31.7.05

Mobile blogging dal Lussemburgo: ultime percezioni cinematografiche prima del ritorno.

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Non si può più girare per un aeroporto senza pensare al microcosmo di The Terminal. Non si può più passare vicino ai negozi senza interrogarsi sui rapporti umani che stringono reciprocamente...

30.7.05

Mobile blogging dal Lussemburgo: ancora sulle percezioni cinematografiche della realtà

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Lussemburgo città si sviluppa in una valle e sulle due alture laterali. La parte della valle ospita come un piccolo quartiere identico al paesino di Nosferatu nella versione di Werner Herzog con il mitico Kinski.

29.7.05

Mobile blogging dal Lussemburgo: le percezioni cinematografiche

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In viaggio dall'aeroporto di Francoforte/Hahn verso il Lussemburgo è la prima volta che vedo la Germania. Sapevo che il paesaggio è molto più verde e disabitato che da noi, ma mi impressiona cmq. Come sempre la percezione del luogo è inevitabilmente condizionata dai film visti. I paesini mi ricordano da un lato Heimat e da un altro il miglior espressionismo tedesco, sullo stile Der Golem...

28.7.05

In America sarà attivo dal 2006-2007, in Italia........................

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Pare che giusto giusto ieri ad Hollywood siano stati messi a punto quelli che saranno gli standard per la distribuzione cinematografica digitale, cioè formati, proiettori e modalità di veicolazione. Come già si sapeva la spesa per il rinnovo delle sale è molto alta, ma in compenso le spese per la distribuzione si abbattono poichè questa sarà effettuata via internet, con tutta probabilità inizialmente via cavo dopodichè in WiMax. Parallelamente ai nuovi sistemi digitali si stanno anche mettendo a punto nuove modalità per dare la possibilità di integrare nelle proiezioni elementi in 3D.
Tutto questo rinnovamento delle sale e delle modalità espositive mi ricorda tanto i ridicoli espedienti che i distributori americani si inventavano negli anni '50 per far fronte alla crisi del cinema data dall'arrivo della televisione. Oggi si è risposto alla crisi dei cinema con i multisala (almeno in Italia ha funzionato), ma l'aumentare della qualità della fruizione domestica com'è noto non fa che aumentare questa crisi percui via al cinema digitale (per carità ben vengano le migliorie), ma questo sentir parlare di progetti tipo il 3D mi ricorda il Romborama di Matinée.

Giusto per essere precisi, da questa crisi il cinema americano non ne uscì tanto grazie agli occhiali 3D o al Cinemascope o al Vistavision, ma inizialmente scoprendo un nuovo tipo di pubblico e sfruttandone ideali, valori e volontà di rivalsa (il blaxploitation) e poi soprattutto cambiando i contenuti dei suoi film tradizionali con il cosìddetto cinema della nuova hollywood , il cinema dei registi-autori che "sapevano guardare alle origini del cinema americano", culminato in Guerre Stellari.

Uno ci mette anni e anni a scrivere una sceneggiatura e poi...

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Latina: ...and he looks evil and the Princess is saying to him, "You are a good person" and he looks so evil and then she is with Obi King Wasabi and he said he is on the dark side and then the shorty guy--what is his name?--Yoga said, "He is on the dark side" and then Dark Wader he is with the cape and looks all angry and evil reminded me of me on Mondays.

Letto su Overheard in New York

27.7.05

Intanto posiziono i pedoni....

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La prima update rilasciata ufficilmente da Sony per la Playstation Portatile, non solo risove tutti i bug ed è impermeabile ai consueti attacchi (e questo non era difficile), ma più che altro ha anche un Web Browser tutto suo marchiato Mozilla 4.0.... Ma che ci vogliono fare? Mi vuoi convincere a fruire di siti Web attraverso la Psp?? Sembra strano...

26.7.05

La rimediazione continua

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Howard Sherman, una vita da video giocatore, ora si occupa di riportare alla vita i vecchi videogiochi basati sull'interazione testuale (una via di mezzo con i giochi di ruolo), e ne ha progettato uno per iPod chiamto The First Mile. Non è stato facile data la particolare pulsantiera dell'iPod, infatti ha dovuto modificare tutto per far si che si possano scegliere le cose da fare scrollando una lista e non scrivendo.
Ma la cosa importante non è tanto questo, quanto il fatto che Sherman, con un discreto successo stando ai principali siti di iPoddari, stia rimediando l'iPod, ne stia facendo un utilizzo alternativo per sfruttarlo nella maniera più totale possibile, per avvicinarlo al personal medium ("Diane. Ricordami di fare quella lista di strumenti tendenti al personal medium"). Nelle sue parole: "We were trying to get the iPod to do things it was never intended to do" La tipologia di gioco si adatta molto alla fruizione discontinua e non programmata dell'iPod, poichè richiede anche piccole sessioni di gioco da 10 minuti.
Ne stanno sviluppando anche una versione per i sistemi operativi Symbian e PalmOS per palmari e Smartphone.

Secondo me non attacca

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Dopo averlo già fatto in Germania ora Vodafone vuole lanciare la mobile TV su terminali UMTS anche in UK. Per il lancio però è decisa ad aspettare dicembre, per motivi di prezzo. Al momento Vodafone in Inghilterra vende la metà dei terminali 3G rispetto a 3.
Sulla sua mobile Tv sono previste trasmissioni televisive (oltre ai classici video musicali ed al calcio) in anteprima rispetto alla tv tradizionale.

E' ufficiale

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L'Xbox360 debutterà in America e Giappone contemporaneamente a dicembre (mentre la Play3 arriverà solo ad aprile), questi i primi giochi disponibili.

L'antiBlackberry

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Motorola dichiara che el 2006 farà uscire Moto Q, l'anti Blackberry, che a differenze del concorrente della RIM conterrà anche una fotocamera digitale da 1.3 Megapixel, la possibilità di navigare ed utilizzerà Windows Mobile 5.0 come sistema operativo. Sarà dunque più personal medium (diamine devo fare quella classifica.....).

C'è forse una crisi dei soggetti originali?

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Uscite estive americane:

25.7.05

Tokyo Fist (id., 1995)
di Shinya Tsukamoto

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Qual è il problema di Shinya Tsukamoto? Che stucca. Si, stucca.
Tutti i film che ho visto di Tsukamoto, partono folgoranti, pieni di vita, di azione e di dinamismo e piano piano muoiono, fino alle ultime agonizzanti sequenze. E meno male che durano quasi sempre poco! Tokyo Fist non fa eccezione. Parte meravigliosamente con una specie di sigla, girata con il solito stile vorticoso-videoclipparo, per poi lasciare spazio ad un inizio storia quasi normale, ma condito con un'estetica mirabolante fatta di continue invenzioni, come quelle nella palestra di pugilato. La restante prima parte del film si configura come un vero e proprio incubo (del resto tutti i film di Tsukamoto sono incubi a metà tra Lynch e Cronenberg), e non mancano chiaramente i riferimenti alla carne, alla sua perforazione ed alla sua mutilazione (lividi, bozzi, sangue che sgorga come da fontane) ed il solito montaggio sconnesso e frenetico che non dispiace. Peccato che, come detto, con l'incedere e l'avvicinarsi al finale la trama si sfaldi sempre più, e lo spunto iniziale molto interessante (la storia parallela di un mite impiegato che per amore diventa sanguinario boxeur e della sua ragazza che scopre il suo lato virile e sanguinolento grazie ad un altro pugile) si annacqui nell'indecisione di Tsukamoto, che sembra non sapere come finire il film ed opta, come spesso accade, per il trionfo del gore, con l'ultimo combattimento che termina con il viso del vincitore ultra tumefatto.





Un player in più per il personal medium

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Basta! Questa situazione del personal medium va monitorata! Non è possibile che qui tutti si alleano e io perdo il conto e non capisco più niente. Avevo appena fatto intempo a dimenticarmi che Ericsson è stata acquistata da Sony (ed infatti ora si chiama Sony Ericsson) che tirano fuori finalmente un oggetto degno di questa fusione.
Il 12 Agosto sarà in vendita ufficialmente il Sony Ericsson W800i, modello di telefono cellulare con fotocamera da 1.2 megapixel e funzionalità di lettore Mp3. Ma il bello arriva quando la Sony decide di imprimere sul modello il marchio Walkman (ricordiamo che è la Sony che si inventò il walkman nei lontani anni '80), di riempirlo di design, dargli una sua personalità colorandolo di arancione e dotarlo di una memoria in grado di tenere "fino a 125 tracce di musica", che secondo un mio modesto calcolo corrisponderebbe a circa 512 Mb, configurandosi come l'anello di congiunzione più solido (per ora chiaramente tra cellulare e iPod).
Come si classifica nella corsa al personal medium?
Urge fare una classifica seria.

Queste sono le vere vittime del successo internazionale di The Passion

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Leggo qui che in occasione della quarta conferenza annuale degli sviluppatori di videogiochi cristiani, che si terrà a Portland dal 28 al 30 luglio, verranno presentati due videogiochi attesissimi:

The Bible Game per Playstation 2, un gioco contenente 1500 domande dal vecchio testamento (questo spacca!)

Left Behind: Eternal Forces per Game Boy Advanced, un gioco di strategia in tempo reale giocabile anche online in multiplayer, ambientato a New York durante il giudizio universale consente di scegliere se appartenere alle forze angeliche per la tribolazione o alle forze demoniache della Global Community Peacekeepers.

La data d'uscita è poco prima di pasqua (periodo caldo).
Bagley, il portavoce dell'associazione sviluppatori di videogiochi cristiani ha comunque dichiarato che: "The last thing we want to do is preach to people".

Per un inverno più lieto

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TRENTESIMO ANNO svela le prossime fiction RAI.

24.7.05

L'AVEVO DETTO!! L'AVEVO DETTO!!

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Nessuno mi darà nulla per questo (nemmeno un lavoro!), ma io l'avevo detto , l'avevo detto diamine!!! Qui pochi giorni fa avevo detto di come il servizio di Google Earth era in cerca di killer application e che la gente si stava sbrigando a trovarla e oggi MSN apre il suo MSN Virtual Earth, che è uguale a Google Earth ma non ha il suo livello di dettaglio (che è la cosa più bella). Anche loro sperano negli utenti.

DIAMINE L'AVEVO DETTO E NESSUNO ME NE RENDERA' MERITO!!

Ladri Di Saponette (1989)
di Maurizio Nichetti

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Occorre dirlo subito, Nichetti ha l'indubbio merito di tentare di fare un cinema diverso, un cinema che in Italia non si fa mai, cioè quello che riflette apertamente su se stesso, anche dal punto di vista della messa in scena (solitamente lo si chiama metacinema) e che mostra apertamente i dispositivi della propria messa in scena. Ladri di Saponette tenta un discorso metafilmico appunto sul tema della fruizione del cinema in televisione, non soffermandosi alla banale e sterile critica alle interruzioni pubblicitarie (che è solo la superficie dell'analisi), ma cercando di andare più a fondo sulle conseguenze di un film fruito in casa, rispetto ad un film fruito al cinema. Ed ecco che un film neorealista che si contamina con variazioni irreali provenienti dalla realtà (Nichetti-regista del film, viene risucchiato nel film e tenta di farlo andare avanti normalmente, mentre i personaggi delle pubblicità, anch'essi risucchiati dentro, ne sconvolgono la trama), viene fruito da una famiglia senza che nessuno si faccia domande, il padre legge il giornale, il figlio prima è intento ad altro poi si addormenta e la madre distratta alla fine si commuove giusto per la scena del bacio. Intanto negli studi televisivi si consuma una cinefilia che è fine a se stessa sempre più lontana dal pubblico.
Queste con tutta probabilità le intenzioni dell'autore (ma c'è anche dell'altro), che si concretizzano all'insegna del citazionismo più sfrenato, come al solito Nichetti chaplineggia e gioca con la sua figura clownesca, mentre le citazioni neorealistiche sono d'obbligo e le parodie delle pubblicità non sono grottesche come quelle di Fellini in Ginger E Fred.
Però già verso metà il film sembra arenarsi, continuando a riproporre sempre le medesime problematiche, non uscendo quindi da quell'empasse che subisce la trama, e alla fine non si risolve, lasciando però pochi interrogativi e molta insoddisfazione.






Piano... Piano, Dolce Carlotta (Hush... Hush, Sweet Charlotte, 1964)
di Robert Aldrich

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Diciamolo subito un film di Robert Aldrich con Bette Davis girato due anni dopo Che Fine Ha Fatto Baby Jane?...... Si è ovvio, è un seguito. Ma un seguito non nel senso di seguito della trama (benchè si potesse ipotizzare) ma un seguito nello stile, come è stato per Butch Cassidy e La Stangata (anche se in questo caso il secondo è molto migliore del primo). Sfortunatamente Joan Crawford non volle partecipare e fu sostituita con Olivia deHavilland, ma poco conta. Lo stesso Aldrich questa volta sembra curarsi poco delle sue protagoniste, che aveva invece reso il fulcro del film precedente, per dedicare tutta la sua attenzione alla messa in scena, che è curatissima. Un continuo bianco e nero molto contrastato con tagli di luci in ogni inquadratura che indirizzano sempre lo sguardo dello spettatore. Però Piano... Piano, Dolce Carlotta, non appassiona nè spaventa come Che Fine Ha Fatto Baby Jane?, la miscela (molto originale per i tempi) di gotico e horror solo a tratti risulta inquietante. Infine il trattamento della trama è decisamente farraginoso, lento e difficile da comprendere.

Un omaggio dovuto

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Su The Guardian un bellissimo articolo incensatorio su Michael Powell il genio visionario inglese capace di dare un impronta precisa a tutto il cinema della sua nazione. Peccato nell'articolo non parli dell'incredibile Scarpette Rosse, forse il suo capolavoro, perchè la sperimentazione linguistica e cinematografica sembra davvero fondersi questa volta in maniera convincente con le sperimentazioni visive di colori e luci, con alcuni meravigliosi riferimenti all'espressionismo in un momento storico che assolutamente non lo prevedeva, anzi.

Sta arrivando il Wi-Max

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Su Repubblica si parla della prima applicazione italiana della tecnologia Wi-Max, che ufficialmente è la tecnologia fondamentale del futuro prossimo venturo.

Conservazione dei beni culturali digitali

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La Eastman House di Rochester, che ha la più antica collezione fotografica del pianeta, e l'International Center of Photography di Midtown hanno deciso di creare photomuse.org un sito sul quale saranno disponibili in mostra permanente tutti i più grandi capolavori fotografici della storia del mezzo. La raccolta e la catalogazione del database saranno ultima entro il 2006, ma intanto è già visitabile.

Come sfruttare al massimo i poteri della Loggia Bianca

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David Lynch sostiene si sapere quanto costa la pace nel mondo: 7 miliardi di euro o (7 bilioni di dollari come ha detto lui). Con quei soldi intende attivare un programma di meditazione trascendentale in tutte le scuole del mondo "così da trasformare gli adulti drogati ansiosi e depressi di domani in pacifisti".
Gli insegnanti sono nani che parlano al contrario.

Il trailer di V for Vendetta

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Nonostante sia prodotto dai fratelli Wachowski e nonostante tutte le riproposizioni cinematografiche dei fumetti di Alan Moore non siano state esaltanti io in V For Vendetta ci spero.
Qui il trailer.
Incredibile quanto Natalie Portman rasata somigli a Maria Falconetti!!




23.7.05

Robocop

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L'esercito americano sta mettendo a punto un nuovo modello di robot che combatterà al posto dei soldati. Del resto sono americani, se non lo fanno loro....

Flash d'agenzia

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Quello che fin'ora abbiamo chiamato Windows Longhorn si chiamerà ufficialmente Windows Vista.

Cos'hanno in comune Werner Herzog, Christian Bale e Steve Zahn?

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Pare che Werner Herzog abbia intenzione di girare il remake di Little Dieter Needs to Fly, con Christian Bale e Steve Zahn.

La presunta vittoria di Beethoven su Bono

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C'è molto entusiasmo intorno ai risultati finali dell'iniziativa della BBC che qualche mese fa aveva deciso di rendere disponibile sul suo sito il download gratuito e legale di tutte le sinfonie di Beethoven, il download era limitato nel tempo e ogni due settimane diventava disponibile una sinfonia diversa. Questi risultati finali mostrano che in totale ci sono stati quasi 1,4 milioni di download, che molti hanno messo in relazione/competizione con i download legali su iTunes, il cui record appartiene ai 20,000 download di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band nella versione cantata da McCartney e Bono al Live8. Molto entusiasmo dicevo c'è attorno a questa presunta vittoria di Beethoven, che in realtà vittoria non è, perchè non ci può essere competizione tra qualcosa che è gratis e qualcosa che si compra, ma non solo, non ci può essere competizione nemmeno tra qualcosa che si può ottenere sempre qualcosa che è disponibile solo per un periodo di tempo limitato.
Stupidaggini giornalistiche a parte, l'esperimento della BBC rimane cmq molto interessante, perchè nessuno si sarebbe aspettato un simile interesse da parte del pubblico per la musica classica, e perchè i numeri dei download delle singole sinfonie mostrano che la numero 1 e la numero 2 sono state scaricate quanto la numero 5 e la numero 9, di gran lunga più famose. Il che vuol dire che molte persone si sono avvicinate a Beethoven con questo strumento. Nulla di nuovo, ma solo una prova di ciò che accade da molto sulle reti peer to peer dove in virtù della gratuità le persone scaricano ed ascoltano cose che magari non avrebbero comprato.
Allora non è il fatto di poter avere la musica che vuoi a costituire una rivoluzione ma soprattutto il fatto di avere la musica che non pensavi di volere a costituire la vera novità, l'allargamento della conoscenza.

22.7.05

Killer Application cercasi

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Lo comunico ora a tutti, e non dite che non ve l'avevo detto. E' ormai chiaro dalle mille applicazioni che stanno fiorendo intorno a Google Earth (oggi ho saputo di Tagzania, un sito che aggiunge a Google Earth dei tag nei luoghi segnalati dagli utenti, ognuno può segnalare e descrivere un luogo importante nel mondo) che questa tecnologia è in cerca di una killer application per esplodere, chi la trova farà una barca di soldi. Stesso discorso vale per BitTorrent, si stanno moltiplicando le possibili applicazioni di questo protocollo per il trasferimento file, il primo che trova quella vincente rivaleggierà con Gates. Ora che lo sapete cominciate a pensare....

Ricordi digitali

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Bel pezzo di EmmeBi sulla smaterializzazione dei ricordi inseriti nei dispositivi digitali. Per dovere di cronaca preciso agli iPod-scettici che anche lui definisce l'iPod "l'archetipo dei nostri tempi". In coda aggiungo anche secondo statistiche lette oggi nell'ultimo anno i download legali di musica sono triplicati (questo non implica chiaramente che quelli illegali siano diminuiti), a chi andrà gran parte del merito?

Messaggio Promozionale

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E' operativo già da un bel po' il blog di SVVV, imperdibile odissea quotidiana nel mondo delle segretarie vere, quelle che non sono segretarie per professione, o per dovere, ma per missione. Perchè segretarie si nasce.

il compenso di gparker per questo post pubblicitario è stato devoluto all'associazione nazionale nemici di Ron Howard (continuate a pianificare attacchi!)

Sette Spade per Sette Samurai

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Qui il trailer di Seven Swords il nuovo film di Tsui Hark (maestro del cinema d'azione di Hong Kong) che aprirà la prossima mostra del cinema di Venezia, che pare un ennesimo remake de I Sette Samurai.

Grazie Frankie.

Consigli d'alta finanza

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Se giocassi in borsa, se l'algoritmo di BitTorrent fosse quotato, ma soprattutto se avessi i soldi, investirei in quello. Sono convinto che è la tecnologia fondamentale per la condivisione dati del futuro. Di oggi la notizia che la Adisasta Software una piccola azienda di Bali ha presentato WinMobile Torrent, un software per condividere file su Pocket PC, tramite i protocolli BitTorrent. Un altro passo in avanti, mentre tutti i software di condivisione arrancano.

E adesso Topolino vuole vederci chiaro

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Nuovi passi in avanti per la carta d'identità biometrica in America, chiunque entri nel parco Disneyworld di Orlando dovrà sottoporsi al rilevamento delle impronte digitali. Topolino dichiara guerra ai terroristi? E questa volta è un fatto personale!

Repetita iuvant

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Già l'avevo detto qui, e lo ribadisco, la svolta delle nuove tecnologie sono le donne. Qui un articolista inglese si appropria della mia idea e l'applica ai videogiochi, portando a sostegno la tesi che il 90% dei videogiochi sono orientati agli uomini perchè sono modellati su criteri di violenza, sono interpretati da uomini e raffigurano le donne come oggetto, seguendo il criterio per il quale il 90% dei giocatori sono uomini. Ma il successo planetario (e di tale si può parlare) di The Sims mostra che non è vero, che un gioco ben fatto strutturato anche per le donne, le cattura, infatti più del 50% dei giocatori di The Sims è donna, e questo plusvalore ne ha fatto un gioco di grandissimo successo.
Ma quante volte dovrò ripeterlo?

20.7.05

Dovere di cronaca

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Ieri ho scritto del nuovo Windows Longhorn, dal servizio che Repubblica gli ha dedicato ad opera di Giuseppe Turani, illustrando quelle che vengono definite come le novità del prodotto. Nei commenti il solerte Daniele@Apple mi ha fatto notare come tutto ciò non sia assolutamente una novità ma già presente nei Mac. Niente di nuovo per carità che Windows si "ispiri" ai computer Apple, cmq per dovere di cronaca (dovere che sento moltissimo!) segnalo questo post di Paolo Attivissimo moderato e ponderato che spiega gli errori presenti nel pezzo di Turani su Repubblica.

Non è utile esattamente come l'altro

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Dopo l'immenso successo di Google Earth il servizio di foto dal satellite del nostro pianeta, Google lancia il ben più utile Google Moon, le foto del nostro satellite naturale preferito.

Tanto perchè lo sappiate

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Le vendite dei vinili sono aumentate dell'87% negli ultimi tre mesi.

Che è meglio!

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Grazie a mio fratello Andrea scopro da ben due fonti diverse che è in progetto un film, anzi una trilogia sui Puffi.... Si tratta di un progetto della Paramount Pictures, si parla di animazione in 3D ed è tutto fatto per il 50enario della loro nascita, dunque il primo film dovrebbe uscire nel 2008.
O mio Dio, i Puffi..... Credo sia ufficiale che i Puffi in Italia arrivano con la mia generazione, cioè quelli della mia età sono stati i primi (e quindi anche i più longevi) fruitori ed ammiratori dei Puffi ma soprattutto di Gargamella che notoriamente era ben più interessante di tutti i Puffi messi insieme che avevano ognuno una sola abilità e quindi caratteri monocorde, mentre Gargamella era il vero autarchico, faceva tutto da solo, alle volte anche ostacolato dal gatto Birba, lui si che era un personaggio complesso e sfaccettato, con uno scopo nella vita (trasformare i Puffi in oro), no come i Puffi che si crogiolavano nella noia. Considerazioni sulla vita dei Puffi a parte, tutta la trilogia DEVE essere un must per quelli come me. Assolutamente.
Ma li metteranno anche personaggi cult come Miredo e Solfami? Beh se è una trilogia ce n'è di spazio...

La Terra Dei Morti Viventi (Land Of The Dead, 2005)
di George A. Romero

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Leggo dovunque di questo capolavoro di Romero, del quale avendo visto solo il mitico La Notte Dei Morti Viventi mi fido e vado a vederlo. Occorre dirlo subito: è un brutto film. Si è proprio brutto. E' brutto perchè non c'è un'idea che sia una! Gli zombi che si incantano a guardare i fuochi d'artificio? No, non mi convinci. Gli zombi che in fondi c'hanno pure loro le loro ragioni e vogliono vivere in pace (cibandosi di noi però!)? No, non mi convinci. No, non sono idee queste, questi sono corollari alla trama. Già la trama..... La trama è di stampo classico che più classico non si può, e questo di per sè non è un male, anzi, è la tipica trama con il tipico svolgimento dei film d'azione anni '80. Ciò che davvero non funziona, ma non funziona proprio, sono i personaggi: ridicoli tutti dal primo all'ultimo, nessuno che abbia una psicologia che si possa definire tale, tant'è che non riescono a comunicare se non per luoghi comuni e frasi fatte. Il film è un susseguirsi di tipiche scene da film dell'orrore, dove tipici personaggi fanno i tipici errori e subiscono le tipiche punizioni. Già visto, già sentito. Niente di nuovo e per giunta fatto male. Si, proprio fatto male, perchè non mi ha nemmeno avvinto, non mi ha messo paura, non mi ha messo tensione, non mi ha divertito e non mi ha emozionato. No. Questo non è un bel film. No. E non voglio sentirle nemmeno tutte le storie sulla critica alla società contemporanea, sui mille riferimenti intrafilmici all'attualità e su quanto Romero sappia leggere la situazione e riproporla sotto metafora di zombi. No, queste sono quelle scuse che si danno a posteriori per giustificare un'opera simile. Un bella metafora della situazione presente non regge un film, può solo essere un elemento in più, ma non centra nulla con il cinema.





19.7.05

Io mi schiero tutta la vita con Roman Polanski

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Ed ecco perchè.
Basta infierire su quell'uomo, anzi su quell'artista!

Passi seri verso il personal medium

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Pare, e dico pare che da Settembre l'iPod supporterà anche i file video che dovrebbero costare 1,99$ da iTunes, con il preciso intento di Apple di trasmettere in una tecnologia, probabilmente simile al podcasting, i contenuti delle trasmissioni televisive, senza contare i video amatoriali scambiabili in podcasting che usciranno fuori e i vlog (videoblog).....

Ma cos'è? Un film??

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Ma chi l'ha fatta 'sta foto? Vincenzo Storaro?


ALLA RICERCA DI DEVOTI Il proprietario di un pony locale attraversa un fiume per cercare clienti che sono in viaggio verso il tempio di Amarnath, a 105 km a nord est di Srinagar (India). Più di 500 mila indiani andranno nei prossimi giorni a visitare il famoso tempio indù, una stalagmite ghiacciata che per i devoti è una incarnazione del Dio Shiva (Rafiq Maqbool/Ap)

Esco, giro, vedo gente.... La ascolto.....

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Un blog newyorchese nel quale vengono riportate frasi ascolate (anzi origliate) in giro per la città.

via EmmeBi

Il Windows che verrà

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Nel 2006 sarà disponibile Windows Longhorn (non si sa ancora se questo sarà il nome definitivo) per i nuovi computer. Giuseppe Turani ne ha provato un'anteprima per Repubblica.
Quali le novità? Innanzitutto si sapeva che Microsoft avrebbe dato battaglia a Google ed il suo Google Desktop il softwarino di indicizzazione del computer che permette di cercare documenti nel computer come si cercano pagine su internet, così ora non ci sono più cartelle e sottocartelle (attenzione il computer comincia a liberarsi delle sue metafore per viaggiare verso campi semantici autonomi) ma i documenti staranno tutti insieme, un pacco di documenti buttati lì che vengono visualizzati tutti insieme, ma chiaramente i criteri di ricerca saranno molteplici: dal titolo, al tipo di file, a cosa c'è scritto, a cosa parla, a quando è stato fatto, a quando è stato stampato, a chi è stato mandato ecc. ecc. In pratica verrà utilizzato il sistema di tagging che già usa l'iPod (che non è la tecnologia fondamentale del momento (nooo!) ricordiamolo) per dare ordine ai documenti senza le cartelle.
Altra novità discretamente importante è il fatto che Longhorn sarà tutto orientato alla condivisione del lavoro ed al Wi-Fi, quindi per i consumer non cambia nulla ma per i lavoratori tantissimo, Longhorn sarà in grado di rilevare la presenza di altri computer (o portatili chiaramente) e stabilire una connessione o una piccola LAN per condividere i lavori, le schermate, le presentazioni ecc.ecc. Corollario di questo (probabilmente uno dei tanti) è un programmino che una volta rilevata la presenza di altri computer controlla se questi abbiano "lasciato messaggi" (le metafore escono dalla porta ma rientrano dalla finestra) e se li prende.
Ultima novità di rilievo le finestre non hanno lo sfondo bianco, ma trasparente e non ci sarà più l'asserragliamento di icone, perchè premendo il tasto avvio comparirà un campo da riempire e basterà mettere alcune lettere del programma che si cerca perchè appaia il completamento automatico, scrivi "exc" e compare il completamento con "excel", o scrivi "photo" e comapre il completamente della scritta con "PhotoShop", come avviene su internet quando bisogna immettere dati tipo Nome, Cognome ecc. ecc.
Secondo Gates, ma anche secondo Turani: "In un certo senso si può dire che con questo sistema operativo si entrerà sul serio nell'era dell'informatica, poi c'è da sperare che si vada avanti. Quello che è sicuro è che per molti milioni di persone lavorare con un personal computer diventerà più semplice e, forse, persino più divertente." Mio Dio quante volte ho sentito questa frase!! E ogni volta si è andati sempre peggio, sistemi sempre più user friendly e sempre più difficili da usare a livello profondo.......
Medito seriamente il passaggio a Mac da un po' di tempo. Se Longhorn mi fa incazzare non ci sono cazzi che tengano.
Un Mac Store ha aperto sotto casa mia.

Update:
Leggo ora su Punto Informatico che Longhorn non supporterà Palladium

A volte ritornano

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I grandi capolavori (in)visibili sui media tradizionali tornano prepotentemente su internet che è il media glocal per eccellenza, che oltre a far convivere la dualità locale/globale riesce anche ad unire quella di genrealista/di nicchia.
In sostanza, su archive.org da oggi sono disponibili anche Der Golem il capolavoro di Paul Wegener del 1915 (qui) e Il Gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene del 1920 (qui). Due meravigliosi, e dico meravigliosi sul serio mica solo perchè sono degli anni '10, esempi di espressionismo tedesco. C'è la scenografia altamente espressionista, la recitazione caricata, le luci e soprattutto le ombre, la tematica del Golem (e se non c'è la tematica del Golem in Der Golem cazzo!) e quindi del doppio (che era no tipica, di più!). In particolare Il Gabinetto del Dottor Caligari è considerato la punta massima dell'espressionismo in quanto le scenografia più sghembe che mai furono curate da Hermann Warm, Walter Reimann e Walter Röhrig, artisti espressionisti e poi alla stesura collaborò anche Fritz Lang che però non lo diresse perchè impegnato a girare I Ragni.
Disponibile in tutti i formati anche qualità DVD.

via Cristiancontini

A Better Tomorrow (Yinghung boon sik, 1986)
di John Woo

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Ho deciso di rivedere A Better Tomorrow perchè ricordavo che non fu facile da giudicare, ed infatti ho fatto bene. Il problema (se così si può chiamare) con questo genere di film, il nuovo action movie hongkongese, è che uno dei suoi caratteri fondamentali, la componente fortemente melodrammatica (gli altri sono la stilizzazione della violenza, la celebrazione dell'amicizia virile ed il rifiuto del realismo), può risultare in alcuni tratti involontariamente comica, ma se accade è solo colpa dello scarto di cultura tra oriente ed occidente, in sostanza è solo colpa nostra. In A Better Tomorrow, sono solo due o tre i passaggi che possoo sembrare involontariamente ridicoli, ma nel complesso non stonano, e soprattutto sono sovrastati dalla maestosità di altre parti (e non parlo delle sole scene d'azione). Questo film di John Woo ha segnato il rinnovamento dell'action movie cinese (culminato con The Killer) che ha seguito un percorso simile a quello di Woo stesso, che prima si era dedicato ai film di cappa e spada e poi è passato a questa nuova, nuovissima forma di noir metropolitano che prende solo spunto dall'hard boiled per virare immediatamente verso il western crepuscolare (su tutti Peckinpah per l'uso del ralenti, che a sua volta già faceva Kurosawa (è incredibile come nessuno inventi nulla cazzo!)), cioè il tramonto degli ideali e la celebrazione di un universo di valori che non esiste più, come si evince dal finale in cui gli eroi non sono celebrati e nel peggiore dei casi muoiono.
Questo film in particolare soffre di una certa lentezza della trama a dispiegarsi, ma la messa in scena è tale che in fondo poco importa di fronte a tale portata rivoluzionaria.
Sarebbe interessante sapere come erano i girati film di cappa e spada di Woo, se era già presente la stilizzazione della violenza e l'universo melodrammatico... Anche se mi sa che sono caratteristici di quel tipo cinema..... E' Woo che li ha presi da lì, li ha esasperati e portati nelle metropoli o è quel genere che si è poi adattato alla nuova matrice dell'action?





Rebecca, La Prima Moglie (Rebecca, 1940)
di Alfred Hitchcock

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Uno dei pochissimi (ma issimi proprio) casi in cui il titolo italiano è più bello dell'originale. Primo film americano di Hitchcock e unico Oscar a lui assegnato. Questi i dati.
Rebecca inizia come una commediola romantica, una bella commediola romantica spensierata, nella quale tutto sembra andare per il verso giusto, e tira avanti così per circa una quarantina di minnuti. Dopodichè molto gradualmente comincia a trasformarsi in un incubo thriller, per culminare nel più puro hitchcockismo.
Il grande maestro alla prima prova americana non si fa prendere dal desiderio di mostrare tutto il suo stile anzi lo dosa, lo centellina, lascia tantissimo spazio a Joan Fontaine (bravissima!) e lascia che lo spettatore venga avvinto dal suo incredibile amore per il ricco milionario che sposa e dal suo desiderio, forse di lì a realizzarsi, di una vita felice. Ma è proprio quando non ti spieghi che gli sia preso ad Hitchcock che arriva la suspense, come una botta tra capo e collo, all'arrivo a Manderlay (la residenza dove vivranno insieme i due sposini) cominciano ad affiorare gli incubi della prima moglie e fanno la sua comparsa i personaggi ed i luoghi sinistri.
Carrelli e piani sequenza a iosa, dissolvenze impagabili ed una fotografia al limite (ma proprio al limite) dell'espressionismo tutta tesa ad esaltare le emozioni contrastanti di Joan Fontaine.





18.7.05

La capacità di sintesi

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Riassumere un film in 30 secondi.
Qui la pagina.
Qui Pulp Fiction.

La diatriba carne spirito

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Intervista a Christopher Doyle, probabilmente il più grande direttore della fotografia in attività, con all'attivo quasi tutti i film di Wong Kar Wai e Hero di Zhang Yimou. Sorprendentemente quest''uomo dall'occhio così delicato, dalla sensibilità artistica così spiccata è un rozzo australiano, ubriacone, burbero e ignorante che ha fotografato (magnificamente) Psycho di Gus Van Sant senza aver visto l'originale di Hitchcock e che quando gli è stato chiesto: "Andavi molto al cinema da bambino?" ha risposto "Si, ma unicamente per scopare".

John Naughton l'apocalittico

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In questo articolo apparso su The Guardian John Naughton si dice perplesso e scandalizzato dalle reazioni degli astanti la tragedia di Londra che sono poi confluite in quello che è stato definito in maniera sicuramente affrettata, parte del fenomeno citizen journalism, cioè la tendenza dei singoli a sostituirsi ai reporter, sia tramite i blog che tramite la registrazione video/fotografica delle immagini della tragedia (in questo caso o degli eventi più in generale) con dispositivi vari (per lo più smartphones).
Nelle sue parole:
"I find it astonishing - not to say macabre - that virtually the first thing a lay person would do after escaping injury in an explosion in which dozens of other human beings are killed or maimed is to film or photograph the scene and then relay it to a broadcasting organisation."
Io non trovo tutto ciò stupefacente o macambro ma estremamente naturale. Ci sono cose che la società moderna ha scelto di occultare al pubblico (malattie con gli ospedali, malati di mente con i manicomi, morte con cimiteri e camere mortuarie, parto ancora con ospedali ecc. ecc.) e quando questi eventi ci compaiono sotto gli occhi, per di più in maniera così eclatante, è normale che molte persone sentano l'istinto di documentare, anche per il solo timore di dimenticare, è normale che vogliano avere "un pezzo di muro di Berlino", una copia personale di un evento incredibile al quale hanno partecipato. Poi chiaramente una volta in possesso di questo materiale proporlo ai media per farci due soldi non credo sia "speculazione sul dolore delle vittime", perchè io a Roma voglio vedere che è successo e non solo sapere, non mi bastano i racconti (che già potrebbero essere una forma di speculazione), voglio vedere perchè ne abbiamo i mezzi e soprattutto perchè anche quella è una forma pratica della memoria.

Il vantaggio competitivo del numero 2

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Io sinceramente non credo che Microsoft, sia così disperata di aver perso la battaglia per la musica, che abbia fatto un mea culpa e si stia tirando su le maniche per non perdere quella del video, come descritto qui nelle parole di Bill Gates.
Credo che Microsoft abbia sempre perso tutte le battaglie vincendo però poi tutte le guerre. Non è mai stata l'azienda numero 1 in un nuovo settore di mercato e non se n'è mai uscita con un prodotto originale rivoluzionario. Microsoft ha sempre atteso atteso e atteso che il mercato prendesse una forma per poi cavalcarlo con il software giusto abbinato al suo sistema (che essendo il più diffuso garantisce una penetrazione capillare). E' sempre stata l'azienda numero 2 e si è potuta permettere di realizzare software adeguati e vincenti (anche perchè spinti sui suoi sistemi operativi), non facendo gli errori che avevano fatto per inesperienza i pionieri. E' stato così quando con la versione 4 di Internet Explorer recuperò tutto il terreno che aveva perso su Netscape (e ce n'era da recuperare!), è stato così per Windows, il sistema operativo ad icone, è stato così con il Windows Media Player, sempre più prepotente nella gestione dei files audio. E credo che andrà oltre e non si farà mettere sotto dall'iPod che, in quanto pioniere, ad ogni mossa rischia l'errore con Microsoft dietro con il fiato sul collo. Credo anche che la X-Box non sia affatto sconfitta, ma stia lì, buona buona a studiarsi la Playstation prima dell'attacco.
Certo Gates che altro può dire se non: "Abbiamo capito i nostri errori e ci stiamo armando per non commetterli di nuovo"? Ma comunque non ci credo, se non si muovono per tempo e si fanno mettere nel sacco da Apple è perchè non vogliono essere i pionieri in nessun ambito, se lo possono permettere.

17.7.05

E questo direi chiude la questione...

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Finalmente qualcuno fa luce sulla storia dei cerchi nel grano. Si tratta del CICAP - Gli investigatori del mistero, che sono andati in Piemonte e hanno fatto il cerchio nel grano della foto a fianco, con delle assi di legno sotto i piedi per piegare il grano senza spezzarlo, il disegno è molto semplice e per loro è stato molto facile, è bastato essere un po' organizzati. Gente più organizzata e più volenterosa può aver fatto di meglio.

via Attivissimo

Cronaca Di Un'Amore (1950)
di Michelangelo Antonioni

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Non amo Antonioni, lo dico subito. Anzi cito Truffaut: "Per me il cinema è un arte della prosa. Definitivamente. Si tratta di filmare della bellezza senza averne l'aria o senza avere alcuna aria, a questo tengo enromemente, ed è per questo che non posso abboccare all'amo di Antonioni, troppo indecente.".
Detto questo passo a parlare di Cronaca Di Un Amore, che è l'esordio al lungometraggio di Antonioni, ed è molto bello. Si tratta di uno pseudo-noir che nell'impostazione generale della trama ricorda Ossessione di Luchino Visconti (e quindi anche Il Postino Suona Sempre Due Volte) e che però si distacca dalla forma classica del noir cercando una via personale, che poi è lo stile di Antonioni, fatta di lunghi piani sequenza. La vicenda mostra in sottotrama la decandenza della borghesia e la futilità dei suoi valori, ma mette in scena anche un triangolo di passione e perdizione e soprattuto mostra una visione del mondo e della vita dominata dal caos, dove gli eventi si succedono senza che nessuno riesca a tenerne le fila (com'è tipico del noir).
L'ambientazione milanese è piena di idee estetiche, di luci ed ombre che la rendono una metropoli nera, dominata dall'ambiguità ed i protagonisti che vi sono inseriti si barcamenano tra la ricerca della felicità ed il benessere economico (acquisito per lei, ricercato da lui).
Gli unici difetti del film sono gli antonionismi che si intravedono ogni tanto.




La Guerra Dei Mondi (War Of The Worlds, 2005)
di Steven Spielberg

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Rigorosamente in ritardo ho visto La Guerra Dei Mondi. E mi è piaciuto.
Mi aspettavo soprattutto tanta tecnica e l'ho trovata, mi aspettavo un trattamento rigoroso e l'ho trovato. Spielberg ha fatto una vera e propria dimostrazione di forza, suspense nei luoghi aperti, suspense nei luoghi chiusi, suspense di giorno, suspense di notte, suspense per circa un'ora. Da quando attaccano alla piccola fase di stasi nello scantinato con Tim Robbins non c'è un attimo di tregua. Il già celebrato piano sequenza in macchina è mostruoso e ancora non mi capacito di come ci sia riuscito, sospetto l'uso di qualche effetto speciale ma giusto perchè mi sembra inconcepibile, ed ancora più incredibile è il fatto che un tale virtuosismo non sia fine a se stesso ma perfettamente funzionale. Ad ora pochi narrano come Spielberg, in maniera così asciutta ed essenziale, senza concedere un movimento di macchina od un'inquadratura che non siano fondamentali. Basti solo pensare alla fantastica sequenza della scoperta da parte di Tom Cruise che non solo non c'è più luce ma qualsiasi dispositivo si è fermato, con una sola ripresa Spielberg mostra Cruise che accende la luce ma non succede nulla, poi mi sembra provi un altro oggetto elettrico, poi la camera si avvicina lentamente e senza movimenti bruschi riesce a prendere Cruise che afferra il telefonino, continua ad avvicinarsi e si vede che il telefonino è spento, a questo punto è vicinissima, alla mano ed al telefono, ma ancora le cose non sono chiare, ancora bisogna far vedere che non si tratta di un black out normale e la camera è stratta sulla mano, qualsiasi altro oggetto da mostrare necessiterebbe di uno stacco o di un ritorno indietro e invece Cruise sposta solo il polsino e c'è l'orologio già inquadrato, la macchina non si deve muovere. Perfetto.
La tecnica non basta (per carità!), lungi da me affermare una cosa simile, e La Guerra Dei Mondi è un buon film di fantascienza, asciutto e tirato che non si sporca le mani con altre faccende, non ha sottotrame o risvolti particolari (che nessuno tiri fuori il terrorismo!), la storia del divorziato che si riabilita come buon padre di famiglia riportando la figlioletta dalla madre è il pretesto narrativo per avvincere e non va più in là di quello. Tutto è incentrato sugli alieni, l'attacco e le reazioni della popolazione. Siamo di certo dalle parti di Jurassic Park e lontanissimi da Lo Squalo, ma del resto mi sembrerebbe davvero troppo pretendere tanto.
Il tanto criticato finale l'ho trovato molto molto appropriato, quasi che tutto si risolvesse con una botta di culo.
La Guerra Dei Mondi è intrattenimento di serie A, fatto e concepito con dei criteri di qualità ed un rispetto ed una fiducia nel pubblico che raramente si trovano anche nel cinema americano.





15.7.05

Martin, uomo serio

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Martin Scorsese da tempo alterna il lavoro di regista a quello di promotore della memoria cinematografica. Ruolo appropriato per il più alto interprete della new wave americana che negli anni '70 risollevò le sorti cinematografiche di hollywood in crisi da incassi, generò un nuovo tipo di linguaggio, affrontò nuove tematiche, ma soprattutto cominciò finalmente per la prima volta anche in America a fare un cinema che avesse memoria di sè, che guardasse cioè al passato, che fosse conscio delle proprie radici e che si aggrappasse a queste per la messa in scena dei nuovi film.
Così dopo i due documentari, quello sul cinema americano e quello sul cinema italiano (uno più bello dell'altro) in collaborazione con la Philips Electronics, che deve promuovere i suoi nuovi televisori ultrapiatti, ha stilato un elenco dei dieci film che più hanno influenzato il suo modo di fotografare (un giro di parole per dire i film con la miglior fotografia), e siccome è un uomo serio (eccome se lo è!) ha fatto una classifica per i film americani ed una per i non americani.
Purtroppo non riesco a trovare le classifiche complete perchè l'articolo sta su Hollywood Reporter rivista a pagamento, tuttavia la Reuters da qualche film presente.

Americani:
Cantando Sotto La Pioggia (1952, Singin' In the Rain, di Stanley Donen, Gene Kelly; fotografia di Harold Rosson): fondamentale passaggio dal musical in bianco e nero a quello a colori e soprattutto fondamentale fotografia per il suo modo di intendere il colore non come un elemento decorativo ma come parte stessa dell'azione.
Duello Al Sole (1946, Duel In The Sun, di King Vidor; fotografia di Lee Garmes, Ray Rennahan, Hal Rosson): chi conosce i documentari e i libri scritti da Scorsese sulla sua formazione personale sa che Duello Al Sole è stato per lui fondamentale tanto quanto i film di Ida Lupino.

Non Americani:
Scarpette Rosse (1948, Red Shoes, di Michael Powell, Emeric Pressburger; fotografia di Jack Cardiff): Ecco questa è sicuramente una delle punte estetiche più alte di tutto il cinema europeo. Una vera perla del cinema inglese, va anche oltre Scala al Paradiso sempre di Powell, per l'uso fortemente espressionista del colore e l'ardore ed il coraggio di andare oltre una messa in scena realistica seguendo le voluttà estetiche fino in fondo.
Il Fiume (1951, The River, di Jean Renoir; fotografia di Claude Renoir): una coproduzione India/Francia/Stati Uniti, che è passata alla storia per l'incredibile proprietà di Renoir di riuscire a far letteralmente scomparire la macchina da presa. Chi non capisce cosa si intenda per far scomparire la macchina da presa e non riesce ad immaginare come sia possibile che in un film sembri che la macchina da presa non ci sia è perchè non l'ha mai visto accadere.
L'Ultimo Imperatore (1987, The Last Emperor, di Bernardo Bertolucci; fotografia di Vittorio Storaro): un film tutto sommato trascurabile se non fosse per l'incredibile direttore della fotografia italiano, ma ancora di più io avrei inserito Ultimo Tango A Parigi dove le luci pastose che entrano dalle finestre socchiuse dell'appartamento dove si incontrano i protagonisti sono fondamentali anche più dei dialoghi.

Se qualcuno recupera la lista completa per favore me la faccia pervenire che quella sì che è una chiccona.

Che onore!

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Oggi ho intervistato Carlo Freccero, ex direttore di Rai Due, perchè è il presidente di giuria di I-Spot, una manifestazione che premia la pubblicità interattiva e la telefonata si è conclusa con lui che mi minacciava di farmi causa..... Ma che onore!
Dopo un'intervista tranquilla, fatta con partecipazione, cognizione di causa e volontà di dire cose intelligenti (cosa che capita raramente quando la gente viene intervistata da intervistatori senza arte nè parte come me) si è sentito in dovere di precisare che nell'ultimo numero della rivista avevamo pubblicato una foto sua che faceva schifo (cosa della quale io sono totalmente all'oscuro), alchè io stupito stavo per dire: "Ma davvero lei la legge???", però l'ex direttore ha poi aggiunto che se mi azzardavo a pubblicarne un'altra simile mi faceva causa.
Io non so com'era quella foto, ma adesso che cosa ci metto?

Prossimamente...

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Ieri è uscito Charlie and The chocolate Factory in America. Recensioni molto positive sia per Depp per il difficile compito di distaccarsi da Gene Wilder e anche per Burton che a detta di molti ha fatto un'opera intensa e personale, cinematograficamente migliore del cult anni '70 (che non è che fosse 'sto filmone...).

Continua la fase delle alleanze

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Non si fa che leggere di alleanze e alleanze, in tutti i mercati.
Ultima notizia Microsoft si allea con la Marvel.
La XBOX 360 sarà la prima delle console di nuova generazione ad essere messa in commercio, con relativo vantaggio competitivo, e la Microsoft ha ora fatto un accordo con la Marvel (il primo del genere) che prevede i diritti in esclusiva di sviluppo dei giochi basati sui personaggi della casa americana.
Questo vuol dire che la XBOX realizzerà e distribuirà in esclusiva i giochi di Spiderman, I Fantastici Quattro, Hulk, X-Men.... Che grande traino prendono ogni volta che esce un film relativo. Ma non solo. Pare che i giochi saranno dei Massive Multipalyer, quindi indispensabile per la loro fruizione sarà una connessione flat ad internet.... Forse che stavolta il gioco online su console prende piede?

14.7.05

Che figura davanti all'Unione Europea....

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La gumball 3000 è una corsa automobilistica dal regolamento simile alla Parigi-Dakar, ma fatta attraverso le città e quindi in maniera assolutamente clandestina e illegale. Trattasi di gente proveniente da tutto il mondo con macchine modificate che corre per le strade delle città che costituiscono il percorso, che di anno in anno cambia.
Qui il video di 69Mb in formato Quicktime di quello che è successo ad un gruppo a bordo di una BMW alla tappa di Firenze. Hanno chiesto indicazione alla polizia per un benzinaio prima e per il casello poi e la polizia su Alfa 147 gli ha detto di seguirli e li ha guidati a sirene spiegate e tirando come se stessero correndo. Loro si sono esaltati.

Perchè l'iPod non è la tecnologia del momento....

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Apple dichiara che i suoi profitti rispetto al 2004 sono aumentati del 425% (si si il 425%!!!), indovinate per merito di cosa? Vi do' un indizio: in questo periodo sono stati consegnati più di 6 milioni di iPod il 616% di più rispetto al 3 quadrimestre 2004.

Fonte ZetaVu

Spedizione in massa

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Forza ragazzi! Mobilitazione di blog. The Petunias ha scritto sul suo blog un post anti videogiochi e cartoni giapponesi, contrapponendo ciò alla gloriosa (ed anche io la ritengo tale attenzione!) tradizione del fumetto classico Disney. I toni apocalittici e l'accostamento fumetto/cartone giapponese e impoverimento della qualità non si possono sentire.
So che voi commentatori più affezionati siete daccordo con me.
Io ho già commentato. Spero vogliate seguirmi in questa crociata.

Umbria Jazz e Oscar Peterson e il viaggio "c'è altro nella vita"

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Il viaggio che mi ha visto protagonista ieri, e in parte oggi, è stato una placida toccata e fuga a Umbria Jazz a vedere Oscar Peterson, l'ultimo mostro sacro del jazz rimasto in vita. Anche se dire in vita è un parolone.
Emozionante vederlo arrancare per un'ora e mezza sul palco fino ad arrivare finalmente al pianoforte e poi cominciare a suonare leggerissimo con una mano sola (l'altra praticamente inutilizzabile per non so quale malattia). Chiaro che non sia più quello di una volta, tuttavia quel concerto con tutti i musicisti in smoking, quell'aria anni '60..... Era veramente un classico incredibile. Lo vedevo in bianco e nero. Poi soffertissimo.... Ogni pezzo praticamente era dedicato ad un musicista morto.
A latere del concerto un viaggio della speranza in pulman dalla stazione Tiburtina di Roma a Perugia e ritorno, e un'abbuffata colossale di panini con porchetta, salsicce, torelli in salsa di fegato, pannocchiette, parmigiano e cornetti (non necessariamente in quest'ordine), che quasi mi hanno fatto dimenticare il concerto (quasi).
Si, c'è altro nella vita.

Perchè le persone che riteniamo più stupide sono le più gentili?

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Per lavoro ho intervistato una ragazza che lavora come presentatrice di programmi per il digitale terrestre. L'ho fatto per una rivista che non va in edicola, arriva a casa di un certo numero di persone scelte perchè leader d'opinione, quali siano poi i criteri in base ai quali ciò sia stato stabilito lo ignoro...
Quando le ho fatto l'intervista sul suo rapporto con la televisione digitale terrestre mi ha sbrodolato una quantità di amene banalità nelle quali credeva così tanto che io mi sono sentito libero di ritenerla una spensierata cretina. Quando poi, un'ora dopo l'intervista (telefonica), mi ha richiamato per aggiungere delle cose che le erano venute in mente sulla libertà televisiva e queste cose erano di una superficialità incredibile, ho pensato che avevo fatto bene a pensare quello che avevo pensato. Quando infine mi ha richiamato una terza volta, il giorno dopo, per suggerirmi quali foto di lei associare all'articolo e mi ha proposto delle foto di lei al mare con il culo di fuori, ho messo una pietra sopra la questione archiviandola nella cartella "Personaggi assurdi della mia vita". Lei comunque sempre cordiale gentile ed affabile.
Oggi è passato un mese, e l'articolo è comparso sulla rivista che, evidentemente, lei riceve a casa (spero non in qualità di leader d'opinione ma in qualità di lavoratrice del settore) e oggi mi ha richiamato di nuovo per ringraziarmi dell'articolo (nel quale io, a dire il vero, qualcosina avevo ritoccato per non scrivere banalità ad oltranza), e dirmi che le era tanto piaciuto. Tutto con una gentilezza incredibile che mi ha lasciato perplesso e stupito. Da principio addirittura temevo avesse da ridire e stesse facendo una premessa ironica, ma poi, visto che non polemizzava, mi sono convinto della buona fede e ho reagito di conseguenza ringraziandola della telefonata. Stavo quasi per rivedere (in parte) il mio giudizio quando ha aggiunto:
"Hai anche scritto lobotomizzato.... "
"Si... Perchè?"
"Proprio come ho detto io.... E' proprio la parola che uso io".

E' ufficiale

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Tre quotidiani danno Oliver Stone come regista del film sull'11 settembre con Nicholas Cage.

Esperimento fallito

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Non per colpa di Blogger.com ma per colpa di i.box, la piattaforma di posta elettronica su protocollo WAP di TIM. Per tutta la giornata di ieri non si connetteva al server impedendomi qualsiasi operazione, così non ho potutto bloggare in mobilità. Eppure ce ne sarebbero state di cose da dire.
Cmq sono tornato. Sbrigo alcune faccenducole, tra cui una partita di calcetto e posto sul viaggio.

13.7.05

Trasferta con sperimentazione tecnologica

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Sto per partire alla volta di Umbria Jazz, per andare a sentire nientepopodimenoche Oscar Peterson e quant'altro mi sarà possibile ascoltare in un giorno ed una notte. Dovrei essere di ritorno per domani mattina.
Nonostante l'esiguo margine di tempo che sarò lontano da una postazione internet comincerò lo stesso la sperimentazione di MoBlog, il mobile blogging.
La piattaforma che mi ospita Blogspot (in arte arte Blogger.com) che è una filiazione di Google (adesso si spiegano tutti quegli articoli pro-Google...), offre anche la possibilità di postare in mobilità, che poi è la vera svolta del blog, perchè se devo per forza stare ad un computer che siamine di nuovo medium è???
A dire il vero per ora la procedura è un po' macchinosa perchè, per postare in mobilità Blogger prevede una piattaforma a sè con un blog a sè a quanto ho capito, che più che altro serve per fare Mobile Blogging con foto da telefoni smart. Dato che il mio telefono non è assolutamente smart, anzi, devo fare un giro più largo e utilizzare la funzione di Blogger che permette di mandare un'email ad un'indirizzo specifico e poi Blogger la posta automaticamente. Così anche dal mio telefono non smart posso tramite i protocolli WAP e UniTim mandare una mail e postare in moblità. Cmq non comprendo l'utilità di questo servizio di posting via mail se non come lo uso io.... Mah!
Succo del discorso. Farò un po' di post (ma neanche troppi, la connessione WAP c'ha un suo costo non indifferente) in mobilità dall'umbria e dal concerto di Oscar Peterson, non potrò però leggere i commenti fino a domani pomeriggio almeno.

La doppia vita di monsieur Besson

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Luc Besson ha cominciato a scrivere storie per bambini. Lo afferma lui stesso in un'intervista al Guardian (e io che ancora intervisto Morcellini sul digitale terrestre...). Ha deciso di chiudere con il mondo del cinema d'azione per dedicarsi a piccole storie per piccoli bambini.
Colpisce la delicatezza e l'ingenuità delle trame elaborate da Besson, come quella di "Jacques il castoro", la dolce e tenere storia di Jacques, castoro che vive con mamma castoro e papà castoro sul letto del fiume e lavora tutto il giorno alla sua diga, fino a quando, determinato a trovare un lavoro diverso e abbandonare la campagna e la diga, parte alla volta della parte più fitta del bosco. Lì Jacques il castoro conosce Patrice l'usignolo che lo inizia ai segreti del bosco, gli presenta gli animali più influenti e gli trova i primi lavori, come corriere di ghiande. Successivamente Jacques comincia a crearsi un suo giro di ghiande da spacciare, e quando l'affare si gonfia troppo e i capi cominciano ad insospettirsi Jacques si procura con facilità qualche legno appuntito dalla prostituta da cui si serve abitualmente e silenziosamente, col favore della notte, ad uno ad uno uccide i capi del bosco, appendendo per i pedi i loro corpi sanguinanti al ramo più alto dell'albero più vecchio. Comincia così la sua scalata al potere. Ed in un impeto di furia, strafatto di sostanze stupefacenti estratte dalle piante che si trovano nel bosco uccide anche Patrice l'usignolo, l'amico di vecchia data, perchè lo trova a letto con la prostituta che si era sposato. Infine in preda al delirio di onnipotenza Jacques muore trafitto da un paletto di legno ad opera del nuovo boss emergente del bosco.

Oh, Pedro!

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Ancora novità sul prossimo film di Almodòvar in questa intervista a Repubblica. Che meraviglia, già pare stupendo, in linea con La Mala Educaciòn anche se di carattere diverso, pieno di tematiche ricorrenti come è tipico di Pedro (questa volta sarà la morte ed il ritorno) e soprattutto pieno di donne.
E io che perdo tempo ad intervistare Morcellini...............

Sideways (id., 2004)
di Alexander Payne

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Con estremo ritardo, come mio solito, vado a vedere l'osannato Sideways. Osannato da parte della critica, parte della blogosfera e parte degli amici. Anche una parte di me lo vorrebbe osannare, ma l'altra parte sostiene che un po' si è annoiata, non è che ci sia ammazzati dalle risate e che i personaggi erano abbastanza stereotipati, a due dimensioni..... La parte che lo vorrebbe stroncare è come Miles, uno dei due protagonisti del viaggio, è la parte precisa, che fa il suo dovere, che sa in base a cosa si debba giudicare ed applica un metro coerente per ogni film senza concedersi divagazioni. La parte che lo vorrebbe osannare invece è più simile al compagno di Miles, Jack, irruenta, istintiva, che non bada a cosa accadrà domani, vive senza memoria e alla giornata, e lo vuole osannare perchè l'ha fatto un po' sognare di un mondo migliore e di meravigliosi scenari di viaggi al maschile tra interessi comuni, scenari bucolici e tanto bere e mangiare. Quello del film è un viaggio alla fine del quale nessuno dei due amici subirà grandi svolte interiori, entrambi rimarranno come erano all'inizio, le loro personalità si compensano da anni e così continueranno a fare nonostante le mille divagazioni che il loro viaggio, meticolosamente studiato da Miles, abbia subito ad opera di Jack.
L'impianto è quello del road movie, e già di per sè è un impianto vincente, il resto è puro stile della commedia all'americana post anni '70, sporcato con una volontà (che purtroppo rimane solo volontà) di guardare alle commedie europee (e forse proprio italiane). Alexander Payne si prodiga tutto il film in metafore sulla vita e su come condurla, sulla casualità degli eventi e la necessità di cogliere le opportunità, attraverso riferimenti enologici che sono, di fatto, la matrice del film, la struttura attraverso la quale interpretare ciò che accade.
Di sicuro Sideways è una celebrazione dell'amicizia virile, diversa dalla pomposa e magniloquente epica di Un Mercoledì Da Leoni (termine di paragone obbligatorio!), più incentrata sui sentimenti base, proprio su quelle Sideways, quelle divagazioni che permettono a due persone di comprendersi nonostante le apparenti incompatibilità.
Confermo anche io quello che dicono tutti: Paul Giamatti è formidabile.





12.7.05

Chi è ora che fa le domande?!?

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Per lavoro ho appena potuto intervistare Mario Morcellini, da poco preside della facoltà in cui mi sono laureato, nonchè da tempo barone e signorotto indiscusso di Scienze della Comunicazione.
Ho tentato di sottoporre delle domande subdolamente maligne e articolarmente complesse, ma mi sono impicciato con le parole e la sintassi facendo la figura del cretino. Hai vinto anche questa volta Morcellini, ma tornerò!!

"Tu perchè sei qui?" - "Omicidio e violenza su minorato mentale e tu?" - "Scrittura e diffusione di virus."

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Sul New York Times (bisogna aver pagato per poter leggere, ma qui c'è un sunto) c'è chi, citando illustri accademici che paralno di pena di morte per gli hacker, invoca un inasprimento della normativa con lo scopo di avere un deterrente. Senza arrivare agli eccessi della pena di morte l'autore dell'articolo come deterrente auspica l'istituzione della galera a vita con l'obbligo dei lavori forzati al computer ed il compito di occuparsi della pulizia dai virus...
Il caso recente del ragazzo processato per aver dato origine al worm Sasser colpevole di danni per milioni e trilioni di dollari (forse se dicessi euro suonerebbe ancora peggio), ha messo all'ordine del giorno le discussioni sulla normativa in merito. E' si vero che serve sicuramente un adeguamento delle pene, ma già ad ora le pene per chi scriva o diffonda un virus o chi compia un'azione di cracking (che è più corretto che dire hacking, in questo caso) sono in alcuni casi superiori a crimini quali l'omcidio....
Il problema passa da un'ordine di idee all'altro, cioè ci si trova nel campo del diritto puro, quale crimine è il peggiore, quale merita una pena più severa e soprattutto in base a quali regole? Un'azione di cracking o la diffusione di un worm può determinare perdite terribili per ben più di un'azienda, come si configura questo rispetto all'omicidio volontario anche di una sola persona? E soprattutto funziona il concetto di deterrenza se applicato a potenziali criminali che spesso non sono nemmeno maggiorenni, cioè non resposabili per le proprie azioni? Che deterrente può essere se con tutta probabilità chi non è responsabile per le proprie azioni può non essere a conoscenza della normativa vigente in materia?

Chi ha ragione?

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Ieri la Sony annuncia di aver rinunciato a far funzionare la Playstation 3 come un router domestico per connessioni ad internet, questo perchè avrebbe alzato di troppo il prezzo della console in favore di una funzionalità che non ritengono indispensabile.
Oggi la Nintendo annuncia che produrrà un router che attaccato con una porta USB al computer trasferirà via Wi.Fi. la connessione internet presente in quella macchina alle console Nintendo Revolution e Nintendo DS.

Le metafore del computer

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Se non sbaglio il titolo di questo post è anche il titolo di un libro di Davide Bennato che ho letto per la tesi di laurea.... Cmq c'entra poco.
Tutto il rapporto moderno con il computer, la cosìddetta user-friendliness, è mediato da metafore: la metafora della scrivania (con il cestino, il pannello di controllo, il desktop), la metafora dei file e delle cartelle per l'archiviazione dei dati, la metafora dello stereo per i programmi audio, la metafora della tavolozza di colori ecc. ecc. Tutti espedienti per rendere più "immediato" il rapporto con il computer e facilitarne la comprensione. La regina di tutte le metafore è chiaramente la metafora della macchina da scrivere, perchè ha anche un corrispondente fisico che è la tastiera, un costrutto esistente che somiglia ad una macchina da scrivere ed insieme ai programmi di word processing crea la metafora.
Ma c'è chi è andato decisamente oltre, modificando una vera macchina da scrivere per renderla una tastiera per computer.

Diamine se esiste gente talentuosa al mondo!

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Qui potete scaricare (dovete avere QuickTime) il video di un mostro che suona con l'Ukulele While My Guitar Gently Weeps di George Harrison.
A quanto dichiara sta in Central Park, e involontariamente l'alternarsi di nuvole e sole fa anche dei bellissimi giochi di luce (ma questa è proprio casualità). La cosa veramente bella è l'arrangiamento inventato dal giovane talentuoso, la sua tecnica invidiabile che gli consente di eseguire tranquillamente accompagnamento e melodia senza perdere mai il senso del ritmo e soprattutto il fatto che faccia tutto con l'ukulele uno strumento che per quanto somigli ad una chitarra è infinitamente più limitato dato che ha 4 corde invece che 6.
Bellissimo.

Raffinata tecnologia

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Ma come è possibile che determinate tecnologie EFFETTIVAMENTE funzionino se prese a cazzotti?
Io ho sempre pensato che fosse una pratica barbara e soprattutto ignorante che sfoga la propria rabbia e frustrazione contro l'oggetto tecnologico che, per motivi insondabili alla mente dell'uomo della strada, non funziona proprio quando è indispensabile che lo faccia.
Invece sempre più spesso noto che parecchie tecnologie, anche di un determinato grado di complessità (quindi non solo di ordine meccanico), funzionano correttamente solo se prese a cazzotti.
Ultimo esempio, nonchè il più istituzionale mai trovato, segnalato da Garbaland.

Non sono mai stato d'accordo nè mai lo sarò

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Leggo oggi su News della scorsa settimana (che fatica stare in pari con le riviste!) a pag.17 un articoletto celebrativo del genio di Antonio Ricci, capace di far trionfare Paperissima Sprint fino al 30% di share in virtù della folgorante idea di affiancare all'inossidabile Gabibbo (il quale lavora tutto l'anno, d'inverno in giro per l'Italia e d'estate con una trasmissione quotidiana, roba da proporlo per il premio Stakanov) Eva Henger, sdoganata diva del porno grazie a La Fattoria, moglie di Schicchi, il re del mercato italiano dell'hard core, ed ora presentatrice.
Non viene detto che la concorrenza agguerrita con cui Ricci si confronta è quella di Supervarietà su RaiUno, il classico programma simil-Schegge che propone collage di immagini e sketch dall'archivio RAI, che cmq secondo me, pur nella sua ripetitiva banalità è spesso meglio di Paperissima Sprint, e che quindi il pubblico ormai fidelizzato "all'appuntamento" con il preserale (e poi dicono che la neo-televisione si caratterizza per la mancanza della programmazione ad appuntamento!) qualcosa deve vedere, e tra sketch di varietà e sketch di video amatoriali sceglie il programma dove quel genio di Ricci ha messo una ex-diva del porno. Che idea! Attirare pubblico con una pornostar pentita!
Come si intuisce non ho mai sopportato le celebrazioni del presunto genio di Ricci che secondo me è altamente inconsistente. Trovo che Ricci abbia avuto l'unico merito di inventare un flusso narrativo nuovo e più dinamico all'inerno delle trasmissioni televisive (cosa non da poco per carità, ma non da genio!) che cristallizzò con Drive In, ma da lì in poi il nulla. Striscia la Notizia, quella che dovrebbe essere la sua creatura più fulgida, nasceva come un ridicolo telegiornale satirico per niente divertente (divertente davvero non lo è mai stato) che puntava molto all'inizio (come Drive In) sulla componente di latenza sessuale e che negli anni ha visto l'avvicendarsi di improbabili conduttori in un'improbabile farsa che voleva essere autoironica ma risultava cmq ridicola (non è che se mi professo autoironico e mi prendo in giro posso fare tutto ed essere geniale), nella quale non ho mai creduto. Raggiunto un buon compromesso poi con la coppia Greggio-Iacchetti, Striscia ha trovato anche l'ottimo filone della denuncia sociale, della sostituzione alle autorità vacanti, da cui gli smascheramenti, le denuncie di sprechi ecc. ecc. All'inizio frutto di un lavoro serio ma col tempo sempre più grazie alle segnalazioni del pubblico che invece che rivolgersi agli organi di dovere preferisce l'esposizione mediatica del proprio problema nella speranza che questa lo metta poi anche alla luce degli organi preposti. Una soluzione ingegnosa per raccattare pubblico e interesse (io guardavo, guardo e guarderò Striscia), ma che nulla ma proprio nulla ha a che vedere con un'idea di buona televisione. La guerra con Bonolis ne ha infine, secondo me, messo in luce tutta la meschina piccolezza ed il morboso legame con l'audience (l'avvicendarsi di conduttori di quest'anno ed i ripetuti e stantii attacchi a Bonolis ne sono stati la prova).
No, secondo me Ricci non vale nulla, è la costruzione mediatica di se stesso.

11.7.05

Sedotta e abbandonata (1963)
di Pietro Germi

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Subito dopo il clamoroso (e meritato) successo di Divorzio all'italiana, Germi dirige Sedotta e abbandonata, un film molto simile al precedente per interpreti, impostazione e finalità ma con un piglio radicalmente differente.
La sottile ironia di Divorzio all'italiana lascia il posto ad un grottesco molto più marcato ed in alcuni casi a considerazioni decisamente più pesanti (come quelle del comandante dei carabinieri). Sicuramente Sedotta e abbandonata è meno riuscito di Divorzio all'italiana, benchè sia comunque un gran film, scritto benissimo e diretto con una maestria tecnica, una cura ed una voglia di sperimentare rare per quegli anni. Tuttavia sembra permeato da un livore che a me è parso sinceramente eccessivo, specialmente nel momento in cui si decide di mostrare un aspetto della questione.
La Sicilia dipinta da Germi in Divorzio all'italiana costituiva un quadretto comico, fatto di macchiette e personaggi tipici ben diverso dall'inferno di Sedotta e abbandonata, qui la Sicilia è un vero e proprio luogo maledetto da Dio in cui nemmeno gli stessi siciliani si trovano bene. E proprio la sottolineatura di quest'infernale condizione è forse la causa principale della miglior riuscita del film precedente, che nella sua leggerezza riesce a veicolare con maggiore efficacia quello che ha da dire....
Rimane un'abilità nel narrare, nel delineare psicologie e sentimenti unica... Veramente incredibile il modo in cui il film riesca a parlare di più argomenti contemporaneamente solo attraverso la macchietta comica, il grottesco e la derisione dei costumi. Incredibile come riesca a far comprendere con immediatezza il senso della paesanità, quel sentire comune che fa dell'onore una ragione di vita.





Ah! Le classifiche...........

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CNet.com ha pubblicato la classifica dei dieci programmi più scaricati negli ultimi 10 anni.
Chi indovina (prima di andare a guardare) qual è il più scaricato?
E chi indovina qual è l'unico programma di p2p in classifica?
E chi indovina infine qual è il programma più recente presente nella classifica?

Nuovi mercati

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L'80% della popolazione mondiale vive in un'area coperta da un sistema di comunicazione senza fili, tuttavia solo il 25% di questa popolazione può essere definito "connesso". Questo è in gran parte dovuto al costo dei telefoni cellulari. La Philips Electronics sostiene di poter produrre un telefono cellulare che non costi più di 20$ e punta nel 2008 a farne uno che non costi più di 15$. L'obiettivo è conquistare in toto mercati quali l'Asia rurale, l'Africa, paesi come Turchia rientrano pure nelle mire.
Le prospettive di business sono pazzesche e più che altro costituiscono un banco di prova per un altro esperimento che si tenta già da qualche tempo, quello dei computer low cost, equipaggiati con versioni leggere dei software aggiornati (Microsoft ha prodotto già un Windows versione leggera), il Brasile voleva adottarli ma credo ci siano stati dei problemi.
Una cosa del genere potrebbe portare in tempi brevi alla connessione quasi totale del pianeta. Se ad oggi Internet trae la sua forza principalmente dla fatto che sia un incredibile aggregato di una moltitudine di persone, e ad oggi la percentuale di persone al mondo connesse ad internet si aggira intorno al 10% della popolazione mondiale, cosa succederà quando questa percentuale raggiungerà diciamo il 40% e quando raggiungerà l'80%?

Io del resto l'ho sempre sostenuto

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Giuro! Lo giuro che l'ho sempre pensato e qualche volta anche detto. Lo Giuro! Sono sempre stato fermamente convinto che nel momento in cui le donne sarebbero entrate sul serio nel mondo della tecnologia questa avrebbe davvero svoltato. Ma alla fine non è stato proprio così come pensavo.
Andando per ordine, oggi leggo che più di un terzo di quelli che ad oggi si possono definire geek sono donne. Per geek si intende una persona che abbia grande confidenza con le tecnologie, molto alla moda in questo ambito, una persona che solitamente lavora nel mondo delle nuove tecnologie e vede il proprio mondo filtrato attraverso queste (acquisti via internet, prenotazioni di cinema, musica o film scaricati, grande utilizzo di tecnologie quali iPod, lettori DivX, navigatori, grandi videogiocatori online e offline ecc. ecc.). Uno stereotipo che fino a poco tempo fa era a totale pannaggio maschile, mentre secondo The Indipendent, almeno in Inghilterra, ad oggi gran parte dei geek sono donne. Si parla di un nuovo target che all'anno spende circa 8 bilioni di sterline cioè 11 miliardi di €.
Però le cose non paiono esattamente come dicevo io. Io sostenevo che l'arrivo in massa delle donne nel mondo delle nuove tecnologia avrebbe fatto svoltare quest'ultime, introducendole in una fase più matura, dove per "matura" sostanzialmente intendevo più pragmatica e meno cazzona, una fase dove sopravvive solo ciò che serve. In realtà quella fase è già arrivata autonomamente, non è ancora terminata ma è iniziata, e le donne sono arrivate di conseguenza, cioè è avvenuto l'inverso. Al mutare della rete è cominciato ad allargarsi il suo pubblico. Ed ora che il pubblico si è allargato ed è mutato, anzi sta mutando deve ricambiare di conseguenza la tecnologie, si deve evolvere di conseguenza per far fronte a nuove domande...