici fossero così numerosi e che così tanti fossero dei preti. Mi sembra un fenomeno più che valevole un reportage.


vinz ha detto...

A me non stupisce...come dici tu, son talmente tanti e potenti che mi sembra naturale siano presenti un po' ovunque.

Quello che mi sembra, e che mi lascia perplesso, (ma forse mi sbaglio) e' che questo meeting sia una sorta di brainstorming strategico con gli esperti del settore per imparare a penetrare piu' efficientemente nei media.
Sono molto diffidente verso ogni operazione del Vaticano.


gparker ha detto...

non sbagli in linea generale ma poi quel che accade davvero non è quello.
Cioè è vero che era in teoria un brainstorming a gratis con esperti anche non cattolici, ma nella pratica erano quasi tutti cattolici che facevano domande e le alte sfere che illustravano i cambiamenti.
Il vaticano non è certo la prima istituzione a cercare consigli dal basso o da esperti esterni (senza pagare la consulenza) lo fanno tutti, da RAI a TIM al governo italiano. E se da un lato la cosa la si può condannare dall'altro ci lamentiamo quando vediamo che grandi aziende o gli stati si muovono male in rete e ci chiediamo "Ma non hanno chiesto consiglio a nessuno? Non hanno parlato con gli esperti prima di fare questa cosa?".
Insomma alla fine a me sembra una cosa normale che ci può stare, un'occasione una volta tanto di mettersi ad ascoltare invece che emettere comunicati sordi.


vinz ha detto...

ascoltare ok (anche sabotare, va), ma basta che non gli riveli i tuoi segreti per essere cosi' successful! :-)

e comunque, il paragone che fai non e' molto calzante...se tim, rai e governo funzionano male in rete io mi incazzo, fosse solo perche' mi devono fornire un servizio che sto pagando; se funziona male il vaticano (che sto pagando mio malgrado) vado a festeggiare.
Che siano medioevali in modo coerente; usassero i miniaturisti.


gparker ha detto...

in realtà poi non sono medievali in nulla se non nell'etica. Per il resto è stato il meeting più moderno cui ho preso parte mai.


Fabio ha detto...

in realtà poi non sono medievali in nulla se non nell'etica. Per il resto è stato il meeting più moderno cui ho preso parte mai

E' ovvio che non c'è alcun motivo sensato per legare particolari posizioni metafisiche, etiche, politiche, filosofiche in genere, ai mezzi usati per esprimerle. E sostenere una scarsa attenzione della Chiesa all'evoluzione degli strumenti di comunicazione sarebbe anche anti-storico.

Trovo poco appropriato però parlare (seriamente) di "modernità" dell'etica, visto che il problema del bene e del male non è assimilabile a quello di costruire un'automobile o un razzo.
L'etica religiosa ha tra i suoi "materiali di costruzione" anche posizioni di fede - che difficilmente mutano col tempo - ma da qui a classificare i rispettivi punti di approdo ce ne passa, perché poi nella costruzione del discorso sulla morale succede di tutto (dialettica tra le posizioni, elementi nuovi che emergono dalla realtà, gente che partiva assieme che si ritrova separata e viceversa).

Personalmente i religiosi mi hanno sempre interessato, perché colpiscono la mia fantasia. In altri tempi certamente sarei stato uno di quegli ordinati senza vocazione, di quelli che si dedicano allo studio o alla musica.

Essendo invece il 2011 non frequento preti o chiese, ma più che altro per paura del pregiudizio o della discriminazione fattiva che potrei subire in alcuni ambiti.
D'altro canto, visto che ultimamente mi sto dedicando allo studio della composizione, potrebbe tornarmi utile qualche coro o qualche organista con cui interagire...


vinz ha detto...

gabriele: e hai detto niente, visto che il loro core business dovrebbe essere l'etica!

fabio: frequento molti cori, direttori di musica sacra e organisti. canto musica sacra da 20 anni.
stai tranquillo: sono quasi tutti mangiapreti peggio di me,
non hai bisogno di avvicinarti al mondo cattolico.
:-)


Fabio ha detto...

Secondo me continui a sostenere un punto di vista singolare, con questa cosa della legittimità a dirsi moderni, i mezzi di comunicazione e la loro etica (core-business) che non va bene e dovrebbe essere diversa. Voglio dire, è una cosa sostenibile a livello di goliardia...

Quanto alla musica, la cosa cambia a seconda del proprio livello. E' ovvio che i musicisti "veri" non hanno bisogno di andare appresso alla chiesa, ma i principianti - che sono tanti - spesso hanno quella come unica realtà accessibile... semplicemente perché le chiese sono di più.
E comunque gli organi alla fine stanno lì.

Io comunque non avrei remore. Di solito sono brava gente, tranquilla come me. Ho solo timore che poi qualcuno cominci ad augurarsi la mia sparizione.


Pjt ha detto...

Trovo interessante che anche dalla Chiesa ci sia interesse per la comunicazione su internet. Del resto la diffusione del pensiero (e quindi delle idee) non è svincolabile dal mezzo usato per esprimerle. A seconda di dove sei devi esprimerti in maniera adatta, anche se vuoi dire le stesse cose.

Non sono poi d'accordo con vinz: a parte che il core business della Chiesa non è l'etica ma l'amore, non si può ad oggi, con tutti imetodi per informarsi che ci sono, andare ancora avanti con i pregiudizi della Chiesa contro i preservativi per la lotta all'Aids, del divieto degli anticoncezionali, della medievalità delle sue posizioni ed altre false baggianate simili.


vinz ha detto...

pjt, quei pregiudizi della chiesa sono false baggianate per te? ah ok. non credo di aver bisogno di commentare questo.
io non lo trovo interessante: lo trovo ovvio. non ho mai pensato che fossero degli sprovveduti. sanno il fatto loro.

fabio, ma anch'io sono un dilettante eh!
i cori amatoriali sono fatti di parecchie persone come me.
e ci credo che ci sono brave persone, ma figurati. io critico la chiesa come struttura e organizzazione.
se critico il governo, non ce l'ho con la mia simpaticissima vicina di casa che li ha votati; e' la stessa cosa.
dico solo che se ti interessa la musica sacra, questo non ha a che fare con gli ambienti cattolici. gli organi te li fanno suonare senza chiederti di confessarti prima, basta che sei bravo!


Fabio ha detto...

A parte il fatto che io purtroppo non so suonare l'organo... comunque credevo che entrare in una chiesa, presentarsi al parroco, chiedergli il permesso di suonare etc. fosse proprio quello che si intendeva con "avere a che fare con gli ambienti cattolici".

Avevo capito male io.


vinz ha detto...

ah beh, in questo senso anche l'imbianchino che deve ridipingere la sagrestia allora a che fare con gli ambienti cattolici...non rischi l'anatema anticlericale. :-)


Pjt ha detto...

@vinz: Sorry, mi sono espresso male. Non intendevo dire che sono pregiudizi della Chiesa, ma pregiudizi contro la Chiesa.


Rodolfo Plata ha detto...

DI “NO” A LA JUDAIZACIÓN DEL CRISTIANISMO PROMOVIDA POR LA DOCTRINA APÓSTATA DE BENEDICTO XVI:
LOS VALORES SUPREMOS DE LA TRASCENDENCIA HUMANA Y LA SOCIEDAD PERFECTA, DEBEN ORIENTAR LOS OBJETIVOS DEL CURRÍCULO ESCOLAR LAICO Y LA CATEQUESIS, A FIN DE ALCANZAR LA SUPRA HUMANIDAD__ La relación entre la fe y la razón, la religión, la ciencia y la educación, se enmarca en el fenómeno espiritual de la trasformación humana abordado por la doctrina y la teoría de la trascendencia humana: conceptualizada por la sabiduría védica, instruida por Buda e ilustrada por Cristo; la cual concuerda con los planteamientos de la filosofía clásica y moderna, y las conclusiones comparables de la ciencia: (psicología, psicoterapia, logoterápia, desarrollo humano, etc.) __La paideia griega tenía como propósito educar a la juventud en la virtud (desarrollo de la espiritualidad) y la sabiduría (cuidado de la verdad), mediante la práctica continua de ejercicios espirituales (cultivo de sí), a efecto de prevenir y curar las enfermedades del alma. El educador, utilizando el discurso filosófico y la discusión de casos y ejemplos prácticos, más que informar trataba de inducir transformaciones buenas y convenientes para si mismo y la sociedad, motivando a los jóvenes a practicar las virtudes opuestas a los defectos encontrados en el fondo del alma, a efecto de adquirir el perfil de humanidad perfecta (cero defectos) __La vida, ejemplo y enseñanzas de Cristo coincide cien por ciento con el currículo y objetivo de la filosofía griega. Y por su autentico valor pedagógico, el apóstol Felipe introdujo en los ejercicios espirituales la paideia de Cristo (posteriormente enriquecida por San Basilio, San Gregorio, San Agustín y San Clemente de Alejandría, con el currículo y la metodología de los filósofos greco romanos: Aristóteles, Cicerón, Diógenes, Isócrates, Platón, Séneca, Sócrates, Marco Aurelio,,,), a fin de alcanzar la trascendencia humana (patente en Cristo) y la sociedad perfecta (Reino de Dios). Meta que no se ha logrado debido a que la mitología del Antiguo Testamento, al apartar la fe de la razón, castra mentalmente a sus seguidores extraviándolos hacia la ecumene abrahámica que conduce al precipicio de la perdición eterna (muerte espiritual)__ Es tiempo de rectificar retomando la paideia griega de Cristo, separando de nuestra fe el Antiguo Testamento y su teología fantástica que han impedido a los pueblos cristianos alcanzar la supra humanidad. Pierre Hadot: Ejercicios Espirituales y Filosofía Antigua. Editorial Siruela. http://www.scribd.com/doc/33094675/BREVE-JUICIO-SUMARIO-AL-JUDEO-CRISTIANISMO-EN-DEFENSA-DEL-ESTADO-LA-IGLESIA-Y-LA-SOCIEDAD


Fabio ha detto...

olè


Pjt ha detto...

Qualcuno ci ha capito qualcosa di quello che dice lo spagnolo? :-$


gparker ha detto...

si è veramente speso per convertire i lettori questo blog.
Tutto nella lingua sbagliata


frankie666 ha detto...

Che meraviglia alcune cose non cambiano mai...


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