30.6.06

A questo punto avrà visto cose che noi umani...

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Boing Boing continua a riportare il proseguio delle disavventure di David Hanson che non poco tempo fa ha perso il robot dalle fattezze di Philip K. Dick costruito con fondi universitari. Nella memoria del robot ci sono tra le altre cose anche un bel po' di documenti importanti, come alcune opere inedite dell'autore (che del resto se non stanno nella sua testa dove devono stare?) che la fondazione presieduta dalla famiglia rivuole a tutti i costi.

Era successo che Hanson aveva dovuto spedire la testa del robot via posta in un'altra città e il pacco semplicemente non è mai arrivato. Le poste lo hanno perso, cosa inusuale in America dove magari un pacco non arriva a destinazione per un errore ma le poste sanno dove sia stato mandato per errore.
Continuano dunque le ricerche, anche se qualcuno avanza l'ipotesi che sia una trovata pubblicitaria per il lancio di A Scanner Darkly il film di Richard Linklater con Keanu Reeves che è tratto da una novella di Dick.

Crowdsourcing?

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Esce dalla beta Google Desktop 4 e chiaramente si apre alla comunità di sviluppatori di widget/gadget/extensions, cosa di cui un'applicazione come GDesktop vive, e addirittura bandisce un concorso per i programmatori di gadgets: al primo classificato 5000$, al secondo 2000, al terzo 1000.
Di Yahoo!Messenger versione 8 che distribuisce anche un Messenger Plugin SDK già si era detto e sempre di più sembrano essere le applicazioni che si rivolgono agli utenti per individuare applicazioni killer per il proprio software.

Succede quindi che questo modello di sviluppo si riveli fondamentale e soprattutto estremamente efficiente, tant'è che siti come Widgetbox vendono piccole applicazioni da inserire nelle proprie pagine web.
TechCrunch si chiede: "Dato che queste widget si basano più che altro su sistemi RSS, non è che diventeranno l'applicazione primaria di questa tecnologia?".

29.6.06

Una nuova killer application?

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C'è un servizio assolutamente nuovo che è uscito ieri dalla private beta ed è approdato alla public beta, quindi in sostanza è testabile da tutti, e che mi sembra avere le carte in regola per raggiungere in breve tempo un grandissimo successo.
Farecast.com è un sito che permette di pianificare quale sarà il momento migliore per acquistare al prezzo più conveniente un determinato biglietto aereo. In sostanza se devo volare da un certo luogo ad un altro in una certa data il costo di questo biglietti subirà oscillazioni a seconda della'avvicinarsi o meno della data e a seconda della richiesta, il software di Farecast effettua delle simulazioni (in base ai dati raccolti sulle vendite di biglietti) dei trend di vendita e in questo modo prevede l'andamento dei prezzi.
Un sistema che se funziona è destinato senz'ombra di dubbio a diventare la killer application dei viaggi online. Farecast ha infatti tutti i crismi della killer application, prende una determinata tecnologia (l'acquisto di biglietti aerei online) e tramite l'applicazione della sua tecnologia ne migliora la funzionalità, aggiungendo una caratteristica che gli utenti ritengono assolutamente fondamentale.

Vogliamo Vivere (To Be Or Not To Be, 1942)
di Ernst Lubitsch

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Con uno stile abbastanza anacronistico Lubitsch dirige questa commedia leggera nel 1942 anche se sembra il 1935, l'impianto è ancora fortemente teatrale, l'intreccio molto macchinoso e alla lunga intricato anche se al solito la scrittura è molto fluida e i personaggi impeccabilmente delineati.
Molti i propositi di Lubitsch nell'affrontare questo film. Si parla di nazismo, si parla del mondo dello spettacolo, si parla della dicotomia realtà/finzione (che del resto è un pallino del regista di Die Puppe) e si parla delle mostruosità umane come al solito.
Eppure Vogliamo Vivere, pur essendo un'opera inconsueta per precisione, professionalità e rigore mi è sembrato assolutamente fuori del tempo, appartenente ad un'era in cui il cinema era ancora troppo legato al teatro e poco emancipato. Siamo nel 1942, c'è già stato Quarto Potere, c'è già stato il realismo poetico francese eppure Lubitsch continua a girare film come fossero opere teatrali.

Giornalismo investigativo

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Pare e dico pare che un dirigente della Nintendo portato a pranzo fuori da un giornalista francese si sia ubriacato (o semplicemente sia arrivato a quello stadio in cui parli a ruota libera) e abbia rivelato senza accorgersene le date di lancio della nuova console Wii.
Si parla di fine novembre in Giappone e dieci giorni dopo in Europa e America.

Vecchi media che si affidano a nuovi media

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Un po' di tempo fa qualcuno aveva messo su YouTube uno spezzone di Saturday Night Live in cui c'era una parodia di Le Cronache di Narnia. Questo era diventato un viral video di grande successo, tanto che la NBC (rete proprietaria dello show) se n'è accorta e si è adoperata per farlo rimuovere.
Ma l'operazione deve aver fatto capire certe cose alla NBC la quale ha siglato una serie di accordi con YouTube che prevedono tra le altre cose il posizionamento sui video di YouTube di alcuni spot pubblicitari di show televisivi che andranno in onda sulla rete oltre ad altre iniziative e la garanzia che se qualcuno rimetterà abusivamente video tratti dalla rete YouTube non esiterà (dietro richiesta) a rimuoverli.

28.6.06

Ognuno a modo suo

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La versione beta di Office 2007 oltre che essere scaricabile ora è anche testabile online.
Microsoft ha infatti messo a punto una versione Ajax eseguibile attraverso il browser della sua nuova suite. Ovviamente il browser in questione deve essere Internet Explorer.
Nulla a che vedere comunque con Office Live, che è proprio un'altra cosa.

E' un lavoro sporco ma qualcuno lo deve pur fare

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MTV nel 1995 è entrata nel business cinematografico cominciando a produrre una serie di film diversi, diversi per il pubblico a cui si rivolgevano chiaramente, in linea con la missione del gruppo, e diversi per i talenti che vi lavoravano.
Nel tempo si è creato un vero e proprio stile Mtv nella realizzazione di questi film che sono per lo più film comici dal consumo rapido, che ha intercettato un audience ben preciso. Certo non mancano le eccezioni, ci sono stati talenti scoperti e film cult come l'ultimo caso di Napoleon Dynamite, ma cmq mai nulla di indimenticabile.

Ora Mtv si vuole fare vettore di una nuova dimensione del cinema, quello partorito per le nuove tecnologie e ha creato un nuovo reparto "new media and speciality film content" che si occupa di acquisire e produrre film per tutti i tipi di piattaforme dal DVD, al cellulare, al cinema.
Parte delle novità di questa sezione sarà innovare il linguaggio narrativo filmico per adattarlo a media divertsi, un'operazione ASSOLUTAMENTE necessaria che finalmente qualcuno si decide a fare programmaticamente. Mtv a quanto dice ha intenzione, se necessario di rompere il linguaggio tradizionale in microframmenti adatti ad altri tipi di consumi.

A me basterebbe anche una visione all'europea della rete

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Punto Informatico ha un'esclusiva sulla presentazione di Quaero il motore di ricerca europeo messo a punto dalla Francia con il supporto del governo.
Da quello che è stato presentato sembra puntare molto sul tagging e i metadati cioè la possibilità da parte del motore di riconoscere i contenuti di foto, filmati e clip audio e chiaramente indicizzarli per la ricerca. Tutto ciò avviene sia attraverso metadati come detto sia attraverso specifici software di riconoscimento.
A detta degli "espertoni" però sembra che Quaero sia una grande delusione, soprattutto perchè "manca di una visione" cioè di un progetto che esiste a priori e che sia qualcosa di più di "essere meglio di Google".
La cosa più interessante (e sacrosanta) mi sembra l'abbia detta Domenico Dato, responsabile delle tecnologie di ricerca per Tiscali e già creatore di Arianna: "Quelli di Quaero si sono dati l'obiettivo di ultimare il prodotto entro cinque anni, non è così che funziona, tra cinque anni non sappiamo neanche che tipo di tecnologie ci saranno. Quando si sviluppa un motore di ricerca bisogna essere rapidi, non si può perdere tempo in questa maniera".

27.6.06

L'altra nazionale italiana

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L'altro ieri si sono svolte le finali nazionali che hanno determinato chi sono i 26 giocatori della selezione italiana che ad ottobre ci rappresenteranno alle Olimpiadi dei Videogiochi che quest'anno si tengono in Italia, a Monza.
Il Giornale.it ne parla per bocca (o per penna, o per tastiera) di Marco Pirola che eccede in incompetenza e disprezzo dei giocatori definiti smanettoni o peggio: "...anche se i detrattori li definiscono «malati» da videogioco. E come non definirli altrimenti...". Io proporrei "professionisti del videogioco", del resto i calciatori professionisti non sono malati di calcio, nè gli appassionati di curling sono malati di curling ecc. ecc.

Mr. Nice Guy (Yatgo ho yan, 1997)
di Sammo Hung e Kam-Bo

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Decisamente deludente quest'ennesimo action-comedy-movie con Jackie Chan. Se la firma sugli stunt e sulle pazzesche coreografie è sempre del grande Jackie (questa volta solo per dirne alcune striscia per terra mentre è inseguito da una ruota di un camion gigante, rotola e combatte accanto a una motosega, e si scontra con tre uomini nel dietro di un minivan), la regia lascia veramente a desiderare.
Una trama ridicola, non tanto perchè inesistente (quello è il vero classico) ma perchè troppo pretenziosa, appiattisce e ammorba il film con tentativi di un cinema altro da quello che solitamente fa Jackie Chan,e alla fine anche la sequenza della distruzione totale finale annoia. Un uso, anzi un abuso, del ralenti senza arte nè parte e la ricerca di un sentimentalismo becero che sono decisamente fuori luogo.

Traduzione intersemiotica?

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L'ottimo Cineblog segnala che dal sito di Zach Braff si può accedere al primo trailer di The Last Kiss, il remake americano di L'Ultimo Bacio di Gabriele Muccino.
Mi interessa sempre vedere come gli americani riescono a filtrare una storia partorita da un popolo diverso attraverso la loro forma cinematografica fino a renderla americana al 100%....

E intanto c'è chi sta piazzando i suoi carrarmatini...

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Lungi dal pensare a dare un'esclusiva la Warner Brothers tira fuori oggi l'annuncio di un altro accordo, questa volta con il sito Guba.com, per distribuire online i proprio prodotti.
Guba offre il Video On Demand o 24h Renting ad un prezzo che va da 1.79$ a 2.99$, mentre la vendita o altresì detto Download To Own ad un prezzo che oscilla tra i 9.99$ e i 19.99$. Il download avrà una velocità di 1.3Mbit.
Non sarà dunque Apple (e quindi Pixar/Disney) la prima casa a rompere il duopolio CinemaNow/Movielink (che non sembra si andando molto bene), ma la Warner che ha anche segnato un accordo per una distribuzione BitTorrent che ancora non ho molto chiara.

26.6.06

Non lo facciamo per il nostro paese ma per il mondo intero!

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Bando ai sentalismi: i veri motivi percui dovremmo vincere noi questo campionato del mondo.

Le Notti Bianche (1957)
di Luchino Visconti

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Se c'è una cosa che è tipica del cinema italiano (e più in generale del cinema europeo) è il fatto di girare in esterni. Dal realismo poetico francese, al neorealismo fino alla nouvelle vague (che l'ha fatto per presa di posizione ideologica) si è formato un modo di fare cinema che prevede le riprese all'aria aperta come uno dei modi di riprendere la realtà per quello che è.
Poche le eccezzioni di livello, tra queste ci sono molti film di Visconti e molti di Fellini che della ricostruzione in interno hanno fatto un'arte. In particolar modo per Le Notti Bianche è stata ricostruita a cinecittà un intero segmento di una Livorno immaginaria fatta per somigliare alla Pietroburgo del romanzo di Dostoyevsky da cui è tratto il film. Una ricostruzione simile a quelle di Micheal Powell, fatta per poter controllare ogni elemento della messa in scena, anche quelli che solitamente sono incontrollabili se si fanno riprese in esterni. Il risultato non è una ricostruzione verosimile come spesso ha preteso Visconti, ma assolutamente espressionista. La città ricostruita è un luogo di emozioni e panismo illuminata da luci decisamente drammatiche e messa a fuoco con una profondità che impedisce allo spettatore di trascurare il minimo dettaglio.
Protagonisti del film, tanto quanto Maria Schell e Mastroianni, sono infatti le mille piccole comparse che animano e rendono credibile la città che sembra esistere solo di notte.
Per il resto il film parte molto bene con un andamento onirico e romanticamente sognante che a poco a poco si infrange e si smembra fino al drammatico finale in cui la sola prestazione di Mastroianni fa tira su tutto il film di botto.

La seconda vita del giornalismo online

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In America come in Italia i giornali nelle loro versioni web stanno affiancando le corrispettive edizioni cartacee quanto ad importanza, e nei casi di giornali che esistono solo in rete si stanno trasformando per includere sempre di più i lettori come produttori.
Continua su Affari e Finanza

24.6.06

Neve Rossa (On Dangerous Ground, 1952)
di Nicholas Ray

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Sarò di parte perchè dopo Una Pallottola Per Roy adoro senza riserve Ida Lupino, sarò di parte perchè amo anche Nick Ray, ma Neve Rossa è bellissimo.
Un noir molto sui generis (del resto è anche il 1952), che procede per contrasti (solitudine/famiglia, città/campagna, giustizia privata/giustizia sociale) e riesce a fare degli ambienti il suo punto di forza: la metropoli è fotografata meravigliosamente, con le sue strade bagnate, il fumo e i tagli di luce che creano continuamente inganni, doppiezze e un senso di disperata incertezza, al contrario la campagna innevata, i grandi spazi diventano il luogo della vita panica per eccellenza. In Neve Rossa ci sono alcuni dei più bei paesaggi mai visti (a livello dei migliori western di Hawks e Ford).
I tre personaggi fondamentali (l'agente, la cieca e il padre della vittima) si battono tutti e tre per cercare una stabilità e la proiettano (ognuno in maniera diversa) sulla figura dell'omicida, il cui volto è magistralmente tenuto nascosto in più di un'occasione.
In assoluto uno dei noir più disperatamente romantici che abbia mai visto.

Non bastava Quaero....

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Ora i francesi hanno lanciato anche un loro motore di mapping simile a Google Earth.

23.6.06

La Marchetta Settimanale

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Le segnalazione dei film più interessanti trasmessi in televisione nella prossima settimana su Pellicole Rovinate.

Eventi censori cinesi

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Succede che Yahoo! si rivela il motore di ricerca più censorio della Cina, succede che due portali cinesi vengono costretti a chiudere per motivi di censura, succede che Mission: Impossible 3 viene distribuito in una versione con tagli e che anche la societàà partner di Skype in Cina decida applicare un sistema di controllo censorio alle telefonate.
In tutto questo quantomeno Google decide di vendere le sue azioni di Baidu.cn il motore di ricerca cinese leader nel suo paese.

.....mmmmh....

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Il prossimo film di Lars Von Trier sarà una commedia, Direktoren for det Hele, dovrebbe uscire ad ottobre in Danimarca.
Non lo so, non mi convince, fin'ora gli esperimenti vontrieriani che più comigliavano a delle commedie (Idioti e Epidemic) li ho trovati francamente terribili, anche se opere velate di ironia come Europa e The Kingdom mi sono molto piaciute proprio per questa componente umoristica non ortodossa. Certo a sentire la trama non smanio dalla voglia di vederlo...
Invece, dopo l'ottimo Dogville e l'un po' più delundente Manderlay, aspetto con decisamente più ansia Wasington, il terzo capitolo della trilogia sull'america.

Voglio proprio vedere come va a finire!

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E' noto che da tempo il governo francese dibatte sulla questione DRM, cioè se sia legittimo o meno che una società distribuisca opere d'ingegno coperte da diritto d'autore limitandone l'uso solo a certe categorie di strumenti elettronici. Cioè nella pratica: è giusto che Apple venda tracce musicali in un formato leggibile unicamente dal suo iPod? Questo l'esempio più famoso e che ha fatto parlare di Francia contro Apple, mentre quello che stanno tentando i cugini transalpini è una regolamentazione generale del settore che va oltre la musica o la Apple.
Cmq, in questi giorni pare ci siano stati dei significativi passi avanti, mentre infatti all'inzio pareva ufficiale che il governo francese avrebbe obbligato le società come Apple ad aprire i loro formati cioè a far si che i file da loro venduti fossero utilizzabili con qualsiasi device o player (cosa che per Apple vuol dire il fallimento di tutta una strategia di mercato) pena la dichiarazione di illegalità in Francia ora sembra che si stia orientando verso una soluzione di mezzo, ma non meno ragionevole.
Le ultime notizie dicono infatti che con tutta probabilità il governo approverà una legge in base alla quale la società che vende opere protette da diritto d'autore è obbligata a rendere pubblico (quindi disponibile a tutti) il sistema di protezione dei diritti (DRM) solo nel caso in cui le limitazioni che impone vadano oltre o siano indipendenti da quelle imposte dai proprietari del copyright. In pratica saranno i proprietari dei diritti a decidere quanto saranno limitate le loro opere.
Ancora non si sa nulla della risposta di Apple.

22.6.06

Yahoo!Messenger e il crowdsourcing

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Ieri esce la versione definitiva di Live Messenger (anche detto MSN versione 8) e oggi quella di Yahoo! Messenger.
Differenze? In sostanza entrambi implementano il VoIP cioè si telefona meglio, di più e anche ai telefoni fissi (Yahoo! l'ha promesso) e nel caso del messenger di Yahoo! si può parlare anche con gli utenti MSN, viceversa non credo.

MSN è l'instant messenger più diffuso senza dubbio (60% della quota di mercato mondiale, 90% della quota in America Latina e 70% in Europa) ma Yahoo!Messenger sembra avere una carta in più perchè si affida al crowdsourcing, cioè ha deciso di diffondere un Messenger plugin SDK, cioè l'insieme si utlità per creare plugin, di modo che si crei una comunità di sviluppatori autonomi come avviene per le extension di Firefox. Lo scopo è favorire le applicazione a sfondo collaboratorio.

L'anarchia della distribuzione online è un problema serio

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La British Board of Film Classification, l'ente che supervisiona la pellicole in Gran Bretagna e appone il visto della censura, si propone di monitorare e applicare etichette di censura (quindi non oscurare, ma etichettare) anche ai filmati in rete.
Lo scopo è separare i contenuti per tipologie di modo che l'utente sia avvertito in precedenza di quello che sta per vedere.
Su Punto Informatico Tommaso Lombardi si pone l'interrogativo corretto: "se al giorno d'oggi chiunque può diventare editore, come è possibile avere un sistema di autoregolamentazione talmente ampio e condiviso da comprendere tutta la popolazione online?".

Il computer non serve a niente

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Causa problemi di comunicazione con la mia amica Alice, in questi giorni (e per chissà quanto ancora) sono costretto tutto il giorno a spostarmi di casa in casa prendendo in prestito tutte le reti wi.fi. che conosco per poter continuare a fare finta che la mia vita proceda con normalità.
Ho dovuto dunque spolverare il mio vecchio portatile che non uso da anni e che ha ancora installato Win98 (per dare un'idea). Chiaramente, dato l'uso che faccio del portatile, la mia prima preoccupazione è stata assicurarmi che una volta uscito con il laptop avrei avuto appresso tutto il materiale che mi serviva (documenti, appunti, indirizzi ecc. ecc.) così mi sono messo a pensare cosa avrei dovuto trasferire sull'apposita chiavetta USB, io che con il computer e internet ci lavoro tutto il giorno tutti i giorni.
Ebbene nella chiavetta USB non ho trasferito nulla.
Incredibile a dirsi ho scoperto che, se faccio riferimento alle cose indispensabili per lavorare (lo svago poi prevede mille programmini e programmoni che se dovessi riscaricarli ogni volta...), il mio computer fisso non mi serve a niente se non a connettermi e se non dispone di una connessione è assolutamente inutile, ma inutile proprio al 100% (premetto che non ci faccio girare i videogiochi, altrimenti quell'utilità rimarrebbe). Non solo, nel portatile non ho dovuto installare niente, ed è un computer che usa Win98!
Sarò io particolarmente maniaco, ma tutti i miei documenti, tutti i dati che mi servono sono tutti in rete, nemmeno per dire i file musicali sono vincolati al computer perchè ho tutto nell'iPod.
Sinceramente non credevo ci fossimo già arrivati. Forse non è così per tutti, forse io sono particolarmente avanti, ma fatto sta che nelle potenzialità delle rete al momento già c'è la possibilità di annullare i device particolari.

21.6.06

A proposito della storia sui videoblog

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Leggo oggi che la CNN ha fatto partire alcune trasmissioni distribuite, prodotte e pensate per il videocasting.

Momenti di autentica soddisfazione

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Anche io attendo un momento simile.

20.6.06

Amanda Congdon intervista George Soros e tradisce il videoblogging

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Rocketboom è forse il videoblog (o vlog) più seguito al mondo, sicuramente il più influente nel mondo della tecnologia. E' una specie di telegiornale di 4 minuti, un videopost al giorno dal lunedì al venerdì. A presentarlo c'è Amanda Congdon, ex-modella molto spigliata che con il suo stile che non si prende sul serio ha molto contribuito al successo di Rocketboom.

E' capitato che Rocketboom venerdì 8 giugno ha intervistato George Soros, insigne personalità internazionale (filosofo, politogo, filantropo, analista finanziario ecc. ecc.) un bel colpo decisamente, che non ha mancato di fare eco in lungo e in largo e che ha spinto molti a parlare di ciò come di un segno dell'evoluzione e della mautrazione dei videoblog.

Anche io seguo Rocketboom, ma siccome lo faccio in podcasting mi si accumulano e capita che ne veda 5-6 puntate insieme, allora solo oggi ho visto la puntata in questione con George Soros e mi è sembrato tutto il contrario di quello che si è detto. Quell'intervista così seriosa, su temi più ponderati del solito (solitamente Rocketboom raccoglie stranezze e notiziole sfiziose, mentre in quel caso si parlava di guerra, amministrazione Bush ecc. ecc.) fatta con uno stile che non appartiene nè ad Amanda Congdon, nè a Rocketboom, nè al videoblogging è il segno che per essere apprezzato un videoblog debba sottomettersi a regole non sue, regole televisive.

Neanche a farlo apposta la puntata del giorno dopo conteneva un'altra intervista (le interviste sono rare in Rocketboom che nasce come una trasmissione da pochi soldi, che parla di internet, fatta in uno studiolo rimediato) che è stata il classico esempio di come e perchè Rocketboom funziona:
Amanda Congdon intervista Robert Scoble, importantissimo blogger americano che recentemente si è dimesso da Microsoft per andare a Podtech.net, una start-up che si occupa di podcast. La notizia era vecchia e aveva fatto un certo scalpore: uno che lavora per Microsoft, un blogger autorevolissimo che si butta sul podcasting??

L'intervista a Scoble comincia con un'intervista al figlio (che avrà intorno ai 10 anni) e poi si sposta a Robert. Telecamera a mano, inquadrature non perfette, stile informale, battute, risate e poca notizia. Questo è quello che il videoblogging fa di diverso, non dare notizie (quello è il telegiornale) ma portare un'altra faccia delle notizie che già conosciamo. Anche io c'ero rimasto quando avevo letto del passaggio di Scoble, ma Scoble non l'ho mai visto, non sapevo che tipo fosse, non sapevo fosse così giovane e non sapevo che il figlio gira con una maglietta con scritto "Bloggable" e un portatile Apple.

Nuovo medium, nuovi contenuti, nuove modalità espressive. Per forza.

Come se non sudassi abbastanza da solo....

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Il caro Pietruccio ha sollevato un interessante quesito riguardo la sovrabbondanza di horror in uscita in questo momento.
Lui faceva riferimento al dato empirico della presenza di un numero di trailer televisivi di film horror esorbitante, alchè a me è sovvenuto che in effetti spesso si verifica che in estate ci sia un aumento dei film horror in programmazione, cosa che decisamente merita un approfondimento.
Innanzitutto i dati:
Programmazione cinematografica 1°Q 2004: 2 film horror usciti
Programmazione cinematografica 2°Q 2004: 9 film horror usciti
Programmazione cinematografica 3°Q 2004: 4 film horror usciti

Programmazione cinematografica 1°Q 2005: 3 film horror usciti
Programmazione cinematografica 2°Q 2005: 9 film horror usciti
Programmazione cinematografica 3°Q 2005: 3 film horror usciti

Programmazione cinematografica 1°Q 2006: 1 film horror uscito
Programmazione cinematografica 2°Q 2006: 11 film horror usciti o in uscita

Quali le motivazioni?
Forse che in estate mandano tutti i film che meno riscuotono interesse e solitamente gli horror sono un genere abbastanza di nicchia che al massimo può andare bene nella fase Home Video? Si certo, ma è abbastanza semplicistico.
Secondo me c'è di più, c'è che in estate con il caldo, l'esigenza di svagarsi all'aperto ecc. ecc. un modo diverso (minore sicuramente ma anche per questo diverso) di andare al cinema, un bisgono di cinema dell'orrore che non riesco a spiegare ma che di fatto c'è, anche perchè non va trascurato che accanto ad una programmazione cinematografica c'è anche una programmazione televisiva molto forte dell'horror in estate, cicli, rassegne e maratone. Alle volte anche telefilm horror mandati in seconda serata estiva.
Ora che ci penso tutti i ricordi infantili che ho di film spaventosi erano in estate...
Qualcuno abbozza delle motivazioni?

Film su iTunes?

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Gira voce che Steve Jobs sia in trattativa con i vertici dei grandi studios per cominciare a vendere film tramite iTunes.
La mossa non desta molti sospetti, già in America da iTunes si possono acquistare video e il passo dopo che tutti ci aspettiamo è per l'appunto questo. Strano che Jobs non abbia cominciato a vendere i film della sua casa di produzione (la Pixar, della quale su iTunes si vendono solo alcuni cortometraggi)....
Il punto però è come al solito il prezzo. Se ancora, ad anni di distanza dall'apertura del music store, Jobs è in lotta con i vertici della musica per la sua ostinazione a vendere le tracce musicali a 99centesimi non facendo differenza per artista o anno di pubblicazione, ora vuole vendere qualsiasi film a 9,99$.
I film hollywoodiani però sono già in vendita in rete, presso siti come CinemaNow, ad un prezzoche oscilla trai 20 e i 30€, non so quanto margine ci sia per una trattativa...
In più bisogna tenere conto che a differenza della musica l'Home Video ha un mercato che più che altro si fonda sul noleggio e non sulla vendita, anche se gli ultimi anni di pirateria folle hanno abituato i navigatori ad avere decine e decine di film archiviati e quindi a considerare il file cinematografico come un bene accumulabile, magari a differenza del DVD.

19.6.06

Questa si che è una notizia

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Nokia ha annunciato che i suoi prossimi modelli Symbian faranno girare server Apache. Questo vuol dire che i telefoni cellulari ora potranno essere dei web server.
Fino ad ora questo lo facevano solo i più esperti con procedure non ortodosse.
Adesso quindi ci potranno essere dei Mobisites, siti internet che risiedono su telefoni cellulari.
Sinceramente così su due piedi non ci vedo un'applicazione pratica vincente, ma mi sembra comunque un'ottima notizia, una svolta vera.

Per una normativizzazione universale della rete

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Oggi leggo della chiusura zoekmp3.nl, sito olandese che metteva a disposizione degli uenti un database di link a file mp3 coperti da diritto d'autore. Il sito è stato chiuso perchè la corte olandese ha stabilito che in Olanda è illegale pubblicare link a file coperti da diritto d'autore, anche se pare che i file torrent, per il loro particolare meccanismo, siano esenti da questa normativa.
Subito dopo leggo che in Francia si continua a discutere sull'opportunità di obbligare iTunes ad aprire il suo music store a tutti, vendendo file leggibili da qualsiasi lettore mp3 e in scandinavia pare ci si orienti verso questa decisione.
Mi ricordo poi della recentissima storia di ThePirateBay, il sito di torrent che era stato (temporaneamente) costretto a chiudere in Svezia e si era trasferito in Olanda dove aveva potuto riaprire.
Ancora mi posso ricordare di AllOfMp3 sito che vende racce musicali a pochi centesimi di euro e interi album ad 1€ grazie alla particolare legge russa sul diritto d'autore.
Insomma mille esempi di questo tipo mi vengono in mente e non solo con la musica (anche il gioco d'azzardo non funziona diversamente) esempi nei quali la rete è soggetta alle legislazioni nazionali e i problemi di natura normativa vengono risolti spostando i server in un paese più tollerante dal quale continuare un'attività mondiale.
E' mai possibile che la rete debba continuare a dipendere normativamente così tanto dal mondo fisico? Che soluzione è proibire qualcosa in un paese se poi posso spostarmi da qualche altra parte? Non si rischia la creazione dei paradisi della pirateria? Nazioni in cui le leggi sul diritto d'autore sono ridicole e dove si trasferiscono tutti coloro i quali vogliano inondare la rete di file pirata?
Il simbolo della globalità per eccellenza non meriterebbe una legislazione universale?

Non è che tutti devono fare cinema per forza....

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Fascisti Su Marte il film di Corrado Guzzanti sarà presentato al Festival Del Cinema di Roma, anche noto come La Festa Del Cinema Di Roma.
Guzzanti stesso ha dichiarato che lo monta e lo smonta da dieci anni e nella sua volontà dovrebbe essere un film sulla verità e sulla menzogna, l'apoteosi del revisionismo storico.
I miei timori sono molto forti, i film della sorella sono semplicemente orrendi, ma Corrado ha un'altra serietà. Certo non è un uomo di cinema, ma spero che abbia la ragionevolezza sufficiente a fare un prodotto divertente che non voglia strafare in alcuna maniera.

18.6.06

Amore Tossico (1983)
di Claudio Caligari

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Innanzitutto è tutto vero. E' vera l'ambientazione, sono veri drogati i protagonisti, i travestiti sono veri travestiti e così le prostitute. E' importante precisarlo perchè quella di Caligari è un'operazione ben precisa, cioè proseguire sulla strada di Pasolini. Anche per questo infatti è stata fatta la scelta di ambientare il film ad Ostia e a Roma, benchè le medesime cose accadano in qualsiasi borgata. C'è la precisa volontà di mostrare l'evoluzione del borgataro pasoliniano nel momento in cui esplodono le droghe.
Certo puntare a Pasolini non è il massimo dell'umiltà, ma un po' d'arroganza non ha mai fatto male. Purtroppo Caligari non è un regista, viene dai documentari e non porta molte idee, le musiche ricordano i film di dieci anni prima e molte soluzioni e idee sono stantie e povere. Eppure Amore Tossico colpisce. Molto probabilmente è proprio la programmatica veridicità del tutto, cercato in ogni modo, che alla fine rende tutto incredibilmente vivo. Non solo gli attori presi dalla strada, ma anche l'ambiente e la crudezza cercata (aghi nelle vene, vomito, sangue...) sono un presupposto teorico che riesce a vincere sulla mediocrità della realizzazione, rendendo alla fine Amore Tossico un film sincero che va oltre le sue banalità.

La Marchetta Settimanale

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Le segnalazione dei film più interessanti trasmessi in televisione nella prossima settimana su Pellicole Rovinate.

17.6.06

I Racconti Del Cuscino (The Pillow Book, 1996)
di Peter Greenaway

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Un pregio di Greenaway (oltre allo smaccato estetismo, ma quello è indiscutibile!) è sicuramente che non ha alcuna fretta di narrare una storia, si prende tutto il tempo di cui ritiene di aver bisogno per dei racconti che (almeno nelle intenzioni) cercano di andare molto oltre la semplice narrazione degli eventi.
Personaggi paradigmatici che incarnano dei valori o degli ideali, situazioni paradossali utili a mettere in mostra il trionfo o l'indicibile sconfitta di questi e un contorno di personaggi bidimensionali, I Racconti Del Cuscino parla in maniera volutamente poetizzante della tradizione scritta, dell'estetitismo stesso e della crucialità della bellezza nella vita. Nonostante la poeticità programmatica non mi sia mai piaciuta devo ammettere tuttavia che in Greenaway a tratti riesce a convincermi, ma non va più in là di qualche frammento di piacere momentaneo. Almeno per quanto mi riguarda quando vedo i film di Peter Greenaway manca sempre una sensazione forte d'insieme...

16.6.06

Nasce il nuovo Netscape

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Già lo chiamano Niggscape, per come si è riciclato la modalità di esposizione dei contenuti tipica di Digg, cioè una classifica degli articoli più votati dai lettori stessi.
Il nuovo Netscape, proprietà AOL, propone infatti una rassegna stampa delle cose che i suoi lettori ritengono più interessanti, come fa Digg, in sostanza passa dall'essere un portale con poco senso su news inutili ad essere un aggregatore in pieno stile 2.0, che si nutre del contributo dei suoi utenti.
Pochi giorni fa avevo parlato del sito della BBC che anch'esso incorporerà una parte stile Digg e del sito del Times che metterà alcuni articoli prima online e poi sul cartaceo e poi a memoria mi ricordo che poche settimane fa il Wall Street Journal (se non sbaglio, ma è tutta da rivedere questa notizia) ha introdotto i commenti ad alcune sezioni.
Sembra allora che i giornali online siano il primo dei servizi della rete 1.0 a passare al 2.0, finora ho visto solo servizi 2.0 nascere dal nulla e poche trasformazioni, questa del mondo delle notizie credo proprio sia la prima, e anche se influenza solo una piccola sfera di portali grandi come quello della BBC o il Times è pur sempre qualcosa.

Alla fine l'hanno spuntata

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Ricordate la storia di The Pirate Bay?
Sito di torrent, veicolo neutrale di download illegali, messo sotto inchiesta dalle autorità svedesi si dichiarano innocenti e trasferiscono i server in Olanda sostenendo che sarebbero tornati perchè innocenti.
Beh sono tornati. Da oggi sono di nuovo in Svezia e non gli basta. Parlano infatti di un nuovo ordine trasnazionale che prevede server in più paesi così da non essere arrestabili.

Non c'è nessuno più alleniano di Woody Allen

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Non è un mistero che questo blog parteggi per Woody Allen. Parteggia per il Woody Allen degli inizi (surreale e anarchico con la fissa dei fratelli Marx), parteggia per il Woody Allen della commedia nevrotica, parteggi aper il Woody Allen del cinema fantastico (La Rosa Purpurea Del Cairo, Harry A Pezzi, Alice...), parteggia per il Woody Allen bergmaniano e parteggia addirittura anche per il Woody Allen non ben identificato delle ultime commedie hollywoodiane.
Figuriamoci se non poteva parteggiare per il nuovo Woody Allen europeo.
E' online il primo trailer di Scoop, film atesissimo per quanto mi riguarda perchè in grado di dare un po' più di luce sulla nuova via europea del maestro di Manhattan.
E a vederlo già c'è una sorpresa perchè nonostante la presenza ancora di Scarlett Johansson Scoop non segue Match Point. Woody torna a fare l'attore (ma questo si sapeva) e torna alla commedia che aveva caratterizzato il suoultimo periodo americano, dal trailer la trama sembra n po' Misterioso Omicidio a Manhattan ma con sulle spalle l'esperienza Match Point quindi decisamente più thriller, si intravedono scene hitchcockiane stile Notorious e sembra ci sia una complessità di scrittura che non mi meraviglia.
Vedetevi il trailer e sentitevi liberi d fantasticare come me sulle meraviglie possibili del prosimo Allen.

15.6.06

Questo coso dovrebbe fare concorrenza all'iPod?

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Si chiama MusicGremlin ed è il primo lettore mp3 Wi.Fi. con un music store associato.
MusicGremlin ha una luce nella parte alta che si illumina quando rileva una rete senza fili, ci si conette e a quel punto se avete pagato i 15$ di abbonamento mensile potete scaricare tutta la musica che entra negli 8Gb di spazio che avete a disposizione.
Il design è molto simile a quello dello Zen della Creative, ma decisamente più triste.
drei che ci vuole decisamente di più che una rivoluzione solo su carta per battere il numero 1 del mercato.

Quanto era sbagliato il futuro di Blade Runner?

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Una città a colori e con imponenti misure di sicurezza ha accolto i capi di stato giunti per la «cooperazione di Shanghai». I leader dei Paesi membri (Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tajikistan e Uzbekistan) sono già arrivati, insieme ai rappresentanti dei Paesi osservatori (India, Iran, Mongolia e Pakistan) e delle organizzazioni che hanno stabilito relazioni con la Sco. Le strade di Shanghai sono piene di poster e da oggi gli abitanti della città sono in vacanza fino a domenica: una misura decisa dalle autorità per evitare che si creino problemi al traffico (Reuters)

14.6.06

L'importante è creare il dibattito

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Qual è lo specifico filmico?
C'è un genere o una modalità espressiva/produttiva/registica che si può dire costituisca lo specifico della narrazione cinematografica rispetto alle altre forme narrativa (letteratura, teatro, poesia ecc. ecc.)?
Se ne parla in maniera più completa e se ne discute qui.
Del resto se si identifica (e non è difficile farlo) con il cinema l'arte dell'avvicinamento alla realtà allora forse si può convenire che lo specifico cinematografico è il noir.
Update: Pierrou Le Fou si è espresso a favore della rappresentazione teatrale come specifico filmico, perchè se il cinema deve dare l'illusione della realtà allora il suo archetipo dev'essere il teatro.

Incroci di distribuzione online, Fox Entertainment e Simpson

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Aggrego un po' di notizie separate tutte riguardanti il cinema online e la Fox (per Fox intendo il colosso murodchiano che è a capo sia della 20th Century Fox che della rete televisiva Fox).
Una ricerca di Nielsen NetRatings sull'esperienza moderna del cinema ha fatto saltare fuori un dato solo per certi versi sorprendente, cioè che lo spettatore affezionato alla sala, quello che nella ricerca è chiamato cinephile, non disdegna le forme alternative di distribuzione cinematografica, il che vuol dire che non è uno spettatore ottuso che va solo nei cineclub ma semplicemente uno spettatore amante che guarda i film dove è meglio fruirli.
Da questo discendono molte considerazioni su come si stiano posizionando gli studios per la distribuzione online. Ora dopo Disney e Warner Brothers anchela 20th Cenury Fox infatti distribuirà una selezione dei suoi film e dei suoi show televisivi tramite CinemaNow.
E sempre la Fox in occasione del lancio del film dei Simpsons (2007) mobiliterà tutte le parti del suo impero in uno sforzo pubblicitario che non sarà mirato unicamente alla promozione del film ma alla mutua promzione. Data la fama della serie televisiva anche rima dell'uscita del film c'è l'idea che una campagna pubblicitaria accurata potrebbe non solo promuovere il film ma anche accrescere il valore del brand in sè portando più accessi o visibilità a chi ne parlerà.

La modernità è innovare o assorbire le innovazioni?

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Non mi occupo spesso del giornalismo online, ma in questo caso ci sono un paio di notizie degne di nota. Nel giro di 24 ore infatti è arrivata la notiza che il Times pubblicherà i servizi dei suoi corrispondenti dall'estero prima sul sito e poi il giorno dopo sull'edizione cartacea e poi quella che la BBC (che è molto molto attiva nel reparto news online) farà partire un Most Popular Now, cioè un parte del sito organizzata più o meno come Digg, cioè con una classifica degli articoli in base alle preferenze espresse dai lettori, una cosa tipica del web 2.0.
Per il Times la svolta è pazzesca, cioè per la prima volta un colosso editoriale del vecchio mondo (quello della carta) decide di dare la priorità alla sua versione online, anzi per dirla senza entusiasmi prende la decisione più razionale che c'è: dato che i servizi dall'estero arrivano in orari improbabili e sono meno legati alla stretta attualità sono decisamente più adatti ad andare prima sulla versione online. Sarebbe stato completamente un'altra cosa se avessero deciso di pubblicare online i propri servizi di attualità interna sia chiaro. Ma è sempre qualcosa.
La decisione della BBC invece è proprio un segno di modernità della dirigenza e di vivacità editoriale. Hanno capito quali dei servizi tipici del web 2.0 (cioè della modernità della rete) sono effettivamente utili e non solo una moda passeggera e l'hanno integrato senza problemi. Da ora quindi sul sito della BBC esiste effettivamente una forte componente interattiva. In Italia la cosa più simile a cui riesco a pensare da parte di un colosso delle news è il settore "Scelti Da Voi" nel Media Player del Corriere.it, doveci sono i video più visti dagli utenti. Il che è tutto dire.

Breaking News

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Si chiamerà Promise Me This il nuovo film di Emir Kusturica. Lo sta girando in questi giorni e conta di presentarlo al prossimo festiva di Cannes.
La storia è quella dell'ultimo bambino rimasto in un villaggio, l'ultimo ad andare a scuola, l'ultimo a giocare ecc. ecc.

13.6.06

Scommetto che ora lo vorrete tutti

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Come inserire l'hardware del tuo Nokia 3200 in un controller del NES.

Mi ero dimenticato che è il 40enario della morte di Disney...

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Walt Disney, uno dei più grandi entertainer della storia, moriva nel dicembre del 1966, lasciando un impero economico e un'eredità morale su un modo di fare cinema (che è stato più o meno seguito negli anni a venire dalla sua azienda) che parlasse ai bambini ma in maniera non superficiale e si fondasse sull'uso di un linguaggio semplice ma non per questo limitato. Queste caratteristiche su tutte hanno fatto di Disney un vero mito, tnato che negli anni dopo la sua morte sono fiorite centianaia di leggende sul suo conto dal filonazismo, alla pedofilia, al fatto che non sia morto in realtà ma che si sia fatto congelare in attesa che si trovasse cura al male che lo affliggeva ecc. ecc.
Adesso Cory Doctorow di Boing Boing (uno dei tre blog più seguiti del pianeta Terra), cita una fonte anonima e pubblica una supposta lettera di Walt Disney ai posteri nella quale il magnate dell'intrattenimento fa delle previsioni un po' scontate e un po' no sul futuro dell'entertainment.
Da prendere con le pinze.

Due Per Un Delitto (Mon Petit Doigt M'a Dit…, 2005)
di Pascal Thomas

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Praticamente un espisodio de La Signora In Giallo. Struttura che più televisiva non si può, figure archetipe del giallo e dinamiche narrative classiche (del resto viene da un racconto di Agatha Christie) per un film che non mette e non leva nulla nel panorama del giallo, con pochissima suspense e qualche goffo tentativo di virata sull'horror argentiano per indurre nello spettatore un senso panico, ma è tutto fumo negli occhi e si vede.
Anche le scenette dall'intento comico sono abbastanza ridicole, inserite in contesti in cui sembrano piovute dal cielo.
Uno dei film più innocui che abbia mai visto.

12.6.06

La più vecchia tra le console di nuova generazione

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Allora, lo sappiamo ormai tutti che il termine console di prossima generazione è ormai inadeguato perchè Playstation3, Xbox360 e Nintendo Wii avranno potenze molto molto diverse e non c'è davvero nulla che le accomuni, nemmeno le motivazioni dietro la loro produzione.
Microsoft deve entrare nel settore videoludico dell'entertainment percui va avanti come uno schiacciasassi meglio che può anche se è in perdita da quel punto di vista.
Sony domina il mercato e si permette di utilizzare il suo device di maggior successo per spingerne un altro (i DVD BluRay) più costoso e di difficile diffusione.
Nintendo infine sono anni che purtroppo arranca, azzeccando qualche gioco (regalando vere perle) ma sbagliando intere console e necessita di uno scossone per rimanere in pista (al momento solo le console portatili la tengono in vita).
E il paradosso vuole che tra le console di nuova generazione (delle quali fin'ora abbiamo visto solo la Xbox360) sia proprio la Wii quella più innovativa, nonostante la sua potenza sia inferiore a quella della Playstation 2.
Non ci sono solo i controller completamente diversi da tutto quello che si è visto fin'ora, non ci sono solo giochi che promettono tipologie di interazioni ben diverse, a quanto pare c'è anche un sistema di instant messaging brevettato dalla Nintendo nel 2000.
Come già riportato la Wii ha sbaragliato i concorrenti ai premi della critica dei videogiochi e le dichiarazioni dei boss sono state eloquenti: "Un'altra vittoria per il mondo della giocabilità".

Google tra fisso e mobile

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Sul sito della BBC è riportata un'interessante intervista a Dipchand Nishar, responsabile del settore mobile di Google.
Com'è noto Google da tempo sta traslando i propri contenuti sul telefono cellulare, semplificandoli, riducendoli all'essenziale e ottimizzandoli per schermi più piccoli e sistemi di navigazione diversi. Ma non solo.
Fa notare Nishar come l'utente che una ricerca fatta in mobilità dovrebbe dare risultati diversi rispetto ad una ricerca fatta da fisso. L'esempio è presto detto se a casa cerco il titolo di un film il primo risultato è Imdb, è infatti probabile che sti cercando informazioni su quel film, mentre se sono in gro con tutta probabilità starò cercando i cinema in cui lo proiettano.
A questo punto Google cosa vuole fare? Nishar non lo dice, eppure basta applicare l'idea base di Google anche al cellulare. Cioè al momento le ricerche fatte da Google Mobile replicano quelle fatte da fisse, ovvero propongono i risultati basandosi sul sistema standard di ranking di Google per il quale Imb è il sito più linato e più cercato quando si parla di film, non basterebbe differenziare il ranking mobile? Cioè che i risultati proposti da una ricerca fatta sul cellulare non vengano proposti a seconda delle preferenze raccolte dai navigatori in mobilità.

11.6.06

La Marchetta Settimanale

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Le segnalazione dei film più interessanti trasmessi in televisione nella prossima settimana su Pellicole Rovinate.

In Nome Della Legge (1949)
di Pietro Germi

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Appartenente al primo periodo di Germi, quello dei noir all'americana, questo In Nome Della Legge, si differenzia dagli altri film di quegli anni come La Città Si Difende o Gioventù Perduta (anche questo scritto con la collaborazione di Fellini e Monicelli) per come riesce a fondere figure tipiche del cinema noir con l'ambientazione (e quindi le altre figure tipiche) della sicilia. Una concezione di vita e un personaggio noir (il poliziotto dall'alta morale che non teme la morte) messi a combattere contro la mafia.
L'intuizione è di per sè geniale poichè la provincia sicula già da sè è un luogo dove è facile morire e difficile amare, dunque un ambientazione insospettabilmente perfetta per un noir, inoltre le dinamiche oppositive bianco/nero, buono/cattivo, giustiza/ingiustizia, luce/ombra trovano ulteriori terreni d'esplorazione.
Fotografata come si trattasse di un film western (esemplari le scene a cavallo, l'ultima in particolare) la Sicilia di In Nome Della Legge anticipa quella successiva di Divorzio All'Italiana e Sedotta e Abbandonata, è una terra di tradizioni oppressive alle quali solo inpochi tentano di ribellarsi e per questo subiscono il giudizio del popolo, una terra dalla morale ambigua e dall'ingiustizia senza speranza. Anzi una speranza il giovane Germi la dà (mentre il più anziano la negherà assolutamente), con un finale conciliatorio e ottimista che suona comunque molto stonato.

10.6.06

La tecnologia è un'estensione dei nostri sensi?

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Su Wired c'è la bellissima storia di Steve Haworth che ha provato sulla sua pelle l'impianto di un piccolo magnete nel dito. Lo ha fatto perchè questo gli consente di avere un sesto senso, cioè di sentire le variazioni elettromagnetiche intorno a sè, lavorando al computer poteva sentire il sovraccarico del disco rigido e quindi prevedere il blocco del sistema o poteva sapere se un cavo era attraversato da elettricità solo passando la mano vicino.
Il magnete si però poi smembrato all'intero del tipo, causandogli anche un'infezione, facilmente curata. C'è da dire però che in seguito dopo 4-5 mesi che si era smembrato il magnete (in quanto magnete) si è autonomamente riassemblato nel dito ed è tornato a funzionare anche se non al livello iniziale, ma quanto basta per attrarre altri magneti.

Nuova iniziativa Fon

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Fon si impegna nuovamente ad inviare un router gratuitamente ai primi 200 residenti a Roma e Milano che provino di abitare in una via trafficata.
Questo il comunicato preso dal blog di Fon.

"Con l’obbiettivo di offrire la migliore copertura possibile ai nostri utenti abbiamo deciso di offrire 200 router a chi risiede nelle zone di maggior traffico nelle città di Roma e Milano.
Se la tua residenza è compresa in uno dei seguenti CAP e desideri sostenere la nostra community condividendo la tua connessione a banda larga scrivi un messaggio a questa mail.

ROMA
00185 - 00187 – 00184 - 00153

MILANO
20154 - 20122 - 20124 - 20121"

I cartoni in 3D sono il genere più in forma al momento

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Dopo Cars sarà la volta di Ratatouille, diretto da Brad Bird.
La Pixar/Disney/Apple ha pubblicato il primo teaser trailer ufficiale. A me già piace tantissimo.

9.6.06

Non sono un complottista

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ma un possibilista si. E questo scenario non mi sembra poi così difficile da credere o così complottisticamente complesso bensì molto probabile.
Bonekamp trascrive un articolo del Corriere che a sua volta fa riferimento al New Yorker, che spiega come la Sony Pictures abbia stimolato e incerti casi pregato eminenti cattolici a scrivere pubblicare e parlare male de Il Codice Da Vinci.

Per quanto mi riguarda bisognava fare un'operazione diversa in un diverso momento. Parlare malissimo ora del film disinteressandosi della trama e dei riferimenti religiosi ma curando soprattutto la superficialità dell'opera cinematografica.

Quando impareremo....

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Tra i doppiatori di Cars ci saranno anche piloti di Formula Uno. Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Michael Schumacher e Emanuele Pirro, questi i nomi.
Questa purtroppo non è una novità, spesso è accaduto che si sia presa la decisione di far doppiare film a tema sportivo ad esponenti della categoria, come se una persona che fa quel lavoro in quel caso potesse doppiare meglio di un doppiatore. Il tutto per dare più appeal al film, veicolando trallaltro un'idea sbagliatissima, andare a vedere un film perchè c'è un tal doppiatore.... Il risultato alla fine è lo svilimento di una procedura che è già becera in sè.
Per fortuna questa volta i non professionisti doppieranno solo ruoli minori.
Ma come faranno con Schumacher? Lui doppierà in tedesco e poi qualcuno lo doppierà in italiano?
Giusto per la precisione nella lingua originale uno dei doppiatori è Paul Newman.

Canne a Roma 2006

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 Anche quest'anno il comune di Roma mette a disposizione alcuni cinema per 5 giorni, nei quali proiettare a ritmo forsennato i film più importanti del festival di Cannes. Chiaramente i più belli sono in contemporanea con le partite dell'Italia, ma questo ce lo aspettavamo....
Qui si scarica il programma.

Sistemi operativi all'insegna della leggerezza

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Mentre da ieri è possibile scaricare la versione beta del nuovo sistema operativo di Microsoft, Vista, da molto già si conoscono i requisiti tecnici che Zorflick non ha mancato di riportarmi assieme ad una velata considerazione sull'opportunità di un sistema operativo che succhi così grosso ed esigente.
Nella versione basic Windows Vista richiede:
512 MB di RAM
DirectX 9
e almeno 15Gb di spazio libero

Mentre nella versione premium richiede:
Processore da al meno 1 GHz 32-bit (x86) o 64-bit (x64)
1 GB di memoria di sistema
Processore grafico in grado di reggere Windows Aero2.
128 MB di memoria grafica
Un hard disk da 40 GB con almeno 15 GB liberi
La domanda: "Ma che ce deve fa'?" arriva proprio spontanea....

8.6.06

La sedia robotica

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Questa sedia è in grado di assemblarsi autonomamente trovando nello spazio i suoi pezzi. Un interessante esperimento di intelligenza aritificiale. Confido nel controllo di Frankie che mi saprà correggere se è il caso.

7.6.06

L'Isola di Ferro (Jazireh Ahani, 2005)
di Mohammad Rasoulof

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Il secondo film del regista iraniano Mohammad Rasoulof (presentato a Cannes nel 2005 all'interno della Quinzaine des Réalisateurs) ricorda molto come atmosfere e temi il cinema di Kim Ki Duk: un forte simbolismo, movimenti di macchina leggeri e impercettibili e un soggetto di per sè straniante.
L'Isola di Ferro è una gigantesca nave nella quale vivono intere famiglie, un piccolo quartiere amministrato dal capitano Nemat, un uomo che tiene le fila di tutto, dai giovani che si picchiano ai problemi di onore delle fanciulle, ai commerci che autosostentano la comunità della nave fino a cercare una nuova dimora quando si scopre che la nave lentamente sta affondando.
E proprio questa svolta finale, quando tutti lasciano la nave scambiata con una terra desolata e deserica dove erigere un'altra città, ricorda molto l'esodo degli ebrei e la figura di Mosè.
Per il resto non c'è molto da dire, Rasoulof dirige con stile minimalista, non cerca la commozione nè la comprensione dello spettatore ma punta a mostrare le radici, le ragioni e le contraddizioni di un popolo tramite la metafora della vita sulla nave attraverso stratagemmi narrativi già visti (l'amore che va contro le regole, i beni passati alla prigioniera, la tortura tesa a provocare il pentimento, la figura del bambino buono e innocente ecc. ecc.).
L'unica sequenza che davvero mi ha colpito è stata quella (un po' kidukiana) in cui il padre della ragazza "disonorata" la imprigiona e il giovane innamorato segue tutto l'avvenimento dalle stive...

Anche Bologna è Wi.Fi.

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Dopo gli esperimenti di Roma (più che altro nei parchi) anche Bologna sarà coperta dal Wi.Fi. gratuito comunale. In un'ampia zona del centro sarà possibile connettersi senza fili ad una velocità massima per utente di 256Kbps (pari al minimo dell'ADSL), ma non tutto il giorno. Ogni utente ha a disposizione un'ora e trenta minuti di traffico gratuito da utilizzare come vuole.

Fatti da parte Excel!

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Sono cominciati da ieri i test ufficiali per la versione beta di Google Spreadsheets, un numero limitato di utenti (i primi a richiederlo) sono stati abilitati ad usare la versione beta di questo nuovo servizio di Google.
In pratica si tratta di un Excel via web browser, come Writely e AjaxWrite sono dei Word via web.
L'applicazione chiaramente consentirà di importare documenti .xls, consentirà di salvare il lavoro in xls sul proprio computer e di salvare il proprio lavoro in remoto. Avrà un interfaccia simile a quella della posta elettronica (simile a Gmail più che altro).

Charlene Lin un'analista di Forrester Reasearch ha detto: “Google Spreadsheets non vuole soppiantare Excel. Anche perchè se avete provate a stampare qualcosa che avete scritto con Writely sapete che vengono fuori pessime. Basta guardare all'email web based, esiste da 10 anni ma Outlook comunque regna supremo. Forse un giorno li soppianteremo ma non oggi."
Sono daccordo che non vogliono soppiantare Excel, e sono daccordo che queste applicazioni non sono assolutamente a livello delle omologhe in rete, ma non sono assolutamente daccordo con i suoi esempi.
Charlene fa il tremendo errore di giudicare questi prodotti in base al mondo offline, quando invece sono espressamente dedicati all'online. Quanta della roba che scrivo in Word poi stampo? Quasi niente, e quanta della poca roba che stampo deve essere stampata per bene, cioè presentabile, una percentuale ancora minore! Solitamente stampo cose da faxare, autocertificazioni, promemoria, certificati ecc. ecc. E con Excel stampo ancora meno.
Nella maggior parte dei casi i documenti office (tranne PowerPoint) non diventano carta, nemmeno negli uffici, bensì passano la maggior parte della loro vita online, scambiati via mail. Programmi come Writely e come probabilmente Google Spreadsheets consentono di condividere un documento tra più utenti senza dover ogni volta salvarlo e spedirlo ma semplicemente accedendovi come ad un'email, con in più la possibilità di salvre in xls e utilizzare le funzioni più avanzate di excel in ogni momento.
Altri invece (Zambardino su tutti) hanno sottolineato il problema della fiducia in Google. Sostanzialmente: ci fidiamo di far passare e/o risiedere le informazioni dei nostri fogli excel (ma questo val anche per i documenti word) sui server di Google? Certo i nostri computer non sono sicurissimi ma almeno sono i nostri.
La questioni privacy non è di facile risoluzione, ma è qualcosa con cui dovremo confrontarci sempre di più se si pensa alle future implicazioni dei dischi rigidi remoti. Personalmente ritengo che un obiezione del genere renda difficile un uso esclusivo di applicazioni in rete nel futuro (a meno di sviluppi clamorosi della sicurezza delle transazioni in rete), ma come ho detto per il discorso di prima: quanti documenti excel sono così preziosi da meritarsi le attenzioni di pirati informatici e quanti invece o non sono importanti o sarebbero incomprensibili e inutili ad un eventuale occhio esterno?

6.6.06

Segnalazioni partenopee

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Per chi vive a Napoli o lì vicino segnalo che al NapoliFilmFestival ci sarà Alex de la Iglesia, a mio parere uno dei più innovativi e abili registi di commedie contemporanei.
Ci sarà una retrospettiva e parlerà del suo nuovo film Oxford Crimes un thriller classico.
Ma non abbandona la commedia, rilancia subito con l'idea di Think About Disney, progetto molto molto costoso (si parla di 20 milioni di dollari) che al momento nessuno gli vuole produrre. Nelle sue parole:
"La storia è quella di un uomo che dopo un incidente vede l’inferno sulla terra e deve combattere contro terribili demoni. In seguito scoprirà di non essere il solo: c’è infatti addirtittura un esercito di resistenza urbana che ha eletto a proprio quartier generale i parchi a tema e scaccia i demoni cantando le canzoni dei popolari cartoni disney."

Fare le cazzate con serietà

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Ricordate la storia delle mentos che inserite nella Coca Light fanno reazione? Io l'avevo anche testato in prima persona confermando che è tutto vero.
Ora trovo un filmato che dimostra che qualcuno ci si è misurato seriamente!

Ciao America! (Greetings, 1968)
di Brian De Palma

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Il 1968 era periodo di moti e rivoluzioni anche in America, ed era anche il momento in cui emergeva la nuova classe di registi che avrebbe modificato il cinema hollywoodiano per sempre e Ciao America! è il primo lungometraggio edito in Italia di Brian De Palma e il secondo film in cui la lavora Robert De Niro, una vera primizia. Ma non vi aspettate il De Palma che conoscete.
Da quello che si capisce guardando il film quel De Palma lì era furiosamente innamorato del cinema europeo (inglese e francese più che altro) di quegli anni, Ciao America! è tutto un citare stili e soluzioni di regia della Nouvelle Vague e del tipico cinema inglese anni '60, senza tutti i riferimenti ad Hitchcock (solo in un momento una protagonista sfoglia il libro/intervista di Truffaut a Hitchcock).
E' la storia di tre amici alle prese con le loro vite in un America pervasa da tumulti, c'è quello che si combina gli appuntamenti al buio con l'aiuto del computer, quello che è ossessionato dai misteri dell'omicidio Kennedy e quello che tenta una via pseudo-artistica, tutti e tre pronti a tutto per evitare la leva e la guerra in Vietnam. Lo stile è metacinematografico, con attori che guardano in camera e parlano agli spettatori e scene velocizzate, sequenze riprese da punti di vista diversi e montate inseme da ciak differenti... Si vede come De Palma sperimenti in America quello che vede fare in Europa, ma il risultato è decisamente scarso, andrà decisamente molto meglio quando invece che attingere alla tradizione europea comincerà ad attingere alla tradizione del proprio cinema nazionale, occupandosi di cose che decisamente gli appartengono di più....

E' arrivato

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Avevo partecipato al concorso di FON, quello che chiedeva di mandare una foto della strada sottocasa e le più trafficate avrebbero ricevuto in omaggio un router.
Sono risultato tra i vincitori (qui le foto dei vincitori) e oggi è arrivato il router. Il problema è che ho già il Wi.Fi. a casa e abito ad un quarto piano di un comprensorio, non ne beneficerà nessuno.

5.6.06

Il computer da 100$ in offerta a 140$

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La modifica nel prezzo del computer di Nicholas Negroponte destinato ai governi dei paesi del terzo mondo e parte dell'iniziativa One Laptop Per Child, costerà decisamente più di 100$ perchè dotato di uno schermo LCD evoluto che ne migliora sensibilmente le prestazioni.
Ce n'era davvero bisogno? Ma forse è melgio chiedersi: è la vera motivazione?

Diamine, siamo fuori dal mondo tecnologico!

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The Pirate Bay è tornato online, già lo si era detto. Il ritorno a tempo di record è dovuto al fatto che hanno spostato i server in Olanda e da lì possono andare online, questo non vuol dire che abbiano perso la guerra legale, vuol dire solo che per tornare online subito si sono spostati poi la battaglia va avanti con calma in Svezia.

Ma la notizia clamorosa non è questa! Bensì la reazione che c'è stata in Svezia al sequestro di un sito come The Pirate Bay, che voglio dire, sarà frequentato importante e influente, ma non è Yahoo! o Google, non è frequentato dal 100% dei naviganti!
Cos'è successo? Innanzitutto un attacco DDoS al server del sito della polizia, in pratica sito della polizia down per parecchio tempo a causa di ignoti (chiaramente). Poi levata di scudi dal mondo della politica (giuro!), cioè il partito dell'0pposizione si è arrabbiato per quest'uso indegno dei soldi pubblici e per la persecuzione operata senza cognizione di causa. E' stato anche insinuato esplicitamente che dietro tutto questo ci sarebbe la politica americana e alcune pressioni del governo Bush. Roba che da noi ce la sogniamo che "la roba di internet" entri per davvero nella politica, al massimo si può parlare dei problemi di connettività e digital divide, non più....
Ci sogniamo anche di avere un ruolo così importante da subire pressioni dall'amministrazione Bush, ma del resto ci sogniamo anche una partecipazione alla vita di internet come quella svedese! Sì perchè sabato c'è stata una manifestazione indetta dai pirati della baia alla quale hanno partecipato centinaia di persone (qui le foto), per protesta contro gli illeciti amministrativi della polizia.
Un altro mondo proprio....

Cartesius (1974)
di Roberto Rossellini

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Tra le ultime opere per la televisione di Rossellini questo Cartesius narra della maturazione scientifica e morale di Cartesio, del suo battersi in un mondo che opprime la scienza con l'oscurantismo clericale e che non accetta una concezione delle scienze naturali (le scienze nuove) svincolate dalla fede.
Il discorso sulla televisione di Rossellini non mi ha mai convinto, ma questo perchè non credo nel mezzo televisivo come veicolo didattico quantomeno in modo esplicito. Un film non è un libro di testo o se lo è lo può essere solo indirettamente e non direttamente. Per fare un esempio in linea con Cartesius di didattica indiretta si potrebbe citare un film come Barry Lyndon, dove la trasmissione di nozioni e concetti relativi al periodo e ai personaggi trattati non sono in primo piano ma sullo sfondo.
Il minimalismo rosselliniano poi si sposa poi perfettamente con la ricerca di una messa in scena assolutamente funzionale al contenuto, alla parola e al racconto, ma una sceneggiatura che poggia sull'idea di divulgare nozioni, concetti e idee in maniera didattica è per me assolutamente anticinematografica e anche antitelevisiva, poichè dimostra e non mostra.
Il risultato è allora un film in cui in ogni momento c'è un dialogo fondamentale, in ogni momento viene impartita una lezione o snocciolata una nozione, ogni frase è piccolo compendio e ogni dialogo è mirato alla spiegazione di contesti storici, concetti o idee.
Si negano la trama, l'intreccio e l'approfondimento dei personaggi a favore dell'insegnamento, una pratica condannabile in ogni modo in un film, nemmeno la propaganda russa faceva film tanto didascalici!
Quello che accade poi è che per il bene dell'insegnamento sono anche sacrificati i personaggi, addirittura in cquesto anche il protagonista, la cui lacerazione interiore data dal vivere e lavorare in un contesto che rifiuta e vorrebbe riformare è trattata con leggerezza e superficialità.

4.6.06

Del resto è il profumo della vita

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Cristiancontini fa un bellissimo raffronto tra dicotomie sul web, la maggiore o minore popolarità di bene/male, positivo/negativo, amore /odio.
Ne esce fuori un insospettato ritratto ottimista.

Chi aveva 6 anni nell'86 ora ne ha 26.

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Alla New York university stanno sperimentando un progetto di Physical Augmented Reality denominato Nintendo Amusement Park.
In sostanza si crea un percorso ad ostacoli che replichi il mondo di Super Mario Bros. e si mette il giocatore in grado di agire come Mario (cioè saltare alto e schiacciare i propri nemici). I creatori sono i medesimi di PacManhattan, quelli che realizzarono un Pac-Man per le strade di Manhattan. L'utilità di questo esperimento credo sia fuori dalla mia portata.
In Italia non capiteranno mai cose così.

Palombella Rossa (1989)
di Nanni Moretti

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Certo, dopo Il Caimano fare un tuffo nel Nanni Moretti anni '80, il migliore, quello inventivo originale e pieno di cose da dire è quasi doloroso...
Palombella Rossa chiude il ciclo di Michelle Apicella (nel quale rientra anche La Messa E' Finita benchè lì il suo personaggio si chiami don Giulio) e chiude anche con un modo di fare cinema che l'aveva contraddistinto (almeno nel panorama italiano), un cinema che non ha paura di essere simbolico, un cinema dalla narrazione non lineare e dal montaggio frenetico, alterno nei risultati, ma unico per come ha saputo rielaborare l'esperienza felliniana.
La fine di Michele Apicella coincide con il crollo dell'ideale comunista, lo si è detto e sentito dire molte volte, Michele alla fine muore in un incidente mentre invoca la mamma e un tempo che non c'è più e non tornerà più (quello delle merendine e dei pomeriggi di maggio), qualcosa che già era presente in altre opere (su tutte Bianca) e dal quale ora Moretti sembra essersi definitivamente staccato. Assieme a Michele muoiono anche quelle atmosfere un po' rarefatte, muore la struttura a strip, muoiono quelle scenggiature che non temono di essere surreali (tutti i giocatori e il pubblico della partita di pallannuoto che si fermano per vedere il finale di Il Dottor Zivago) a favore di un cinema molto più reale, più legato all'attualità e a lui stesso che da quel momento è Nanni.
Per quanto mi riguarda Palombella Rossa non è il miglior Moretti, gli rimangono superiori sicuramente Bianca e La Messa E' Finita perchè riescono, a fronte di un tipo di narrazione simile, a comunicare molto più di quanto sia detto e mostrato, come dice Michele proprio in Palombella Rossa: "La parola non mi piace perchè semplifica", ecco Palombella Rossa forse semplifica un po' troppo, confina il suo discorso di fondo proponendo ad ogni simbolo il suo corrispettivo significato lasciando quindi meno spazio allo spettatore e mettendo paleemente in scena quello che prima era sotteso.
E poi non amo quelle sequenze tratte dai suoi film in super8 ridopppiate, anche se l'espediente viene da Truffaut (con cui Moretti ha moltissimi punti cinematografici in comune).

3.6.06

Era chiaro che stavolta non c'erano le basi....

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Pirate Bay è tornato online.

La vita che imita l'arte

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USA Today sostiene che in California molti geeks si vedano dopo il lavoro in luoghi di proprietà privata (quindi difficilmente raggiungibili dalla polizia) per fare a botte in maniera violentissima in pieno stile Fight Club.
La cosa sarebbe palesemente ispirata al film e sarebbe tesa a dimostrare agli altri ma soprattutti a se stessi che anche loro sono uomini. I combattimenti sono infatti anche distribuiti su DVD e pare siano veramente violenti, tanto da spingere la polizia ad affermare che è solo questione di tempo prima che ci scappi il morto.

La Marchetta Settimanale

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Le segnalazione dei film più interessanti trasmessi in televisione nella prossima settimana su Pellicole Rovinate.

Un'altra vittoria per il mondo della giocabilità

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Valanga di premi per la console Wii di Nintendo e per Spore il nuovo gioco di Will "The Sims" Wright da parte del mondo della critica.
La nuova console Nintendo si è aggiudicata il premio "Best of Show", "Best Sports" (con Wii Sports) e "Best Hardware", spingendo così Geoff Keighley, co-chairman dei Game Critics Awards, a dichiarare che ciò dimostra che per fare buoni giochi non servere spendere una barca di soldi.
Nintendo Wii infatti non solo costerà molto meno delle sue omologhe di Microsoft e Sony, ma è anche meno potente della Playstation 2, eppure pare che la sua giocabilità abbia strabiliato.

Per quanto riguarda Spore invece, il nuovo gioco di simulazione che permette al giocatore di dare vita ad un universo a partire dalle amebe, i premi sono stati "Best Pc Game, "Best Original Game" e ovviamente "Best Simulation Game". E io che ero scettico... A vederlo sembrava abbastanza noioso... Mi sarei dovuto fidare del grande Will Wright....

Il Codice Da Vinci (The Da Vinci Code, 2006)
di Ron Howard

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Non amo Ron Howard, lo dico subito per fugare ogni dubbio, dunque non mi aspettavo nulla da questo film, ma il buon Ricky Cunningham è riuscito ad andare ampiamente sotto le mie già bassissime aspettative riguardo al suo cinema dalle alte pretese e bassissimi risultati.
Il Codice Da Vinci è la perfetta summa di tutto ciò che il cinema non dovrebbe essere, un campionario di tutti i difetti riscontrabili nel modo americano di fare cinema e di tutto ciò che un buon regista dovrebbe metodicamente evitare di fare. Un film che è sbagliato sia nella sua riuscita pratica che nei suoi presupposti teorici e del quale spero non resti traccia nella memoria collettiva già a partire dal mese prossimo.
Tradurre in un film di due ore e mezza un libro grosso e complesso (a livello narrativo) sarebbe stata un'impresa dura per chiunque, figuriamoci per Ron Howard, che come suo solito ha affrontato spavaldamente la sfida puntando altissimo solo sulla carta, e finendo nel massimo della superficialità e della banalità. Il risultato è quindi che raramente si è visto un film peggio narrato, peggio sceneggiato e (dispiace per Tom Hanks, Jean Reno e Audrey Tatou che hanno tutta la mia stima) e peggio recitato. Dialoghi ridicoli in bocca a personaggi ridicoli, situazioni mal spiegate e mal mostrate e le solite soluzioni di regia per sovrimpressione (ne aveva abusato fin da A Beautiful Mind), utilizzate per far vedere materialmente ciò che dovrebbe essere intuito. Buchi di trama e ridicolaggini si susseguono senza sosta (dai cardinali che giocano a biliardo nella penombra a Audrey Tatou che prova a camminare sull'acqua, dalla fuga dall'aereo alla subitanea conversione del commissario).
Così neanche il fascino e il mistero di un tema in sè intrigante come quello al centro de Il Codice Da Vinci riesce a tenere svegli, specialmente nell'ultima interminabile mezz'ora.

LO SCORE (a cura del Compatto):
Quando venni a sapere che lo score del Codice Da Vinci sarebbe stato composto da Hans Zimmer invece che da James Horner, fido collaboratore di Ron Howard (Willow, Apollo 13, The Missing, Ransom), pensai le cose peggiori. Zimmer è un compositore da film alla Jerry Bruckheimer infatti ha composto lo score di The Rock, Crimson Tide, Pearl Harbor, L’Ultima Alba, King Arthur e l’unica volta che fece uno score non d’azione (Hannibal) non venne fuori un capolavoro. Effettivamente Zimmer è un compositore da film d’azione, ma si è cimentato anche in altri generi come la commedia de Il Genio della Truffa di Ridley Scott, Qualcosa è Cambiato e Spanglish di James L. Brooks personalmente parlando senza successo. Fatto questo prologo tocca dire che Zimmer (che purtroppo come al solito non ha fatto tutto da solo) con il Codice Da Vinci ha fatto un bel lavoro, ha creato un bel tema che colpisce, non mancano le tracce silenziose d’atmosfera ma in un thriller ci possono stare. Di azione ce n’è poca ma anche se poca l’azione di Zimmer colpisce sempre, tutto lo score o almeno la maggior parte è condito dai cori bellissimi scritti ed arrangiati da Graham Preskett e diretti da Nick Glennie-Smith.